lunedì 30 marzo 2009

Metamorfosi di un centro congressi

Un convento lusso per eventi d'eccezione: una definizione che si adatta perfettamente al centro congressi di Villa Medici Giulini, un eden di serenità bellezza alle porte di Milano che diffonde l'atmosfera di un antico convento, creando un distacco dalla realtà esterna. Le strutture del centro congressi sono una parte completamente indipendente del complesso monumentale di Villa Medici, in origine una villa-fattoria, tipica della Lombardia del '600, acquistata nel 1980 da Fernanda Giulini, diplomata al Conservatorio di Milano e figura importante dell'imprenditoria milanese. Sua l'idea di trasformare la villa in una casa museo per ospitare la sua preziosa collezione di antichi stru-menti a tastiera, riproponendo la tradizione settecentesca dei concerti in villa. Nel lussuoso centro congressi o negli spazi all’aperto di Villa Medici Giulini ogni evento trova l’ambientazione migliore.

Una location esclusiva e flessibile
Il centro congressi di Villa Medici Giulini è composto da un insieme di lussuose sale e salette per sottogruppi, perfettamente insonorizzate e dotate delle attrezzature indispensabili all'attività convegnista, che offrono una grande duttilità di allestimento per adeguarsi alle varie tipologie di eventi. La Sala dei Cavalieri, lo spazio più ampio e funzionale, dispone di dotazioni hi-tech, tra cui uno schermo 250x280, videoproiettore, teleconferenza, traduzione simultanea in più lingue e lavagna luminosa. Può essere allestita a ferro di cavallo, a banchi di scuola e a platea, e accogliere fino a 120 persone. Questa hotel sala convegno prende luce dalle finestre che, a nord, si affacciano sulle montagne del Lecchese e, a sud, su un incantevole giardino di rose. Anche la Sala dell'Organo Toscano, che deve il nome all'antico strumento che la impreziosisce,è molto spaziosa ed ideale per una disposizio-ne a ferro di cavallo, mentre l'adiacente Sala dell'Organo Napoletano, strumento che ha il registro degli usignoli, è adatta a coffee-break e a servizi di segreteria. Per i seminari residenziali, il centro congressi dispone di 20 camere lussuose, arredate in modo diverso una dall'altra tanto da trasmettere la percezione di trovarsi in un'antica dimora, rafforzando quell’alone di serenità di cui è permeato l'intero complesso. Infine in tutte le sale è disponibile la connessione Internet a banda larga, e a richiesta anche wireless.

Musica, gala e vitti rari per concludere con stile
Anche le due splendide sale da pranzo del centro congressi Milano, collegate fra loro e arredate in modo omogeneo e lussuoso, possono essere allestite in maniera flessibile, per esempio a tavolo imperiale o a tavolo manageriale.
Decorate da pitture a grisaille che raccontano la storia di Amore e Psiche, le sale sono adatte sia a piccole cene, con tavolo disposto al centro dello spazio, sia a ricevimenti importanti per oltre cento ospiti. Ma non è tutto. Anche il curatissimo giardino di Villa Medici Giulini può trasformarsi, durante un meeting, nello stupendo scenario di un ricevimento a cielo aperto. Particolarmente apprezzata dagli ospiti la cena di gala organizzata a conclusione di un evento. Realizzata con un menù molto ricercato, la cena è anche l'occasione di conoscere i pregiati vini di Gavi La Marchesa, una tenuta di proprietà della famiglia Giulini (albergo sala meeting). Ecco allora Io Chardonnay Brut Doc, un spumante leggero per aperitivi e dessert, il Gavi Doc, adatto ad alimenti leggeri. il Monferrato Claret Doc, ideale per i piatti freddi e, infine, il Monferrato Rosso, un vino rosso rubino vinificato in un vero Chateau La Mar-chesa, perfetto con secondi piatti di carni bianche e rosse. Villa Medici Giulini può regalare altre emozioni. In occasione di un evento davvero eccezionale anche la conclusione è straordinaria: la villa, una realtà strettamente privata, apre i cancelli per offrire agli ospiti un seducente percorso nella musica con un concerto itinerante durante il quale vengono suonati diversi strumenti musicali della collezione, tutti in uno stato di conservazione praticamente perfetto.

Villa Medici Giulini
Ufficio: corso di Porta Nuova 15, Milano
Tel. 335.295939 – Fax 02.6555576
via Medici 6 - 20040 Briosco (MI)
villamedici@abitarelastoria.it
www.villamedici-giulini.it
Fernanda Giulini

FONTE: Meeting e Congressi, Settembre 2004

Distribuito da
Prima Posizione – Risolvere crisi economia italiana

Calendario 2009 Formula 1

Calendario del 2009 della Formula 1:

Australia - 29 Marzo
Malesia - 5 Aprile
Bahrain - 19 Aprile
Spagna - 10 Maggio
Monaco - 24 Maggio
Turchia - 7 Giugno
Gran Bretagna - 21 Giugno
Francia - 28 Giugno
Germania - 12 Luglio
Ungheria - 26 Luglio
Europa (Valencia) - 23 Agosto
Belgio - 30 Agosto
Italia - 13 Settembre
Singapore - 27 Settembre
Giappone - 11 Ottobre
Cina - 18 Ottobre
Brasile - 1 Novembre
Abu Dhabi - 15 Novembre

Roma: L'arte nell'uovo di Pasqua 1 Aprile 2009

Una delle usanze più diffuse durante il periodo pasquale è lo scambio di uova decorate e di cioccolata, che spesso contengono delle sorprese e fanno felici soprattutto i bambini. La tradizione di regalare uova, non solo di cioccolata, ha origini molto antiche, ed è legata alla simbologia dell'uovo: già prima della venuta di Cristo, l'uovo era infatti considerato come il simbolo della vita e della rinascita, e con l'avvento del Cristianesimo questo oggetto ha cominciato a simboleggiare la resurrezione di Cristo e la rinascita dell'uomo, diventando l'oggetto più rappresentativo del periodo pasquale.

Ed è proprio in questo periodo, più precisamente dal primo di aprile, che a Roma si svolgerà una mostra dedicata a questo oggetto dall'alto valore simbolico. La mostra, intitolata "L'arte nell'uovo di Pasqua", si propone di presentare oltre 40 opere realizzate da importanti artisti (pittori, scultori e stilisti) italiani e internazionali, che sono stati chiamati ad esprimere la propria creatività utilizzando le tecniche artistiche e i materiali a loro più congegnali, ed avendo come unica "limitazione" quella di doversi attenere alla forma dell'uovo. I risultati raggiunti nelle scorse edizioni della mostra (l'evento si svolge dal 2002) hanno fatto di questa manifestazione un appuntamento dal grande valore artistico e culturale, e ha richiamato negli hotel economici di Roma un gran numero di appassionati d'arte.

Questa mostra porta avanti e dà nuova linfa alla tradizione delle uova decorate, nata già in tempi antichi, quando uova di gallina venivano ornate in modo rudimentale, diffusasi poi nel Medioevo, quando si cominciarono a creare delle uova artificiali decorate con argento, platino e oro, e divenuta una forma d'arte grazie anche alle uova dell'orafo Fabergé, che alla fine dell'Ottocento cominciò a creare delle uova speciali per gli zar.

"L'arte nell'uovo di Pasqua" non nasce però solo come mostra d'arte, ma soprattutto come evento benefico, che mira a sostenere importanti iniziative umanitarie. Ogni anno le opere, che dopo l'inaugurazione vengono esposte per poter essere ammirate dagli appassionati d'arte e dai turisti in vacanza a Roma, vengono infatti vendute, e i proventi sono devoluti ad un importante progetto benefico, che varia di anno in anno, e non è un caso che siano proprio delle opere a forma di uovo, simbolo di vita e di rinascita, a portare un contributo a importanti cause benefiche. L'edizione del 2009 della mostra si svolgerà a favore dell'associazione Atena Onlus, impegnata nella ricerca nel campo della neurochirurgia: i proventi derivanti dalla vendita delle opere serviranno dunque a finanziare la ricerca e la costruzione di laboratori per cercare o migliorare la cura di alcune gravi malattie.

Questa iniziativa ha riscosso molto successo sin dalla prima edizione, richiamando sia molti turisti, che approfittano dell'occasione per trascorrere un weekend in un campeggio economico a Roma, sia molti personaggi dello spettacolo, dello sport, del giornalismo, che ogni anno si prestano gratuitamente alla promozione dell'evento, evento che ha riscattato l'uovo di Pasqua dalla condizione di mero oggetto commerciale che aveva assunto negli ultimi tempi, dimostrando da un lato come possa ancora trasformarsi in oggetto d'arte, e restituendogli dall'altra il suo valore come simbolo di vita, rinascita e quindi speranza.


Data: dal 1 Aprile 2009
Dove: Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Agency Veneto

Roma: L’arte nell’uovo di Pasqua 1 Aprile 2009



Una delle usanze più diffuse durante il periodo pasquale è lo scambio di uova decorate e di cioccolata, che spesso contengono delle sorprese e fanno felici soprattutto i bambini. La tradizione di regalare uova, non solo di cioccolata, ha origini molto antiche, ed è legata alla simbologia dell’uovo: già prima della venuta di Cristo, l’uovo era infatti considerato come il simbolo della vita e della rinascita, e con l’avvento del Cristianesimo questo oggetto ha cominciato a simboleggiare la resurrezione di Cristo e la rinascita dell’uomo, diventando l’oggetto più rappresentativo del periodo pasquale.

Ed è proprio in questo periodo, più precisamente dal primo di aprile, che a Roma si svolgerà una mostra dedicata a questo oggetto dall’alto valore simbolico. La mostra, intitolata “L’arte nell’uovo di Pasqua”, si propone di presentare oltre 40 opere realizzate da importanti artisti (pittori, scultori e stilisti) italiani e internazionali, che sono stati chiamati ad esprimere la propria creatività utilizzando le tecniche artistiche e i materiali a loro più congegnali, ed avendo come unica “limitazione” quella di doversi attenere alla forma dell’uovo. I risultati raggiunti nelle scorse edizioni della mostra (l’evento si svolge dal 2002) hanno fatto di questa manifestazione un appuntamento dal grande valore artistico e culturale, e ha richiamato negli hotel economici di Roma un gran numero di appassionati d’arte.

Questa mostra porta avanti e dà nuova linfa alla tradizione delle uova decorate, nata già in tempi antichi, quando uova di gallina venivano ornate in modo rudimentale, diffusasi poi nel Medioevo, quando si cominciarono a creare delle uova artificiali decorate con argento, platino e oro, e divenuta una forma d’arte grazie anche alle uova dell’orafo Fabergé, che alla fine dell’Ottocento cominciò a creare delle uova speciali per gli zar.

“L’arte nell’uovo di Pasqua” non nasce però solo come mostra d’arte, ma soprattutto come evento benefico, che mira a sostenere importanti iniziative umanitarie. Ogni anno le opere, che dopo l’inaugurazione vengono esposte per poter essere ammirate dagli appassionati d’arte e dai turisti in vacanza a Roma, vengono infatti vendute, e i proventi sono devoluti ad un importante progetto benefico, che varia di anno in anno, e non è un caso che siano proprio delle opere a forma di uovo, simbolo di vita e di rinascita, a portare un contributo a importanti cause benefiche. L’edizione del 2009 della mostra si svolgerà a favore dell’associazione Atena Onlus, impegnata nella ricerca nel campo della neurochirurgia: i proventi derivanti dalla vendita delle opere serviranno dunque a finanziare la ricerca e la costruzione di laboratori per cercare o migliorare la cura di alcune gravi malattie.

Questa iniziativa ha riscosso molto successo sin dalla prima edizione, richiamando sia molti turisti, che approfittano dell’occasione per trascorrere un weekend in un campeggio economico a Roma, sia molti personaggi dello spettacolo, dello sport, del giornalismo, che ogni anno si prestano gratuitamente alla promozione dell’evento, evento che ha riscattato l’uovo di Pasqua dalla condizione di mero oggetto commerciale che aveva assunto negli ultimi tempi, dimostrando da un lato come possa ancora trasformarsi in oggetto d’arte, e restituendogli dall’altra il suo valore come simbolo di vita, rinascita e quindi speranza.


Data: dal 1 Aprile 2009
Dove: Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Agency Veneto

venerdì 27 marzo 2009

Regala un volo in primavera con Melaspasso

Melaspasso per questa primavera ha selezionato per voi diversi voli turistici per farvi vivere emozioni speciali...
Potete volare e ammirare da un punto di vista privilegiato paesaggi mozzafiato a bordo di un piccolo aereo da turismo sia in Italia sia all'estero.
Oppure potete volare in mongolfiera e scoprire l'emozione di librarsi in aria sospinti dal vento per un'emozione tra le nuvole.

E Melaspasso è anche tanto altro... scopri tutte le esperienze speciali che potrai regalare e regalarti su www.melaspasso.it

giovedì 26 marzo 2009

Firenze: Scoppio del Carro, 12 Aprile 2009

In una delle piazze più famose del mondo, Piazza del Duomo a Firenze, ogni anno a Pasqua si svolge un'antica cerimonia: lo scoppio del carro.

L'origine di questa tradizione, molto sentita dai fiorentini, ma particolarmente apprezzata anche dai turisti che alloggiano nei bed and breakfast di Firenze, è molto antica, e risale addirittura ai tempi della prima crociata: nel 1099 i crociati assediarono ed espugnarono Gerusalemme, e si narra che il primo a salire sulle mura della città santa fu il capitano fiorentino Pazzino de' Pazzi, che per questo ricevette alcune schegge del Santo Sepolcro. Al rientro a Firenze di Pazzino, nel 1101, le schegge vennero poste a Palazzo dei Pazzi, per poi venir conservate nella Chiesa di Santa Maria Sopra Porta, poi nominata chiesa di San Biagio. Nel 1875, anno in cui la chiesa venne soppressa, le tre schegge vennero portate nella Chiesa dei Santi Apostoli, dove si trovano tuttora. Da quando le schegge giunsero a Firenze, si diffuse in città la l'abitudine di accendere il fuoco con le suddette pietre, fuoco che poi veniva benedetto e distribuito a tutte le famiglie. In particolare, il fuoco veniva portato in processione su di un carro, su cui era posizionato un tripode con dei carboni ardenti: l'organizzazione della processione era affidata alla famiglia Pazzi, e durante il pontificato di Leone X, all'inizio del Cinquecento, il fuoco cominciò ad essere acceso tramite un razzo a forma di colomba.

Tale cerimonia era molto importante per tutti i fiorentini, ma soprattutto per i contadini, che credevano che dal buon o cattivo esito dell'accensione dipendesse l'andamento del raccolto. Inizialmente il carro che veniva usato per trasportare il fuoco doveva essere sostituito o aggiustato ogni anno, a causa dei danni causati dalle fiamme: per questo motivo i Pazzi diedero l'ordine di costruirne uno più resistente, che non necessitasse di continui restauri. Venne dunque costruito un imponente carro a tre piani, in uso tuttora durante la cerimonia dello scoppio del carro.

La tradizione dello scoppio del carro è giunta fino ai giorni nostri, seppure subendo qualche cambiamento: innanzitutto è diventata molto più spettacolare, anche perché il tripode con i carboni ardenti è stato sostituito da fuochi d'artificio che rendono lo scoppio molto più suggestivo. La cerimonia attuale, che si svolge sempre la domenica di Pasqua (quest'anno le celebrazioni avranno luogo il 12 aprile) comincia verso le 10 del mattino: nella chiesa dei Santi Apostoli il sacerdote accende un fuoco con le schegge del Sacro Sepolcro, e con questo fuoco vengono resi incandescenti dei carboni. Dalla Chiesa i tizzoni vengono portati in processione verso la Cattedrale: si tratta di un vero e proprio corteo storico (sempre molto apprezzato dai turisti che approfittano delle offerte per un weekend a Firenze), che coinvolge un gran numero di persone tra rappresentanti del clero e autorità, sempre preceduti dalla bandiera della famiglia Pazzi e dal gonfalone di Firenze.

Allo stesso tempo il carro, chiamato "Brindellone", viene trainato, tramite due buoi, dal Piazzale di Porta a Prato verso Piazza del Duomo, e anche in questo caso si svolge una pittoresca processione che coinvolge circa 150 persone tra musicisti, sbandieratori e figuranti vestiti con costumi storici. Quando il corteo giunge in piazza del Duomo i buoi vengono staccati dal carro, cui viene legato un filo di ferro che lo collega all'interno della cattedrale. Verso le 11:00 il celebrante, con il fuoco generato dalle schegge del sacro Sepolcro, accende la miccia della colombina, che percorrendo il filo di ferro giunge al carro, dove sono stati posizionati dei mortaretti, causandone lo "scoppio": per circa 20 minuti fedeli e turisti possono ammirare un grandioso spettacolo pirotecnico, che simboleggia la distribuzione del fuoco sacro a tutta la città. Da notare che la colombina deve anche compiere il percorso inverso e tornare all'interno della cattedrale, e se tutto si svolge senza intoppi, questo viene interpretato dai fiorentini come un buon segno per il futuro.


Se volete partecipare ad un'antica e spettacolare cerimonia, prenotate subito un campeggio economico a Firenze e assistete allo scoppio del carro.

Data: 12 Aprile 2009
Dove: Piazza del Duomo, Firenze, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Hosting e web design

mercoledì 25 marzo 2009

Roma: The Road to Contemporary Art, dal 2 al 5 Aprile 2009

Roma è conosciuta in tutto il mondo come "la città eterna", ed è apprezzata per i monumenti storici, per i musei e per gli edifici che danno al visitatore l'impressione di muoversi in una città del passato. Fino ad ora nella città non si era però ancora espresso un grande interesse per l'arte del presente e del futuro, ma da un anno a questa parte la situazione è cambiata: dal 2008 si svolge infatti a Roma una fiera d'arte contemporanea molto importante e altamente innovativa, "The Road to Contemporary Art".

Con la mostra mercato "The Road to Contemporary Art" la città mira a diventare protagonista anche nel campo dell'arte contemporanea, attirando nella capitale galleristi, artisti, collezionisti e semplici appassionati di questo tipo di arte, che saranno ospitati negli ostelli economici di Roma.

La seconda edizione della mostra si svolgerà dal 2 al 5 aprile, ripetendo la formula innovativa che ha decretato il successo della scorsa edizione. La grande novità della fiera, rispetto ai numerosi eventi simili che si svolgono in tutto il mondo, sta negli spazi che la ospitano: le opere provenienti da una sessantina di gallerie nazionali e internazionali non saranno infatti esposte negli asettici stand dei padiglioni fieristici, solitamente collocati fuori dai centri storici della città, ma in meravigliosi edifici storici, simboli della città eterna che da soli varrebbero un viaggio a Roma. I visitatori avranno dunque modo di scoprire alcune delle opere d'arte contemporanea più innovative e al contempo di aggirarsi per le stanze di alcuni meravigliosi edifici, seguendo un percorso, o meglio una strada (la "road" che dà il nome alla mostra) che li condurrà, attraverso alcuni punti focali della città, alla scoperta delle nuove proposte dell'arte contemporanea.

La mostra si caratterizza dunque per un inedito connubio tra arte contemporanea e siti storici, ma anche per una proposta molto varia, che accontenterà di sicuro tutti i visitatori e i compratori e che darà la possibilità a varie gallerie e artisti di far conoscere il proprio valore. All'interno della fiera ci sarà infatti spazio sia per le gallerie già affermate che per quelle emergenti, che puntano su artisti non ancora conosciutissimi ma che, proprio per questo, sono da tener d'occhio. In particolare, la fiera sarà divisa in tre sezioni: "the Fair", a Palazzo delle Esposizioni e Palazzo Venezia, ospiterà le gallerie più affermate e più presenti nelle fiere internazionali e gli artisti più noti; "Stargate", anch'essa a Palazzo delle Esposizioni e Palazzo Venezia, sarà invece dedicata alle gallerie aperte da meno di sette anni che hanno già ottenuto degli importanti riconoscimenti e che continuano a puntare sulla sperimentazione e sulla ricerca; "Start-up", infine, comprenderà le gallerie più giovani, aperte da meno di tre anni, che grazie a "Road to Contemporary Art" avranno la grandissima occasione di farsi conoscere e di presentare i propri artisti ad un pubblico ampio e in una cornice prestigiosa.

Se volete un consiglio, prenotate il vostro campeggio a Roma per tutta la durata della fiera, e partecipate anche ai numerosi eventi collaterali che rendono il programma di "The Road to Contemporary Art" particolarmente appetibile: mostre di collezioni private degli artisti, di opere realizzate con materiali video, di opere sperimentali e di opere di giovani artisti dell'area del Mediterraneo, oltre che dibattiti e incontri con artisti, collezionisti e galleristi.


Biglietti: 5 – 10 euro
Date: 2 – 5 Aprile 2009
Dove: Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Sito ecommerce

martedì 24 marzo 2009

Il Cairo: Torneo Internazionale di Bowling del Sinai dal 20 al 28 Aprile 2009

 


Con più di 100 milioni di giocatori in 80 diversi paesi, il bowling è uno degli sport più popolari, e vanta molti estimatori in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti: tutti, per gioco o per passione, almeno una volta nella vita hanno indossato le scarpette e sono scesi in pista, nel tentativo di abbattere, possibilmente con un solo tiro, i dieci birilli posti in fondo alla pista. Le regole del gioco, apparentemente semplici (in fondo si tratta di lanciare una palla nel modo più preciso possibile), convincono tutti, anche i più inesperti, a cimentarsi in questo sport, anche se poi magari la palla finisce inesorabilmente nei corridoi laterali, senza abbattere nemmeno un birillo.

Tra praticare il bowling per gioco ed essere dei professionisti c'è però una bella differenza, e per vedere i migliori giocatori di bowling all'opera si può assistere ai numerosi tornei che si svolgono in giro per il mondo, come il Torneo Internazionale di Bowling del Sinai, che si tiene ogni anno al Cairo. Nei giorni in cui si svolgerà il torneo (tra il 20 e il 28 aprile), oltre ai turisti che abitualmente affollano i luoghi d'interesse e gli alberghi economici del Cairo, in città ci saranno anche migliaia di partecipanti al torneo. I giocatori, uomini e donne provenienti da tutto il mondo e divisi in squadre, si batteranno tra loro contendendosi il premio finale, una ricompensa di 40,000 dollari. Se volete ammirare degli esperti e agguerriti giocatori di bowling all'opera e siete in vacanza al Cairo, potete fare una capatina al Centro internazionale di bowling, dove si svolgerà il torneo, e godervi lo spettacolo.

Il fatto che un importante torneo di bowling si svolga in Egitto acquista un plusvalore alla luce di alcune recenti scoperte che riguardano questo gioco: da una missione archeologica dell'Università di Pisa effettuata a Narmouthis, un antico sito greco-romano posizionato a circa 100 km dal Cairo, sono emersi infatti alcuni reperti che fanno supporre l'esistenza di un gioco molto simile al bowling in Egitto verso il III secolo d.C. In particolare, sono stati scoperti un lastricato di pietra percorso da una lunga scanalatura, al cui centro si trova un buco, e due sfere di pietra, una del diametro della scanalatura e l'altra del diametro del buco: lo scopo del gioco era probabilmente quello di lanciare la palla più piccola lungo la pista centrando il buco, mentre l'avversario cercava di contrastare l'azione con la palla più grande. Da ciò deriva che il bowling potrebbe avere delle origini molto più antiche di quanto si pensasse: prima della scoperta, il primo documento scritto che attestava l'esistenza di un gioco simile al bowling risaliva al XIV secolo, all'epoca di Edoardo III d'Inghilterra (anche se le regole del bowling vennero standardizzate solo nel 1895, durante il primo congresso americano di bowling di New York), ma adesso è lecito supporre che questo sport, o un gioco molto simile ad esso, sia stato praticato molto prima in Egitto.

Prenotando un alloggio al Cairo tra il 20 e il 28 aprile avrete dunque modo di assistere ad un importante torneo di bowling in uno dei primi paesi in cui questo sport si è diffuso.


Date: 20 – 28 Aprile 2009
Dove: Centro internazionale di bowling, Il Cairo, Egitto
Articolo a cura di Trenet Srl – Centro Servizi it

Offerte ponte 1 maggio

State cercando una ottima idea per passare le vacanze del ponte 1° maggio 2009?

Assaporate l'inizio dell'estate con un weekend in Sardegna presso Hotel Flamingo Resort di Santa Margherita di Pula, in Sardegna del Sud.

Ecco il programma per il vostro ponte 1 maggio:


  1. prenotate il volo tramite Ryanair; prenotando fin da adesso avrete la possibilità di prenotare il biglietto per l'aeroporto di Cagliari a solo 0.99 Euro+ tasse per l'andata e il biglietto di ritorno a 9.99 Euro + tasse, una offerta unica se pensate a quanto dovrete pagare per spostarvi considerando benzina e pedaggi autostradali.

  2. Dall'aeroporto di Cagliari potrete prenotare tramite la reception dell'Hotel Flamingo Resort l'auto o il minibus per raggiungere l'Hotel.

  3. Arrivati all'Hotel Flamingo Resort inizierà il vostro weekend per il ponte del 1 maggio in tutto il suo splendore: sarete accolti alla reception ed entrerete subito nel clima della vostra vacanza perfetta. L'Hotel è situato direttamente sul mare, con spiaggia privata ed è immerso nel verde e nel profumo della macchia mediterranea.

  4. Una volta visionata la vostra splendida camera potrete scendere nella piscina panoramica e godere dei primi raggi del sole.

  5. E' il momento di concedervi un pò di sano benessere nel Centro Benessere Ippocampo che si trova all'interno dell'Hotel; potrete decidere per un massaggio rilassante o per un ottimo trattamento estetico dedicato sia a lui che a lei.

  6. Ecco arrivata l'ora di cena; lasciatevi coccolare dai deliziosi manicaretti proposti dagli chef dell'Hotel Flamingo Resort nei 3 ristoranti interni.

  7. e per il dopocena una romantica passeggiata in riva al mare con la complicità della luna renderà la vostra notte ancora più dolce.

Siete ancora li che state sognando?
Visionate subito le offerte ponte 1 maggio 2009 proposte dall'Hotel Flamingo Resort.

Hotel Flamingo Resort
Santa Margherita di Pula
Sardegna Sud
Internet site: http://www.hotelflamingo.it/



Il Cairo: Torneo Internazionale di Bowling del Sinai dal 20 al 28 Aprile 2009



Con più di 100 milioni di giocatori in 80 diversi paesi, il bowling è uno degli sport più popolari, e vanta molti estimatori in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti: tutti, per gioco o per passione, almeno una volta nella vita hanno indossato le scarpette e sono scesi in pista, nel tentativo di abbattere, possibilmente con un solo tiro, i dieci birilli posti in fondo alla pista. Le regole del gioco, apparentemente semplici (in fondo si tratta di lanciare una palla nel modo più preciso possibile), convincono tutti, anche i più inesperti, a cimentarsi in questo sport, anche se poi magari la palla finisce inesorabilmente nei corridoi laterali, senza abbattere nemmeno un birillo.

Tra praticare il bowling per gioco ed essere dei professionisti c’è però una bella differenza, e per vedere i migliori giocatori di bowling all’opera si può assistere ai numerosi tornei che si svolgono in giro per il mondo, come il Torneo Internazionale di Bowling del Sinai, che si tiene ogni anno al Cairo. Nei giorni in cui si svolgerà il torneo (tra il 20 e il 28 aprile), oltre ai turisti che abitualmente affollano i luoghi d’interesse e gli alberghi economici del Cairo, in città ci saranno anche migliaia di partecipanti al torneo. I giocatori, uomini e donne provenienti da tutto il mondo e divisi in squadre, si batteranno tra loro contendendosi il premio finale, una ricompensa di 40,000 dollari. Se volete ammirare degli esperti e agguerriti giocatori di bowling all’opera e siete in vacanza al Cairo, potete fare una capatina al Centro internazionale di bowling, dove si svolgerà il torneo, e godervi lo spettacolo.

Il fatto che un importante torneo di bowling si svolga in Egitto acquista un plusvalore alla luce di alcune recenti scoperte che riguardano questo gioco: da una missione archeologica dell’Università di Pisa effettuata a Narmouthis, un antico sito greco-romano posizionato a circa 100 km dal Cairo, sono emersi infatti alcuni reperti che fanno supporre l’esistenza di un gioco molto simile al bowling in Egitto verso il III secolo d.C. In particolare, sono stati scoperti un lastricato di pietra percorso da una lunga scanalatura, al cui centro si trova un buco, e due sfere di pietra, una del diametro della scanalatura e l’altra del diametro del buco: lo scopo del gioco era probabilmente quello di lanciare la palla più piccola lungo la pista centrando il buco, mentre l’avversario cercava di contrastare l’azione con la palla più grande. Da ciò deriva che il bowling potrebbe avere delle origini molto più antiche di quanto si pensasse: prima della scoperta, il primo documento scritto che attestava l’esistenza di un gioco simile al bowling risaliva al XIV secolo, all’epoca di Edoardo III d’Inghilterra (anche se le regole del bowling vennero standardizzate solo nel 1895, durante il primo congresso americano di bowling di New York), ma adesso è lecito supporre che questo sport, o un gioco molto simile ad esso, sia stato praticato molto prima in Egitto.

Prenotando un alloggio al Cairo tra il 20 e il 28 aprile avrete dunque modo di assistere ad un importante torneo di bowling in uno dei primi paesi in cui questo sport si è diffuso.


Date: 20 – 28 Aprile 2009
Dove: Centro internazionale di bowling, Il Cairo, Egitto
Articolo a cura di Trenet Srl – Centro Servizi it

lunedì 23 marzo 2009

Cerchi un ADSL? Con TELE2 risparmi 5 euro per ogni amico

TELE2 è l'operatore ADSL con i prezzi tra i più bassi del mercato. Offre servizi di ADSL e si propone come operatore telefonico alternativo all'ex monopolista Telecom.

Agli ottimi prezzi si aggiungono vantaggiose promozioni spesso attive su molte delle offerte di TELE2. Ma ora puoi avere un ulteriore sconto di 5 euro per ogni tuo amico che attiva un'offerta TELE2. Puoi invitare fino ad un massimo di 10 amici, e risparmiare in tutto ulteriori 50 euro sulla bolletta. Ma non è tutto. Anche i tuoi amici risparmiano 5 euro!

Per saperne di più su questa e su numerose offerte di tutti i principali operatori italiani, non dimenticare di visitare il blog Migliori ADSL!


Attico, la rivista delle agenzie immobiliari è ora consultabile online in formato PDF

Sul portale di annunci immobiliari della nota rivista free press "Attico, il cerca case", sono ora disponibili i numeri delle diverse edizione della rivista consultabili in formato PDF:

Per ora puoi consultare le seguenti edizioni:
  1. Emilia Romagna: Bologna, Modena, Carpi, Sassuolo, Forlì-Cesena, Cesena, Forli, Reggio Emilia, Rimini, Parma, Piacenza
  2. Lazio: Roma (in 3 edizioni)
  3. Liguria: Genova, Savona
  4. Lombardia: Milano (in 4 edizioni), Varese, Como, Bergamo, Brescia
  5. Marche: Pesaro
  6. Piemonte: Torino (in 2 edizioni), Pinerolo, Cuneo, Asti, Laghi
  7. Sardegna: Cagliari, Sassari
  8. Trentino Alto Adige: Trento
  9. Veneto: Venezia
Su Attico trovi i gli annunci immobiliari delle migliori agenzie immobiliari attive sul territorio. La rivista di Attico con i suoi quasi 20 anni di storia, viene oggi distribuita in 1.500.000 copie settimanalmente.

venerdì 20 marzo 2009

Venezia: Su e Zo per i Ponti, 19 Aprile 2009

Venezia è famosa anche per i suoi ponti, che danno alla città una configurazione del tutto particolare. Sono più di 400 i ponti, in pietra, ferro o legno, che collegano le isolette che compongono la città attraversandone i canali, e alcuni di essi (Rialto e il Ponte dei Sospiri in primis, ma anche il recente ponte di Calatrava) costituiscono un'attrattiva molto forte per i turisti.

Un modo originale per andare alla scoperta di alcuni dei ponti di Venezia, attraversando i sestieri, le calli e i campi della città è organizzare un viaggio low cost nella città lagunare per il 19 aprile e partecipare alla marcia "Su e zo per i ponti" (letteralmente su e giù per i ponti), una gara podistica giunta ormai alla sua 31ª edizione. L'evento nacque infatti più di 30 anni fa da un'idea di Don Dino Berti, che nel 1968 diede vita all'associazione TGS Eurogroup, volta a promuovere gli interessi culturali, linguistici e sociali dei giovani, e 10 anni più tardi organizzò la prima edizione di "Su e zo per i ponti" allo scopo di coinvolgere bambini, giovani e meno giovani in una marcia all'insegna dell'amicizia e della solidarietà (i proventi della marcia vengono devoluti in beneficenza). L'idea di Don Dino Berti col tempo si è rivelata vincente, tanto che tra le 10.000 e le 15.000 persone provenienti da tutta Italia e anche dall'estero trascorrono in un hotel economico ogni anno una giornata o un weekend a Venezia per partecipare all'evento.

Lo spirito della marcia non è affatto competitivo, e lo scopo dell'evento è quello di permettere a tutti, anche ai bambini e agli anziani, di trascorrere una giornata piacevole e di andare alla scoperta di Venezia seguendo un percorso che si snoda tra alcune delle zone più famose e più belle della città. Per permettere a tutti di partecipare, sono stati previsti ben tre percorsi di diversa lunghezza: il percorso più lungo misura 10,2 km e attraversa 42 ponti, con partenza e arrivo a Piazza San Marco, punto di partenza e di arrivo anche del percorso breve (5,4 km e 32 ponti). La novità del 2009 è il percorso ridotto, con partenza dalla Stazione F.S. Santa Lucia e arrivo a San Marco: questo itinerario, lungo 4,3 km, attraversa 26 ponti ed è stato pensato in particolare per le scuole materne ed elementari. Ognuno potrà scegliere il percorso più congeniale alle proprie esigenze, età e preparazione, e potrà decidere se correre o semplicemente fare una piacevole passeggiata per ammirare con calma le bellezze della città. Più che una vera e propria gara, la "Su e zo per i ponti" è una grande festa all'aperto, l'ideale per i gruppi di amici che alloggiano nei campeggi economici di Venezia ma anche per le famiglie che possono godersi una domenica diversa dal solito.

La giornata comincerà alle 8:00 con la messa nella Basilica di San Marco, animata dal coro Improvvisando di Conegliano, cui seguirà, in piazza, l'alzabandiera e l'accensione del tripode. Per le 10:00 è invece prevista la partenza della marcia, mentre alle 12:30 Piazza San Marco ospiterà la sfilata di numerosi gruppi folk, che animeranno la piazza a suon di musica. La giornata si concluderà con la premiazione dei gruppi più numerosi (tra i premi assegnati, coppe in vetro artistico di Murano) e dei gruppi folk, ma a sottolineare che, soprattutto in questa marcia, l'importante è partecipare e non vincere, una medaglia verrà assegnata a tutti i partecipanti.


Biglietti: 4 euro
Data: 19 Aprile 2009
Dove: Venezia, ItaliaArticolo a cura di Trenet Srl – Housing

Venezia: Su e Zo per i Ponti, 19 Aprile 2009



Venezia è famosa anche per i suoi ponti, che danno alla città una configurazione del tutto particolare. Sono più di 400 i ponti, in pietra, ferro o legno, che collegano le isolette che compongono la città attraversandone i canali, e alcuni di essi (Rialto e il Ponte dei Sospiri in primis, ma anche il recente ponte di Calatrava) costituiscono un’attrattiva molto forte per i turisti.

Un modo originale per andare alla scoperta di alcuni dei ponti di Venezia, attraversando i sestieri, le calli e i campi della città è organizzare un viaggio low cost nella città lagunare per il 19 aprile e partecipare alla marcia “Su e zo per i ponti” (letteralmente su e giù per i ponti), una gara podistica giunta ormai alla sua 31ª edizione. L’evento nacque infatti più di 30 anni fa da un’idea di Don Dino Berti, che nel 1968 diede vita all’associazione TGS Eurogroup, volta a promuovere gli interessi culturali, linguistici e sociali dei giovani, e 10 anni più tardi organizzò la prima edizione di “Su e zo per i ponti” allo scopo di coinvolgere bambini, giovani e meno giovani in una marcia all’insegna dell’amicizia e della solidarietà (i proventi della marcia vengono devoluti in beneficenza). L’idea di Don Dino Berti col tempo si è rivelata vincente, tanto che tra le 10.000 e le 15.000 persone provenienti da tutta Italia e anche dall’estero trascorrono in un hotel economico ogni anno una giornata o un weekend a Venezia per partecipare all’evento.

Lo spirito della marcia non è affatto competitivo, e lo scopo dell’evento è quello di permettere a tutti, anche ai bambini e agli anziani, di trascorrere una giornata piacevole e di andare alla scoperta di Venezia seguendo un percorso che si snoda tra alcune delle zone più famose e più belle della città. Per permettere a tutti di partecipare, sono stati previsti ben tre percorsi di diversa lunghezza: il percorso più lungo misura 10,2 km e attraversa 42 ponti, con partenza e arrivo a Piazza San Marco, punto di partenza e di arrivo anche del percorso breve (5,4 km e 32 ponti). La novità del 2009 è il percorso ridotto, con partenza dalla Stazione F.S. Santa Lucia e arrivo a San Marco: questo itinerario, lungo 4,3 km, attraversa 26 ponti ed è stato pensato in particolare per le scuole materne ed elementari. Ognuno potrà scegliere il percorso più congeniale alle proprie esigenze, età e preparazione, e potrà decidere se correre o semplicemente fare una piacevole passeggiata per ammirare con calma le bellezze della città. Più che una vera e propria gara, la “Su e zo per i ponti” è una grande festa all’aperto, l’ideale per i gruppi di amici che alloggiano nei campeggi economici di Venezia ma anche per le famiglie che possono godersi una domenica diversa dal solito.

La giornata comincerà alle 8:00 con la messa nella Basilica di San Marco, animata dal coro Improvvisando di Conegliano, cui seguirà, in piazza, l’alzabandiera e l’accensione del tripode. Per le 10:00 è invece prevista la partenza della marcia, mentre alle 12:30 Piazza San Marco ospiterà la sfilata di numerosi gruppi folk, che animeranno la piazza a suon di musica. La giornata si concluderà con la premiazione dei gruppi più numerosi (tra i premi assegnati, coppe in vetro artistico di Murano) e dei gruppi folk, ma a sottolineare che, soprattutto in questa marcia, l’importante è partecipare e non vincere, una medaglia verrà assegnata a tutti i partecipanti.


Biglietti: 4 euro
Data: 19 Aprile 2009
Dove: Venezia, ItaliaArticolo a cura di Trenet Srl – Housing

Melaspasso idee per il tempo libero

Siamo finalmente entrati nella bella stagione e le attività che possiamo scegliere per svagarci e rilassarci sono molte!

Una di queste è un’escursione tra i vigneti di rinomate case vinicole in tutta Italia, per delle degustazioni di vini pregiati, da prenotare sul sito Melaspasso (www.melaspasso.it) oppure delle divertentissime escursioni in quad, magari in compagnia dei propri amici, e ancora delle escursioni in 4x4 o in buggy.

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giovedì 19 marzo 2009

Amsterdam: Giorno della Regina dal 29 al 30 Aprile 2009

Musica per le strade, feste all'aperto, carri colorati, canali pieni di barche decorate, strade affollate di persone vestite di arancione, mercatini delle pulci e molto altro ancora...non sembra impossibile che tutto ciò possa succedere in appena due giorni e in un'unica festa? Eppure il "Giorno della regina", che si svolge ogni anno in Olanda, è la dimostrazione vivente che tutto ciò può accadere!

Il giorno della regina è la ricorrenza con cui gli olandesi festeggiano il compleanno della propria regina e celebrano l'unità nazionale, ma con gli anni è diventato soprattutto una grande occasione di festa. L'origine della festa viene fatta risalire al 1885: inizialmente la festa era nominata "Giorno della principessa", in quanto veniva organizzata per il compleanno della principessa Guglielmina, ma dal 1890, anno della sua incoronazione, il nome della celebrazione venne cambiato in "Giorno della regina". La festa si svolgeva il 31 agosto, giorno del compleanno di Guglielmina, ma quando le succedette la Regina Giuliana, nel 1948, la festa venne spostata al 30 aprile, giorno del compleanno di quest'ultima. Ancora oggi i festeggiamenti hanno luogo il 30 aprile, anche se l'attuale regina, Beatrice, festeggia il genetliaco il 31 gennaio.

Il giorno della regina viene festeggiato in tutte le città olandesi, ma se volete godervi la festa più grande e più ricca prenotate per Amsterdam. Ad Amsterdam infatti la festa è più animata che in qualsiasi altro posto, e la città offre innumerevoli occasioni di divertimento già a partire dalla sera del 29 aprile, quando i locali e le discoteche organizzano feste ed eventi speciali per scaldare gli animi in vista delle celebrazioni del giorno dopo.

Visitare Amsterdam il 30 aprile, se da una parte può apparire un po' difficile, a causa del grandissimo numero di persone che affolla strade, ponti e canali, rendendo quasi problematico il solo muoversi per la città, dall'altra offre ai turisti l'occasione per vivere una delle feste all'aria aperta più conosciute d'Europa.

In questa giornata le persone si riversano sulle strade indossando qualcosa di arancione (il colore della casa regnante), festeggiando, ballando e cantando. Ogni angolo della città è animato da musica, feste improvvisate ed esibizioni di artisti di strada, e ogni anno si svolgono anche dei concerti rock che attirano molto i giovani turisti che alloggiano negli ostelli in centro Amsterdam. Nemmeno i canali della città vengono risparmiati dalla folla di persone festanti: moltissime barche decorate ospitano feste galleggianti e invadono le vie d'acqua, diffondendo musica per tutta la città.

Ma l'elemento più particolare di questa giornata è probabilmente il mercatino delle pulci: il giorno della regina è infatti l'unico giorno in cui è permesso vendere oggetti in strada senza bisogno di una licenza, e i cittadini di Amsterdam approfittano dell'occasione per sgombrare cantine e soffitte e mettere tutto in vendita: fra cianfrusaglie di ogni tipo, giocattoli rotti, vestiti usati, a volte è possibile trovare anche qualche oggetto interessante. Il mercatino comincia alle 6 del mattino e i prezzi sono solitamente molto bassi e negoziabili: la gente del posto considera infatti questo mercato più come un'occasione di socializzazione e di divertimento, anche per i bambini, che una reale occasione di guadagno.

Tutti questi elementi fanno del giorno della regina un evento cui vale la pena partecipare almeno una volta nella vita, e sono in molti a pensarla così: ogni anno tra le 500.000 e le 800.000 persone si radunano ad Amsterdam il 30 aprile, e se non si prenota in anticipo può essere molto difficile trovare posto nei bed and breakfast economici della città.

Date: 29 – 30 Aprile 2009
Dove: Amsterdam, Paesi Bassi
Articolo a cura di Trenet Srl – Progettazione sito

Amsterdam: Giorno della Regina dal 29 al 30 Aprile 2009



Musica per le strade, feste all’aperto, carri colorati, canali pieni di barche decorate, strade affollate di persone vestite di arancione, mercatini delle pulci e molto altro ancora...non sembra impossibile che tutto ciò possa succedere in appena due giorni e in un’unica festa? Eppure il “Giorno della regina”, che si svolge ogni anno in Olanda, è la dimostrazione vivente che tutto ciò può accadere!

Il giorno della regina è la ricorrenza con cui gli olandesi festeggiano il compleanno della propria regina e celebrano l’unità nazionale, ma con gli anni è diventato soprattutto una grande occasione di festa. L’origine della festa viene fatta risalire al 1885: inizialmente la festa era nominata “Giorno della principessa”, in quanto veniva organizzata per il compleanno della principessa Guglielmina, ma dal 1890, anno della sua incoronazione, il nome della celebrazione venne cambiato in “Giorno della regina”. La festa si svolgeva il 31 agosto, giorno del compleanno di Guglielmina, ma quando le succedette la Regina Giuliana, nel 1948, la festa venne spostata al 30 aprile, giorno del compleanno di quest’ultima. Ancora oggi i festeggiamenti hanno luogo il 30 aprile, anche se l’attuale regina, Beatrice, festeggia il genetliaco il 31 gennaio.

Il giorno della regina viene festeggiato in tutte le città olandesi, ma se volete godervi la festa più grande e più ricca prenotate per Amsterdam. Ad Amsterdam infatti la festa è più animata che in qualsiasi altro posto, e la città offre innumerevoli occasioni di divertimento già a partire dalla sera del 29 aprile, quando i locali e le discoteche organizzano feste ed eventi speciali per scaldare gli animi in vista delle celebrazioni del giorno dopo.

Visitare Amsterdam il 30 aprile, se da una parte può apparire un po’ difficile, a causa del grandissimo numero di persone che affolla strade, ponti e canali, rendendo quasi problematico il solo muoversi per la città, dall’altra offre ai turisti l’occasione per vivere una delle feste all’aria aperta più conosciute d’Europa.

In questa giornata le persone si riversano sulle strade indossando qualcosa di arancione (il colore della casa regnante), festeggiando, ballando e cantando. Ogni angolo della città è animato da musica, feste improvvisate ed esibizioni di artisti di strada, e ogni anno si svolgono anche dei concerti rock che attirano molto i giovani turisti che alloggiano negli ostelli in centro Amsterdam. Nemmeno i canali della città vengono risparmiati dalla folla di persone festanti: moltissime barche decorate ospitano feste galleggianti e invadono le vie d’acqua, diffondendo musica per tutta la città.

Ma l’elemento più particolare di questa giornata è probabilmente il mercatino delle pulci: il giorno della regina è infatti l’unico giorno in cui è permesso vendere oggetti in strada senza bisogno di una licenza, e i cittadini di Amsterdam approfittano dell’occasione per sgombrare cantine e soffitte e mettere tutto in vendita: fra cianfrusaglie di ogni tipo, giocattoli rotti, vestiti usati, a volte è possibile trovare anche qualche oggetto interessante. Il mercatino comincia alle 6 del mattino e i prezzi sono solitamente molto bassi e negoziabili: la gente del posto considera infatti questo mercato più come un’occasione di socializzazione e di divertimento, anche per i bambini, che una reale occasione di guadagno.

Tutti questi elementi fanno del giorno della regina un evento cui vale la pena partecipare almeno una volta nella vita, e sono in molti a pensarla così: ogni anno tra le 500.000 e le 800.000 persone si radunano ad Amsterdam il 30 aprile, e se non si prenota in anticipo può essere molto difficile trovare posto nei bed and breakfast economici della città.

Date: 29 – 30 Aprile 2009
Dove: Amsterdam, Paesi Bassi
Articolo a cura di Trenet Srl – Progettazione sito

mercoledì 18 marzo 2009

Cracovia: Reminiscenze Teatrali dal 20 al 26 Aprile 2009

Dalle tragedie greche agli splendori del teatro elisabettiano, dal Nō giapponese al teatro epico di Brecht, il teatro è sempre stato una delle forme d'arte e di espressione più forti ed importanti presso vari popoli, sia che si parli di opere altamente popolari e apprezzate da vari strati della popolazione, come le tragedie e le commedie di Shakespeare, che di opere più elitarie o di difficile comprensione per i più, come il Nō giapponese.

Molti sono i festival e gli eventi che si svolgono in tutto il mondo per celebrare questa forma d'arte, e in ogni città la stagione teatrale costituisce il fiore all'occhiello del programma degli eventi culturali annuali. Tra gli eventi più rinomati del settore il festival "Reminiscenze Teatrali" di Cracovia, che ospita ogni anno sia pièce di autori polacchi che stranieri, occupa sicuramente un posto di rilievo. Il festival è anche uno dei più antichi e più apprezzati eventi teatrali della Polonia, e si svolge ogni anno verso aprile (in particolare, quest'anno si svolgerà dal 20 al 26 aprile), offrendo ai turisti la possibilità di combinare un evento culturale di alto livello con una visita ad una delle città più belle d'Europa, in un momento dell'anno in cui l'arrivo della primavera rende una vacanza e un soggiorno in uno dei tanti ostelli economici di Cracovia ancora più accattivante.

La prima edizione del festival si svolse nel 1975, e all'inizio la formula del festival era diversa da quella attuale: l'interesse degli organizzatori era infatti riversato soprattutto sul teatro alternativo (si parlava infatti di "festival del teatro alternativo") e sul fenomeno del movimento del teatro studentesco, molto rilevante in Polonia tra gli anni Sessanta e Ottanta. In questo periodo il festival cominciò ad ospitare le anteprime di alcune delle opere polacche più significative, acquisendo col tempo un'importanza e una fama internazionali.

A partire dal 2002 il festival, cambiando organizzatori, ha modificato anche la sua formula, pur rimanendo un evento imperdibile per tutti gli appassionati di teatro, che ogni anno approfittano di offerte di viaggi low cost per assistere ad ottime performance teatrali. Il cambiamento più significativo riguarda l'etichetta "alternativo", che è stata anche rimossa dalla denominazione ufficiale del festival: la nuova formula prevede infatti di allargare la prospettive del festival e di avvicinarsi alle varie forme di espressione teatrale attuali senza nessun vincolo di genere, allo scopo di fornire un quadro completo e veritiero di quello che sta effettivamente succedendo all'interno di questo mondo. Questa scelta è derivata anche dai cambiamenti che hanno caratterizzato negli ultimi anni l'universo teatrale, cambiamenti che hanno portato il teatro più tradizionale a percorrere alcuni percorsi tracciati dal teatro alternativo, rendendo sempre più difficile distinguere tra teatro alternativo e non alternativo.

Un'altra importante novità nella formula del festival è data dal fatto che ogni anno l'evento si ispira ad una precisa tematica, che permette di raccogliere tutte le opere presentate sotto un unico comune denominatore. Questa formula permette un confronto più diretto fra diverse forme espressive, e dà al contempo la possibilità di prendere in considerazione le rappresentazioni da un diverso punto di vista. Nonostante il cambiamento di formula, "Reminiscenze teatrali" continua ad attirare nei bed and breakfast di Cracovia molti appassionati di teatro, interessati anche ai numerosi eventi collaterali (proiezioni di film, dibattiti, laboratori, concerti) che si svolgono nella città nel periodo del festival.


Date: 20 – 26 Aprile 2009
Dove: vari teatri, Cracovia, Polonia
Articolo a cura di Trenet Srl – Web intranet istruzione

Transformers 2 primo trailer italiano

martedì 17 marzo 2009

Atene: Settimana Santa, dal 16 al 19 Aprile 2009

Pasqua è la festa religiosa più importante della Grecia, e in tutte le città si festeggia la settimana santa e la resurrezione di Cristo partecipando a varie cerimonie e mangiando piatti tipici.
Per tutti coloro che desiderano organizzare un viaggio in Grecia, in particolare ad Atene, il periodo pasquale è quello migliore, non solo per le tradizionali celebrazioni che si svolgono nella città, ma anche perché durante la settimana pasquale molte persone che vivono ad Atene per lavoro fanno ritorno ai loro paesi e alle loro case: per i turisti è dunque possibile visitare la città senza doversi scontrare con il traffico e il caos che contraddistingue le grandi città.

In Grecia si festeggia la Pasqua ortodossa, che cade in un giorno diverso rispetto alla Pasqua cattolica: quest'anno, secondo il calendario ortodosso, Pasqua cade il 19 aprile, ma per tutta la settimana santa (da giovedì 16 a domenica 19) le città greche, ed Atene in particolare, ospiteranno numerosi appuntamenti tradizionali e religiosi, che coinvolgeranno tutta la popolazione locale. Pur essendo una festa religiosa, però, anche i turisti che alloggeranno nei vari hotel economici di Atene e che non sono animati da spirito religioso apprezzeranno moltissimo sia l'atmosfera creata dalle cerimonie che si svolgono nelle chiese e per le strade, sia i piatti che vengono tradizionalmente preparati in questo periodo.

Le celebrazioni cominciano il giovedì, giorno tradizionalmente legato all'ultima cena e al tradimento di Gesù. Nelle case vengono cucinate delle uova sode, che poi vengono dipinte di rosso (a simboleggiare il sangue di Cristo), e il pane dolce, detto tsoureki, mentre nelle chiese si svolge un'importante funzione religiosa, durante la quale una statua di Cristo in croce viene portata in Chiesa mentre suonano le campane. Le celebrazioni del venerdì, più spettacolari, attirano maggiormente l'interesse dei visitatori che prenotano per Atene: la statua di Cristo viene deposta dalla croce e quindi avvolta in un lenzuolo bianco, chiamato epitaphios.

In un secondo momento viene celebrato il funerale di Gesù e l'epitaphios viene portato in processione per le strade della città. Al sabato dalla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme viene portato nella chiesa di Agia Anrgyroi, ad Atene, il fuoco sacro, che da qui viene poi distribuito in tutte le chiese della Grecia, che verso le 23 vengono invase dai fedeli. A mezzanotte le luci delle chiese vengono spente, finché il prete annuncia che Gesù è risorto: in quel momento tutti i presenti accendono una candela illuminando le chiese, e il suono delle campane e il lancio dei fuochi d'artificio creano un'atmosfera di festa. Dopo la funzione, tutti si scambiano gli auguri e si dirigono verso casa tenendo la candela accesa, cosicché si crea una lunga processione luminosa sempre molto apprezzata anche dagli osservatori esterni. Tornati a casa, si può rompere il digiuno che durava dall'Apokreas, ossia l'ultimo giorno di carnevale, e si mangia la margeritsa, una zuppa fatta con l'intestino dell'agnello che verrà mangiato il giorno seguente. La domenica è infatti il giorno dedicato al pranzo con la famiglia e gli amici, durante il quale si consuma l'agnello arrosto, lo tsoureki e le uova sode.

Se volete immergervi completamente nell'atmosfera pasquale, potete soggiornare in uno dei tanti alloggi per backpackers della città: in questo modo parteciperete attivamente ai festeggiamenti e non sarete solo degli spettatori!


Date: 16 – 19 Aprile 2009
Dove: Atene, Grecia
Articolo a cura di Trenet Srl – Posizionamento Sito Internet

Atene: Settimana Santa, dal 16 al 19 Aprile 2009



Pasqua è la festa religiosa più importante della Grecia, e in tutte le città si festeggia la settimana santa e la resurrezione di Cristo partecipando a varie cerimonie e mangiando piatti tipici.
Per tutti coloro che desiderano organizzare un viaggio in Grecia, in particolare ad Atene, il periodo pasquale è quello migliore, non solo per le tradizionali celebrazioni che si svolgono nella città, ma anche perché durante la settimana pasquale molte persone che vivono ad Atene per lavoro fanno ritorno ai loro paesi e alle loro case: per i turisti è dunque possibile visitare la città senza doversi scontrare con il traffico e il caos che contraddistingue le grandi città.

In Grecia si festeggia la Pasqua ortodossa, che cade in un giorno diverso rispetto alla Pasqua cattolica: quest’anno, secondo il calendario ortodosso, Pasqua cade il 19 aprile, ma per tutta la settimana santa (da giovedì 16 a domenica 19) le città greche, ed Atene in particolare, ospiteranno numerosi appuntamenti tradizionali e religiosi, che coinvolgeranno tutta la popolazione locale. Pur essendo una festa religiosa, però, anche i turisti che alloggeranno nei vari hotel economici di Atene e che non sono animati da spirito religioso apprezzeranno moltissimo sia l’atmosfera creata dalle cerimonie che si svolgono nelle chiese e per le strade, sia i piatti che vengono tradizionalmente preparati in questo periodo.

Le celebrazioni cominciano il giovedì, giorno tradizionalmente legato all’ultima cena e al tradimento di Gesù. Nelle case vengono cucinate delle uova sode, che poi vengono dipinte di rosso (a simboleggiare il sangue di Cristo), e il pane dolce, detto tsoureki, mentre nelle chiese si svolge un’importante funzione religiosa, durante la quale una statua di Cristo in croce viene portata in Chiesa mentre suonano le campane. Le celebrazioni del venerdì, più spettacolari, attirano maggiormente l’interesse dei visitatori che prenotano per Atene: la statua di Cristo viene deposta dalla croce e quindi avvolta in un lenzuolo bianco, chiamato epitaphios.

In un secondo momento viene celebrato il funerale di Gesù e l’epitaphios viene portato in processione per le strade della città. Al sabato dalla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme viene portato nella chiesa di Agia Anrgyroi, ad Atene, il fuoco sacro, che da qui viene poi distribuito in tutte le chiese della Grecia, che verso le 23 vengono invase dai fedeli. A mezzanotte le luci delle chiese vengono spente, finché il prete annuncia che Gesù è risorto: in quel momento tutti i presenti accendono una candela illuminando le chiese, e il suono delle campane e il lancio dei fuochi d’artificio creano un’atmosfera di festa. Dopo la funzione, tutti si scambiano gli auguri e si dirigono verso casa tenendo la candela accesa, cosicché si crea una lunga processione luminosa sempre molto apprezzata anche dagli osservatori esterni. Tornati a casa, si può rompere il digiuno che durava dall’Apokreas, ossia l’ultimo giorno di carnevale, e si mangia la margeritsa, una zuppa fatta con l’intestino dell’agnello che verrà mangiato il giorno seguente. La domenica è infatti il giorno dedicato al pranzo con la famiglia e gli amici, durante il quale si consuma l’agnello arrosto, lo tsoureki e le uova sode.

Se volete immergervi completamente nell’atmosfera pasquale, potete soggiornare in uno dei tanti alloggi per backpackers della città: in questo modo parteciperete attivamente ai festeggiamenti e non sarete solo degli spettatori!


Date: 16 – 19 Aprile 2009
Dove: Atene, Grecia
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lunedì 16 marzo 2009

New York: Tartan Day Parade, 4 Aprile 2009

Ogni anno New York celebra la cultura e il popolo scozzesi con una serie di eventi che, per una settimana, colorano la città. Il fulcro dei festeggiamenti è la parata dei tartan, che vede un gran numero di associazioni scozzesi e suonatori di cornamusa sfilare per le strade della grande mela indossando il tipico kilt.

La parata dei Tartan di New York è un atto dovuto da parte degli Stati Uniti nei confronti dei suoi cittadini di origine scozzese (tra i 20 e i 25 milioni, secondo le stime), che giocarono un ruolo fondamentale nella costruzione e nello sviluppo del paese. Gli scozzesi, che cominciarono ad arrivare negli Stati Uniti già a partire dal XVII secolo, apportarono un enorme contributo al loro nuovo paese: basti pensare agli Scozzesi-Americani che si sono distinti nel campo della scienza, della medicina, della politica, dell'economia, della letteratura e dell'arte, senza contare che quasi la metà dei firmatari della Dichiarazione d'Indipendenza erano di origine scozzese. La Dichiarazione d'Indipendenza Americana, tra l'altro, traeva spunto dalla Dichiarazione di Arbroath, con cui gli Scozzesi avevano siglato la propria indipendenza dall'Inghilterra il 6 aprile del 1320.

Ed è proprio questa data, il 6 aprile, ad essere stata scelta per festeggiare la cultura e la storia scozzesi, e dal 1998, anno in cui gli Stati Uniti proclamarono ufficialmente il "Tartan Day" il 6 aprile, la città ospita, per una settimana, una serie di eventi, tra cui spicca la vivace parata (quest'anno si svolgerà il 4 aprile), che di anno in anno vede il numero dei propri partecipanti, e dei turisti che alloggiano nelle guesthouse di New York, aumentare sempre di più: migliaia di suonatori di cornamusa, percussionisti e gruppi provenienti da tutto il mondo si mettono in viaggio per New York e sfilano per le strade della città, seguendo un percorso che va dalla 45ª alla 58ª strada. Da quest'anno i partecipanti alla parata potranno inoltre ambire all'assegnazione del premio in memoria di Jim Campbell, uno dei fondatori dell'associazione che organizza l'evento: una ricompensa in denaro verrà infatti assegnata alla migliore esibizione musicale e alla migliore presentazione.

È molto divertente assistere alla parata, e infatti ogni anno moltissimi visitatori prenotano un ostello economico a New York durante questa settimana e si godono l'evento, che permette loro di vedere da vicino i costumi tradizionali e di ascoltare la musica scozzese. Dopo la parata molti di loro partecipano alla festa a base di musica dal vivo che si svolge ogni anno e che va avanti fino a tarda notte, chiudendo in bellezza la giornata.


Se la vostra vacanza low cost a New York dura qualche giorno in più, potete partecipare anche ad altri eventi, che si svolgono prima e dopo la parata, come la sfilata "Dressed to Kilt" (il 30 marzo), l'evento di moda scozzese più prestigioso del mondo, che vede sfilare in passerella numerose celebrità a scopi benefici, l'esibizione della "Really Terribel Orchestra & Alexander McCall Smith (il primo aprile), il Tartan Ball, esclusivo ballo che si svolge il 2 aprile, e il Ceilidh, ossia una festa in preparazione della parata (ceilidh è un termine gaelico che significa cantare, festeggiare, divertimento), che si svolge il 3 aprile e che offre musica, balli, cibo e bevande tipiche scozzesi.

Data: 4 Aprile 2009
Dove: New York, Stati Uniti
Articolo a cura di Trenet Srl –Sviluppo Sito

New York : Tartan Day Parade, 4 Aprile 2009




Ogni anno New York celebra la cultura e il popolo scozzesi con una serie di eventi che, per una settimana, colorano la città. Il fulcro dei festeggiamenti è la parata dei tartan, che vede un gran numero di associazioni scozzesi e suonatori di cornamusa sfilare per le strade della grande mela indossando il tipico kilt.

La parata dei Tartan di New York è un atto dovuto da parte degli Stati Uniti nei confronti dei suoi cittadini di origine scozzese (tra i 20 e i 25 milioni, secondo le stime), che giocarono un ruolo fondamentale nella costruzione e nello sviluppo del paese. Gli scozzesi, che cominciarono ad arrivare negli Stati Uniti già a partire dal XVII secolo, apportarono un enorme contributo al loro nuovo paese: basti pensare agli Scozzesi-Americani che si sono distinti nel campo della scienza, della medicina, della politica, dell’economia, della letteratura e dell’arte, senza contare che quasi la metà dei firmatari della Dichiarazione d’Indipendenza erano di origine scozzese. La Dichiarazione d’Indipendenza Americana, tra l’altro, traeva spunto dalla Dichiarazione di Arbroath, con cui gli Scozzesi avevano siglato la propria indipendenza dall’Inghilterra il 6 aprile del 1320.

Ed è proprio questa data, il 6 aprile, ad essere stata scelta per festeggiare la cultura e la storia scozzesi, e dal 1998, anno in cui gli Stati Uniti proclamarono ufficialmente il “Tartan Day” il 6 aprile, la città ospita, per una settimana, una serie di eventi, tra cui spicca la vivace parata (quest’anno si svolgerà il 4 aprile), che di anno in anno vede il numero dei propri partecipanti, e dei turisti che alloggiano nelle guesthouse di New York, aumentare sempre di più: migliaia di suonatori di cornamusa, percussionisti e gruppi provenienti da tutto il mondo si mettono in viaggio per New York e sfilano per le strade della città, seguendo un percorso che va dalla 45ª alla 58ª strada. Da quest’anno i partecipanti alla parata potranno inoltre ambire all’assegnazione del premio in memoria di Jim Campbell, uno dei fondatori dell’associazione che organizza l’evento: una ricompensa in denaro verrà infatti assegnata alla migliore esibizione musicale e alla migliore presentazione.

È molto divertente assistere alla parata, e infatti ogni anno moltissimi visitatori prenotano un ostello economico a New York durante questa settimana e si godono l’evento, che permette loro di vedere da vicino i costumi tradizionali e di ascoltare la musica scozzese. Dopo la parata molti di loro partecipano alla festa a base di musica dal vivo che si svolge ogni anno e che va avanti fino a tarda notte, chiudendo in bellezza la giornata.


Se la vostra vacanza low cost a New York dura qualche giorno in più, potete partecipare anche ad altri eventi, che si svolgono prima e dopo la parata, come la sfilata “Dressed to Kilt” (il 30 marzo), l’evento di moda scozzese più prestigioso del mondo, che vede sfilare in passerella numerose celebrità a scopi benefici, l’esibizione della “Really Terribel Orchestra & Alexander McCall Smith (il primo aprile), il Tartan Ball, esclusivo ballo che si svolge il 2 aprile, e il Ceilidh, ossia una festa in preparazione della parata (ceilidh è un termine gaelico che significa cantare, festeggiare, divertimento), che si svolge il 3 aprile e che offre musica, balli, cibo e bevande tipiche scozzesi.

Data: 4 Aprile 2009
Dove: New York, Stati Uniti
Articolo a cura di Trenet Srl –Sviluppo Sito

venerdì 13 marzo 2009

Napoli: Comicon dal 24 al 26 Aprile 2009

Se siete degli accaniti lettori di fumetti, e pensate che non siano solo un divertimento per ragazzi, ma che costituiscano una vera e propria forma d'arte, non lasciatevi scappare il Comicon di Napoli, il salone internazionale del fumetto più importante d'Italia.
L'obiettivo di Comicon è quello di far conoscere e apprezzare l'abilità e i risultati eccellenti raggiunti da alcuni dei più grandi fumettisti italiani e internazionali, contribuendo così a diminuire lo scarto tre le arti cosiddette maggiori e il fumetto, considerato la "nona arte".

Per rendere questo obiettivo ancora più esplicito, il Comicon viene ospitato a Castel Sant'Elmo, castello medievale adibito a museo e sede di numerose mostre, e in una città d'arte come Napoli, che sta diventando un importante centro per l'arte contemporanea e che anche per questo attira sempre molti turisti, che approfittano delle numerose vacanze economiche nella città. Da più di 10 anni (la prima edizione del Comicon risale al 1998) il salone del fumetto di Napoli persegue il suo progetto culturale puntando soprattutto sulla qualità e sull'approfondimento, che si manifestano nella cura delle esposizioni delle tavole e nella ricercatezza degli allestimenti, ma anche nella varietà di eventi organizzati durante la mostra (dibattiti, rassegne cinematografiche, anteprime, seminari, concorsi ed esposizioni di giovani talenti), che sottolineano come il fumetto debba essere considerato una forma d'arte.

Il programma del Comicon è quindi sempre molto ricco e interessante: trascorrendo un weekend in una pensione a Napoli non avrete solo la possibilità di aggirarvi tra gli stand del salone e acquistare fumetti e gadget, ma potrete veramente immergervi in questo fantastico mondo, incontrando, per esempio, i vostri autori preferiti: tra i più attesi, Tanino Liberatore, che ha anche realizzato il manifesto dell'evento, a cui verrà dedicata una personale, Alan Davis, un talento conosciuto in tutto il mondo e che ha collaborato con prestigiose riviste come Warrior e 2000 AD, e Massimo Carnevale, da poco collaboratore di Dylan Dog e anch'egli protagonista, come Liberatore, di una mostra personale. Per avvicinare ulteriormente il pubblico al mondo dei fumetti, il Comicon ospita ogni anno al suo interno "L'ufficio scuola Napoli Comicon", un laboratorio a cura di un artista, disegnatore o sceneggiatore che permette ai numerosi visitatori (oltre 20.000 persone, molte delle quali affollano ogni anno i numerosi bed and breakfast di Napoli) di partecipare attivamente all'evento.

Un altro obiettivo del salone del fumetto, oltre che promuovere la nona arte, è quello si premiare le eccellenze in questo campo, e durante il Comicon infatti una giuria di esperti composta da vignettisti, artisti, musicisti e docenti assegna i premi "Attilio Micheluzzi" al miglior fumetto, al miglior disegnatore, al miglior sceneggiatore, alla migliore serie realistica e alla migliore serie umoristica, al miglior fumetto estero e così via. Oltre a questi premi, viene anche indetto il concorso "Imago", i cui partecipanti sono chiamati a realizzare tavole sul tema "We all live in a yellow submarine…Rinnoviamo l'energia!", e il Comicon Cosplay Challenge, una gara che premia i migliori costumi e le migliori interpretazioni dei cosplay.

A rendere il programma ancora più ricco, gli eventi del Comic(on)off, una serie di appuntamenti che si terranno al di fuori di Castel Sant'Elmo, come la mostra e l'incontro con la fumettista Isabel Kreitz al Goethe-Institut e la mostra su Ángel de la Calle all'Instituto Cervantes.

Date: 24 – 26 Aprile 2009
Dove: Castel Sant'Elmo, Napoli
Articolo a cura di Trenet Srl - Siti ecommerce

Napoli: Comicon dal 24 al 26 Aprile 2009




Se siete degli accaniti lettori di fumetti, e pensate che non siano solo un divertimento per ragazzi, ma che costituiscano una vera e propria forma d’arte, non lasciatevi scappare il Comicon di Napoli, il salone internazionale del fumetto più importante d’Italia.
L’obiettivo di Comicon è quello di far conoscere e apprezzare l’abilità e i risultati eccellenti raggiunti da alcuni dei più grandi fumettisti italiani e internazionali, contribuendo così a diminuire lo scarto tre le arti cosiddette maggiori e il fumetto, considerato la “nona arte”.

Per rendere questo obiettivo ancora più esplicito, il Comicon viene ospitato a Castel Sant’Elmo, castello medievale adibito a museo e sede di numerose mostre, e in una città d’arte come Napoli, che sta diventando un importante centro per l’arte contemporanea e che anche per questo attira sempre molti turisti, che approfittano delle numerose vacanze economiche nella città. Da più di 10 anni (la prima edizione del Comicon risale al 1998) il salone del fumetto di Napoli persegue il suo progetto culturale puntando soprattutto sulla qualità e sull’approfondimento, che si manifestano nella cura delle esposizioni delle tavole e nella ricercatezza degli allestimenti, ma anche nella varietà di eventi organizzati durante la mostra (dibattiti, rassegne cinematografiche, anteprime, seminari, concorsi ed esposizioni di giovani talenti), che sottolineano come il fumetto debba essere considerato una forma d’arte.

Il programma del Comicon è quindi sempre molto ricco e interessante: trascorrendo un weekend in una pensione a Napoli non avrete solo la possibilità di aggirarvi tra gli stand del salone e acquistare fumetti e gadget, ma potrete veramente immergervi in questo fantastico mondo, incontrando, per esempio, i vostri autori preferiti: tra i più attesi, Tanino Liberatore, che ha anche realizzato il manifesto dell’evento, a cui verrà dedicata una personale, Alan Davis, un talento conosciuto in tutto il mondo e che ha collaborato con prestigiose riviste come Warrior e 2000 AD, e Massimo Carnevale, da poco collaboratore di Dylan Dog e anch’egli protagonista, come Liberatore, di una mostra personale. Per avvicinare ulteriormente il pubblico al mondo dei fumetti, il Comicon ospita ogni anno al suo interno “L’ufficio scuola Napoli Comicon”, un laboratorio a cura di un artista, disegnatore o sceneggiatore che permette ai numerosi visitatori (oltre 20.000 persone, molte delle quali affollano ogni anno i numerosi bed and breakfast di Napoli) di partecipare attivamente all’evento.

Un altro obiettivo del salone del fumetto, oltre che promuovere la nona arte, è quello si premiare le eccellenze in questo campo, e durante il Comicon infatti una giuria di esperti composta da vignettisti, artisti, musicisti e docenti assegna i premi “Attilio Micheluzzi” al miglior fumetto, al miglior disegnatore, al miglior sceneggiatore, alla migliore serie realistica e alla migliore serie umoristica, al miglior fumetto estero e così via. Oltre a questi premi, viene anche indetto il concorso “Imago”, i cui partecipanti sono chiamati a realizzare tavole sul tema “We all live in a yellow submarine…Rinnoviamo l’energia!”, e il Comicon Cosplay Challenge, una gara che premia i migliori costumi e le migliori interpretazioni dei cosplay.

A rendere il programma ancora più ricco, gli eventi del Comic(on)off, una serie di appuntamenti che si terranno al di fuori di Castel Sant’Elmo, come la mostra e l’incontro con la fumettista Isabel Kreitz al Goethe-Institut e la mostra su Ángel de la Calle all’Instituto Cervantes.

Date: 24 – 26 Aprile 2009
Dove: Castel Sant’Elmo, Napoli
Articolo a cura di Trenet Srl - Siti ecommerce

giovedì 12 marzo 2009

Sistemi per il risparmio elettrico degli elettrodomestici

Se avete dei pannelli solari per risparmiare ancor di più energia elettrica per l'utilizzo di acqua calda, contattate la Save.El.En. e avrete a disposizione alcuni tra i più importanti impianti e sistemi per il risparmio energetico della vostra casa, grazie al risparmio di elettricità dai vostri elettrodomestici.

Istanbul: Festival Internazionale della Gastronomia dal 21 al 24 Marzo 2009

Negli ultimi anni la cucina turca ha cominciato ad espandersi oltre i confini nazionali, trovando estimatori in vari paesi. C'è però da dire che la maggior parte della gente, quando pensa alle specialità turche, pensa solo al Kebab o a poco altro, che pur essendo un piatto gustoso e sostanzioso, è solo una piccola parte della tradizione culinaria turca.

Quella turca è considerata come una delle cucine più importanti del mondo, insieme a quella italiana, francese e cinese, e si contraddistingue per una grande varietà di piatti, che sanno coniugare alcune componenti della cultura gastronomica mediterranea, come l' olio d'oliva, e di quella asiatica, come le spezie, creando un mix a dir poco appetitoso. Oltre a questi, gli ingredienti fondamentali della cucina turca sono la carne arrostita (soprattutto di montone e agnello) e le verdure (in particolare le melanzane, ingrediente principe di molti piatti). Chiunque abbia approfittato di un viaggio low cost per la città e abbia mangiato anche solo un piatto semplice e veloce come il kebab in uno dei tanti localini sparsi ormai nelle città di tutto il mondo potrà testimoniare come i cuochi turchi siano in grado di combinare carne e verdure ottenendo degli ottimi risultati.

La cucina turca però e molto di più di carne e verdura (basti pensare ai numerosi piatti a base di riso pilav o ai dolci di mandorle, miele, uova e latte), e non basterebbe un libro per presentarne la storia e le ricette. Se volete dunque avere un sunto della tradizione gastronomica turca, magari assaggiando qualche piatto creato da alcuni dei più grandi chef e vedendo come queste pietanze vengono preparate, ma anche se volete confrontare la tradizione gastronomica turca e quella di altri paesi, organizzate un tour di Istanbul, armatevi di forchetta e coltello e visitate il Festival internazionale della gastronomia, che si svolgerà nella città turca dal 21 al 24 marzo. Il festival, già da 7 edizioni, chiama a rapporto i migliori chef del mondo, che si ritrovano ad Istanbul per preparare i loro piatti migliori.

L'edizione del 2009, però, assumerà ancora più valore: l'anno scorso infatti l'evento è stato riconosciuto dalla WACS (World Association of Chefs Society), che gli ha così conferito maggior prestigio e peso in ambito internazionale. I cuochi che parteciperanno al festival avranno dunque modo non solo di preparare i propri piatti davanti ad una platea internazionale di esperti e golosi, ma anche di veder ufficialmente riconosciuta la propria bravura: gli chef parteciperanno infatti ad una vera e propria gara, che premierà le preparazioni migliori con delle medaglie e, dettaglio ancor più significativo, con dei certificati riconosciuti a livello internazionale.

Il festival sarà dunque un evento da non perdere sia per i cuochi che per i visitatori, che trascorrendo qualche giorno ad Istanbul, magari soggiornando in uno dei tanti B&B economici della città, potranno avere un quadro completo della tradizione culinaria non solo turca, ma anche mondiale. L'intento degli organizzatori del festival non è infatti solo quello di far conoscere l'arte gastronomica turca nel mondo, ma anche di stimolare un confronto e uno scambio con altri paesi, il tutto in una città come Istanbul, votata per natura all'incontro fra culture.

Non sentite già l'acquolina in bocca? Un viaggio in Turchia in un albergo 3 stelle può diventate anche un tour enogastronomico, grazie al Festival internazionale della gastronomia di Istanbul!


Date: 21 – 24 Marzo 2009
Dove: Tuyap Istanbul Exhibition Palace, Istanbul, TurchiaArticolo a cura di Trenet Srl – Web design studio

Istanbul: Festival Internazionale della Gastronomia dal 21 al 24 Marzo 2009




Negli ultimi anni la cucina turca ha cominciato ad espandersi oltre i confini nazionali, trovando estimatori in vari paesi. C’è però da dire che la maggior parte della gente, quando pensa alle specialità turche, pensa solo al Kebab o a poco altro, che pur essendo un piatto gustoso e sostanzioso, è solo una piccola parte della tradizione culinaria turca.

Quella turca è considerata come una delle cucine più importanti del mondo, insieme a quella italiana, francese e cinese, e si contraddistingue per una grande varietà di piatti, che sanno coniugare alcune componenti della cultura gastronomica mediterranea, come l’ olio d’oliva, e di quella asiatica, come le spezie, creando un mix a dir poco appetitoso. Oltre a questi, gli ingredienti fondamentali della cucina turca sono la carne arrostita (soprattutto di montone e agnello) e le verdure (in particolare le melanzane, ingrediente principe di molti piatti). Chiunque abbia approfittato di un viaggio low cost per la città e abbia mangiato anche solo un piatto semplice e veloce come il kebab in uno dei tanti localini sparsi ormai nelle città di tutto il mondo potrà testimoniare come i cuochi turchi siano in grado di combinare carne e verdure ottenendo degli ottimi risultati.

La cucina turca però e molto di più di carne e verdura (basti pensare ai numerosi piatti a base di riso pilav o ai dolci di mandorle, miele, uova e latte), e non basterebbe un libro per presentarne la storia e le ricette. Se volete dunque avere un sunto della tradizione gastronomica turca, magari assaggiando qualche piatto creato da alcuni dei più grandi chef e vedendo come queste pietanze vengono preparate, ma anche se volete confrontare la tradizione gastronomica turca e quella di altri paesi, organizzate un tour di Istanbul, armatevi di forchetta e coltello e visitate il Festival internazionale della gastronomia, che si svolgerà nella città turca dal 21 al 24 marzo. Il festival, già da 7 edizioni, chiama a rapporto i migliori chef del mondo, che si ritrovano ad Istanbul per preparare i loro piatti migliori.

L’edizione del 2009, però, assumerà ancora più valore: l’anno scorso infatti l’evento è stato riconosciuto dalla WACS (World Association of Chefs Society), che gli ha così conferito maggior prestigio e peso in ambito internazionale. I cuochi che parteciperanno al festival avranno dunque modo non solo di preparare i propri piatti davanti ad una platea internazionale di esperti e golosi, ma anche di veder ufficialmente riconosciuta la propria bravura: gli chef parteciperanno infatti ad una vera e propria gara, che premierà le preparazioni migliori con delle medaglie e, dettaglio ancor più significativo, con dei certificati riconosciuti a livello internazionale.

Il festival sarà dunque un evento da non perdere sia per i cuochi che per i visitatori, che trascorrendo qualche giorno ad Istanbul, magari soggiornando in uno dei tanti B&B economici della città, potranno avere un quadro completo della tradizione culinaria non solo turca, ma anche mondiale. L’intento degli organizzatori del festival non è infatti solo quello di far conoscere l’arte gastronomica turca nel mondo, ma anche di stimolare un confronto e uno scambio con altri paesi, il tutto in una città come Istanbul, votata per natura all’incontro fra culture.

Non sentite già l’acquolina in bocca? Un viaggio in Turchia in un albergo 3 stelle può diventate anche un tour enogastronomico, grazie al Festival internazionale della gastronomia di Istanbul!


Date: 21 – 24 Marzo 2009
Dove: Tuyap Istanbul Exhibition Palace, Istanbul, TurchiaArticolo a cura di Trenet Srl – Web design studio