Napoli, 8 aprile 2014 - Snav e Blue Line, compagnie di navigazione leader nei collegamenti marittimi tra Italia e Croazia, comunicano di aver siglato un accordo commerciale finalizzato a migliorare il servizio passeggeri sulla linea Ancona - Spalato. La partnership consente a chi desidera prenotare una vacanza in Croazia di disporre di una più ampia scelta di date. Le partenze da Ancona a Spalato e viceversa sono in programma tutti i giorni da aprile a ottobre.
Attraverso un'unica prenotazione, i passeggeri avranno a disposizione i traghetti di entrambe le flotte per raggiungere Spalato o fare rientro ad Ancona. Grazie a questo accordo, i clienti potranno contare su una maggiore scelta di date per prenotare; in questo modo sarà possibile programmare la propria vacanza in Croazia in modo più semplice e con una più ampia scelta di opzioni.
La novità di quest'anno, in particolare, riguarda l'offerta Weekend in Croazia, grazie alla quale i clienti potranno utilizzare il traghetto come un vero e proprio hotel sul mare, pernottando in camera dal venerdì alla domenica e consumando a bordo la prima colazione e la cena. Il Cruise Ferry Snav che effettua il collegamento Ancona - Spalato è lo Snav Adriatico, che consente l'imbarco di auto, camper e moto, dando la possibilità a chi viaggia di poter scoprire in tutta libertà le principali mete turistiche che sorgono nei pressi di Spalato: Hvar, Dubrovnik, Zadar e Medjugorje. Numerosi sono i servizi di bordo messi a disposizione del passeggero: ristoranti self service e 'a la carte che offrono il meglio della gastronomia mediterranea, cinema, area giochi e spazi studiati per l'intrattenimento dei bambini, camere matrimoniali e suite per tutta la famiglia.
Per conoscere nel dettaglio l'offerta Weekend in Croazia, per prenotare il proprio viaggio o per richiedere maggiori informazioni, consultare il sito www.snav.it oppure contattare telefonicamente gli uffici booking di Napoli (081.4285555) e Ancona (071.2076116).
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mercoledì 9 aprile 2014
Snav potenzia il collegamento Ancona - Spalato per l'estate 2014
Psicologo per problemi sessuali
Psicologo per problemi sessuali: fidato confidate per risolvere le problematiche relative alla sfera sessuale Lo psicologo per problemi sessuali intraprenderà un percorso di supporto e sostegno basato su colloqui atti ad individuare i traumi che comportano la disfunzione o il malessere sessuale. L'obbiettivo del psicologo è quello di eliminare il circolo vizioso che comporta l'aumento di tensione e ansia, che nella maggior parte dei casi sono il motivo per il quale insorgono i problemi sessuali. Le tecniche utilizzate mirano a riorganizzare i naturali processi relativi alla natura sessuale senza l'utilizzo di farmaci. I primi colloqui saranno orientati a individuare i bisogni del paziente e a comprende le sue problematiche nella globalità, per poi scendere nel dettaglio e individuare il miglior percorso verso la risoluzione del problema.
Durante il sostegno fornito dal psicologo il pazienza prendere coscienza del proprio disagio per cosi superare in maniera autonoma le proprie "paure" e ritornare ad una vita sessuale soddisfacente. Tramite la presa di coscienza della propria sfera sessuale, il superamento delle relative paure e degli stati d'ansia, il pazienze si troverà a conoscere una sfera sessuale più leggera, piacevole e avvolgente che gli permetterà in maniera naturale, nella maggior parte dei casi, di risolvere le sue problematiche sessuali. Pertanto rivolgersi a un psicologo per problemi sessuali permetterà di affrontare i proprio disagi riacquistando la stima in se stessi e la voglia di vivere.
venerdì 4 aprile 2014
Perduti nel paesaggio/Lost in Landscape
[Rovereto 5 aprile 2014] Il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto presenta Perduti nel paesaggio/Lost in Landscape, un grande progetto espositivo dedicato al paesaggio contemporaneo e ai suoi molti significati: spazio, ambiente, territorio, luogo in cui si vive e da cui ci si allontana, paesaggio naturale e paesaggio urbano.
La mostra del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, a cura di Gerardo Mosquera, affronta il tema attraverso le opere di oltre 60 artisti provenienti da tutto il mondo, molti dei quali mai presentati in Italia. In mostra oltre 170 fotografie, 84 opere pittoriche, 10 video, 4 video-installazioni, 4 installazioni, 4 interventi context specific (Gonzalo Diaz, Takahiro Iwasaki, Glexis Novoa e Cristina Lucas), 1 progetto web specific (Simon Faithfull), 1 libro d'artista (Ed Ruscha).
Non è certo un Eden quello raccontato nelle sale del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, e neanche un nuovo genere artistico, bensì uno sguardo appassionato e sofferto sul mondo, che scopre necessariamente anche i suoi angoli più drammatici e contraddittori.
Gerardo Mosquera scrive infatti nel testo in catalogo (Edizioni Mart) che il significato del termine "paesaggio" definisce allo stesso tempo "sia la percezione di un determinato luogo, sia la sua rappresentazione", rendendo inseparibili fra loro l'oggetto dal soggetto, l'ambiente dal suo abitante. Oggi, nella concezione del paesaggio del nostro tempo, il grado di soggettività della percezione, infatti, coinvolge i protagonisti attivi delle trasformazioni del territorio, ovvero, quelle strutture e coloro che agiscono su di esso e ne definiscono la stessa nozione, ormai allargata a tutto ciò che ci circonda, dalle autostrade alle foreste, dalle metropoli agli ambienti rurali.
Vissuto e costruito, contemplato e utilizzato, il paesaggio è inseparabile dall'uomo. Infatti, nel percepire, conoscere e descrivere il paesaggio, l'uomo è al tempo stesso oggetto inscritto nella realtà e soggetto esterno e narrante. Un dualismo che si evidenza per esempio nelle fotografie di Bae Bien-U. In questo lavoro l'artista fotografa un pineto dal suo interno e il paesaggio raccontato non è solo un panorama, una vista, una veduta. Gli alberi folti sembra quasi che circondino e incombano sull'osservatore-artista, mentre in realtà è proprio lui a offrirci la sua autonoma e intima visione del bosco. O ancora un dualismo che mostra tutte le nostre contraddizioni: laddove la natura è ancora sublime, è l'uomo a infonderle il segno grave del cambiamento traumatico. Nelle immagini fotografiche di Richard Mosse è presente un forte contrasto tra l'immagine di un paesaggio irreale, dalle tinte fiabesche, e la violenta presenza delle truppe militati che trasfor ma completamente il significato dell'immagine. I colori squillanti, dovuti all'uso di una pellicola militare agli infrarossi, condizionano la percezione dell'immagine di questi meravigliosi luoghi fotografati nell'est del Congo, dove invece ha prevalso dolore e violenza.
La nostra esperienza, cultura e stato sociale allora non smettono di condizionare il modo in cui percepiamo e organizziamo il paesaggio. Gabriel Orozco ricrea questa visione direttamente nella strada, nella periferia, costruendo una piccola città nella città: rifiuti e materiali trovati sul luogo concorrono ad una rappresentazione effimera, povera dell'ambiente metropolitano.A questo nodo problematico, va aggiunto il tema dei fenomeni di trasformazione e urbanizzazione del paesaggio, centrali nell'analisi degli artisti contemporanei, interessati più allo spazio urbano che a quello naturale, rappresentato soprattutto attraverso il mezzo fotografico e il video: Du Zhenjun immagina l'esplosione urbana in termini apocalittici, Michael Wolf ne mette in risalto la vastità infinita della proliferazione edilizia, David Stephenson riscopre nella metropoli una bellezza primitiva e cristallina attraverso la sua luce artificiale, mentre nel video di Junebum Park la città corrisponde alle sue insegne luminose e l'affollamento pubblicitario è il suo unico criterio di sviluppo.
Infine, in un momento storico come quello che stiamo vivendo in cui è sempre più pressante l'urgenza di salvaguardare il territorio dai rischi di un consumo inconsapevole e spesso rivolto alla distruzione, con la mostra Perduti nel paesaggio/Lost in Landscape, il Mart propone un percorso espositivo che, attraverso le migliori esperienze artistiche, apre una discussione sulla necessità di ritrovare, e rinnovare, gli antichi equilibri tra l'uomo e il suo ambiente.
Perduti nel paesaggio/Lost in Ladscape si apre con "The microwave sky as seen by planck" la prima immagine completa dell'universo, catturata nel 2010 con il telescopio satellitare Planck (©ESA/ LFI & HFI Consortia). Si tratta di una rappresentazione che, delineando il paesaggio totale, descrive la più ambiziosa appropriazione dell'ambiente mai realizzata. L'immagine dell' universo è accostata all'antico Disco Celeste di Nebra (1.600 a.C.) che è invece la prima sua rappresentazione conosciuta. La raffigurazione di un paesaggio assoluto, conferma il desiderio di sfidare l'infinito e l'espansione permanente del cosmo, contenendolo, descrivendolo, possedendolo.
In mezzo a questi due estremi della storia, l'esposizione del Mart propone numerose interpretazioni contemporanee, provenienti da diverse latitudini, attraverso una molteplicità di linguaggi, tecniche e media differenti. Dai lavori di forte denuncia sociale come i paesaggi fotografati del messican o Fernando Brito alle opere intime di Glenda León e alle rappresentazioni oniriche di Hong Lei, che si alternano agli scenari naturali di Analía Amaya. I luoghi dei conflitti narrati da Vandy Rattana, Gabriele Basilico, Kang Yong-Suk e Rula Halawani, dialogano con gli scenari di trasformazione urbana di Iosif Kiraly, e Guillermo Santos. Immagini surreali, mappe, paesaggi urbani e lunari si sommano in una mostra che esplora la dialettica tra distanza e appartenenza e costruisce messaggi, innesca esperienze, propone indagini.
La mostra parte dall' immensità dell'universo per arrivare alla semplicità del volto di un individuo trasformato in paesaggio: un atto di appropriazione forse ancora più estremo della cattura dello spazio illimitato, nell'opera dell'uruguaiano Luis Camnitzer.
Artisti in mostra
Marina Abramovic, Tarek Al Ghoussein, Lara Almárcegui, Analía Amaya, Carlo Alberto Andreasi, Massimo Bartolini, Gabriele Basilico, Bae Bien-U, Bleda y Rosa, Fernando Brito, Luis Camnitzer, Pablo Cardoso, Jordi Colomer, Russell Crotty, Gonzalo Dìaz, Simon Faithfull, Fischli & Weiss, Carlos Garaicoa, Emmet Gowin, Carlo Guaita, Andreas Gursky, Rula Halawani, Todd Hido, Huang Yan, Carlos Irijalba, Takahiro Iwasaki, Isaac Julien, Anselm Kiefer, Iosif Kiraly, Hong Lei, Glenda Leòn, Yao Lu, Cristina Lucas, Armando Lulaj, Rubens Mano, Arno Rafael Minkkinen, Richard Mosse, Sohei Nishino, Glexis Novoa, Sherman Ong, Gabriel Orozco, Alain Paiement, Junebum Park, Paul Ramìrez Jonas, Vandy Rattana, Szymon Roginski, Ed Ruscha, Guillermo Santos, George Shaw, Gao Shiqiang, David Stephenson, Davide Tranchina, Carlos Uribe, Agnès Varda, Verne Dawson, Michael Wolf, Catherine Yass, Kang Yong-Suk, Du Zhenjun.
"Perduti nel paesaggio" al Mart Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto inaugura il 5 aprile 2014 e resta aperta al pubblico fino al 31 agosto 2014. Maggiori informazioni su "Perduti nel paesaggio" al Mart di Rovereto sono disponibili sul sito del Mart all'indirizzo http://www.mart.trento.it/perdutinelpaesaggio. Aggiornamenti e news sulla mostra nel corso del periodo di esposizione saranno disponibili su Twitter seguendo l´hashtag #perdutinelpaesaggio e il profilo Mart @mart_museum.
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Mart Rovereto
http://www.mart.trento.it.
Corso Bettini, 43 - 38068 Rovereto (TN)
Responsabile Comunicazione: Flavia Fossa Margutti
Ufficio Stampa: Luca Melchionna / Susanna Mandice / Carlotta Fanti
Email: press@mart.trento.it - tel: (+39) 0464 454.124 / 127
Kit di immagini della mostra "Perduti nel paesaggio" disponibile al link
www.mart.trento.it/perdutinelpaesaggio-immagini
giovedì 3 aprile 2014
Hippie Power al SottoSopra di Nola, sabato 5 aprile 2014
venerdì 28 marzo 2014
Con Corner To Be Too la moda bambina è alla portata del tuo negozio.
"To Be Too" la linea moda bambina si arricchisce di un nuovo strumento commerciale: "Corner To Be Too", un espositore ufficiale per i negozianti che sarà presto posizionato negli esercizi commerciali dove sono presenti i capi della propria collezione abbigliamento bambina.
Con il "Corner To Be Too" la Oceano srl, azienda leader del commercio all'ingrosso abbigliamento bambina e bambino i cui marchi sono ricercatissimi da ogni negozio, vuole rispondere alle esigenze dei commercianti sempre alla ricerca un assortimento di capi da poter offrire alla propria clientela.
Attraverso il "Corner To Be Too", infatti, ogni negoziante avrà accesso ad un inesauribile magazzino dove potersi rifornire e dove poter riassortire il proprio campionario riuscendo, anche per esercizi commerciali di piccola o media grandezza, ad offrire al cliente una vasta gamma di vestiti alla moda per bambina.
Un'opportunità data ai negozianti ed ai nuovi clienti che sarà realtà già con la prossima collezione estiva della linea "To Be Too".
Il "Corner To Be Too", misurerà 2 metri per 2 metri, è di minimo ingombro, dal design dinamico ed accattivante ed è studiato e realizzato da "The bakery", la storica agenzia di comunicazione che della To Be Too cura la campagna pubblicitaria offrendo garanzia di qualità.
Il "Corner To Be Too", darà la possibilità di esporre un intero pacchetto della collezione estate 2014 e facilmente si armonizzerà con qualunque tipo di arredamento dei negozi che lo ospiteranno, fornendo ai negozianti un valore aggiunto alla propria offerta commerciale di prodotti per ogni bambina che voglia, nelle magliette, pantaloni, gonne, accessori o vestiti per bambina, ritrovare il proprio look acquistando i capi che meglio la rappresentano.
Ognuna di loro potrà spaziare tra le diverse nuance proposte, dai torni pastello ai colori accesi ed allegri rispondenti alle più attuali mode internazionali. Il tutto arricchito di charme, pailettes ed applicazioni che vanno ad impreziosire i tessuti tecnici, come la felpa o la microrete abbinandoli alle velate trasparenze e stoffe leggerissime, quasi impalpabili, quali il crepon. Il tutto garantendo sempre un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Con il "Corner To Be Too" la Oceano srl, supera se stessa nella mission aziendale di offrire ai propri clienti prodotti d'eccellenza, ricercatezza ed attualità nei modelli ed ampia gamma di scelta grazie alle 3 divere linee della collezione: Neonato da 6 a 24 mesi, Baby da 3 a 7 anni e Junior da 8 a 16 anni. Una ricca offerta di capi da oggi, grazie a "Corner To Be Too" ancora più ampia.
To be too è un marchio di Oceano S.R.L.
http://www.tobetoo.it
Interporto Campano Lotto D 509, 80035 Nola (Napoli).
Indirizzo di posta elettronica generale: info@tobetoo.it.
Numero telefono per eventuali richieste commerciali:+39 081 827 12 08.
Comunicato stampa redatto da Angela Saracino per Smart Comunicazione S.r.l.
Per contatti: web@smartcomunicazione.it.
giovedì 27 marzo 2014
Prenota un taxi al miglior prezzo dal tuo smartphone con la App TaxiFree
TaxiFree è un servizio web (webapp) innovativo di intermediazione offerto in tutte le principali città italiane e presto anche all'estero.
Grazie alla disponibilità di app sia per android che per per ios potrai utilizzare il servizio TaxiFree in mobilità con i principali modelli di smartphone e tablet oggi presenti sul mercato (a breve arriverà anche la versione windows phone al momento in fase di sviluppo).
La caratteristica principale del servizio è la semplicità che ti permetterà risparmi senza sorprese.
Dopo esserti registrato (tramite app o in www.taxifree.it), potrai introdurre la tratta, la data e l'orario per cui sei interessato a prenotare un taxi o un noleggio con autista.
Ad es. lunedì mattina devi essere all'aeroporto di Malpensa alle 7 per prendere il volo per Londra delle 8. Introduci la tratta "casa tua - Malpensa", la data e l'ora e scatena l'asta.
L'autista che avrà proposto la tariffa più conveniente si aggiudicherà l'asta e te potrai risparmiare avendo la certezza di un prezzo prefissato.
L'intermediazione offerta da TaxiFree ha ovviamente un piccolo costo ripagato da convenienza e qualità senza sorprese.
Cosa aspetti a prenotare anche il ritorno!
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Cinture uomo e cinture donna: lo stile italiano nella collezione del marchio Brucle
Tornate molto di moda negli ultimi anni sono per molti diventate ormai un accessorio irrinunciabile, da cui non si può assolutamente prescindere in determinati modi di vestire e con specifici abbigliamenti. Sono proprio le cinture che molto spesso, soprattutto nel caso della moda donna, permettono di sbizzarrirsi con facilità riuscendo a dare quel tocco in più nel momento in cui si sceglie di indossare vestiti e maglie lunghe.
Entrate con prepotenza nelle collezioni degli stilisti le cinture, siano esse da uomo o da donna, non rappresentano più un semplice dettaglio, ma possono dare personalità all’abito e arrivare a trasformarlo. Le cinture Brucle sono realizzate con materiali di altissima qualità; la lavorazione artigianale attenta ai particolari e allo stile, fa il resto, garantendo un prodotto di alto livello e di lunga durata.
Le cinture da uomo sono diventate nel tempo uno degli “strumenti” che più aiutano a caratterizzare ed arricchire il look maschile. Le cinture uomo della linea Brucle sono disegnate e realizzate con grande attenzione per ogni tipo di abbigliamento: da stili più raffinati a stili più casual o sportivi, senza mai rinunciare al tocco inconfondibile dell’eleganza tutta italiana.
Il marchio Brucle produce da anni cinture artigianali tutte esclusivamente e rigorosamente fatte a mano, utilizzando diversi tipi di pelle. La combinazione tra manodopera altamente qualificata e materiali di primissima scelta, garantisce un risultato finale che è sinonimo di qualità ed eleganza, il cliente acquisterà un prodotto dalle caratteristiche uniche ed inconfondibili.
La linea Brucle di cinture donna è pensata per soddisfare ogni tipo di esigenza. La cintura da donna è un accessorio capace di dare quel tocco di classe a cui nessuna donna vuole rinunciare, talvolta capace di conferire particolare estro al look femminile.
Una collezione di cinture, quella Brucle, che svaria tra diversi tipi di pelle, con colorazioni molto varie capaci di abbinarsi facilmente ad ogni tipo di abbigliamento, nella quale particolare attenzione è dedicata anche allo studio delle forme, delle caratteristiche di indossabilità, nonché alle finiture.
I diversi modelli, la varietà di colorazioni conferiscono all’intera collezione una tale versatilità di stili capace di accontentare qualsiasi richiesta da parte della clientela femminile.
La cintura è un accessorio indispensabile sia per l’abbigliamento maschile che per l’abbigliamento femminile. La cintura diventa, per chi la indossa, un elemento che riesce a caratterizzare e rendere particolare ogni stile. Alla donna permette di sperimentare e arricchire il proprio look, all’uomo conferisce un carattere unico e deciso.
Sul sito brucleshop.it è possibile in pochi minuti scegliere la cintura che più si addice al proprio modo di vestire, per ogni articolo è possibile scoprirne tutte le caratteristiche e visualizzarlo in tutti i suoi particolari. Una volta ordinato, l’acquisto arriverà a casa nella sua elegante confezione marchiata Brucle, anche ideale per essere regalata nelle occasioni migliori.