lunedì 24 ottobre 2011

L’Emilia Romagna è la regione più bio d’Italia


L’agricoltura biologica, così come l’alimentazione che prevede cibi biologici, è in espansione nel nostro Paese. In Italia sono sempre di più gli agricoltori che portano avanti tipologie di colture che limitano al massimo l’intervento invasivo del terreno con sostanze di vario genere, non solo chimico, volte a incrementarne la fertilità. In tutto il territorio nazionale la regione che più di ogni altra conta un importante indotto relativo alla mondo bio è l’Emilia Romagna. Qui  infatti si contano nel 2012 ben 3.585 operatori nel settore, con un incremento del 2,3 per cento rispetto al 2009. Numeri che valgono alla regione emiliana il titolo di regione italiana più biologica relativamente allo scorso anno. Un primato di cui gli organi regionali vanno fieri e che avranno modo di affrontare con altri soggetti e operatori del settore.

Insieme a rappresentanti dei movimenti e dei gruppi attivi e impegnati nel settore del biologico come Federbio, Almaverde, AIAB, Mielizia, Biopiace e altri ancora, si discuterà insieme alle istituzioni locali dell’Emilia Romagna dello stato attuale del mondo biologico e dei possibili scenari futuri in occasione del convegno “Il futuro del biologico in Emilia Romagna, tra orientamento al mercato e nuova Pac”, promosso ed organizzato dall’Assessorato regionale dell’agricoltura. Il mondo bio dunque segna il futuro del settore agricolo del nostro Paese e sicuramente dietro l’esempio dell’Emilia Romagna anche altre regioni italiane si stanno attualmente impegnando, o lo faranno presto, nello spingere un mercato che le previsioni degli esperti danno in ascesa nel prossimo futuro. Del resto i vantaggi per l’ambiente e per la nostra alimentazione giustificherebbero gli incentivi rivolti al sviluppo del mercato del biologico.

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