Visualizzazione post con etichetta evento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta evento. Mostra tutti i post

mercoledì 25 febbraio 2009

Firenze: Britmania il 6 Marzo 2009







Il legame tra Regno Unito e Firenze è annoso, dato che già nel XIX secolo la città toscana era una delle mete di viaggio preferite dal popolo britannico, e fu probabilmente anche grazie a questo interesse che Firenze acquistò fama mondiale come meta turistica. Il legame tra la città e Regno Unito dura tuttora, e per sottolineare questa unione si terrà a Firenze “Britmania”, un viaggio alla scoperta della cultura britannica e dei suoi rapporti con la cultura italiana.

L’evento, che si svolgerà al teatro Saschall di Firenze il 6 marzo, propone un calendario ricco e variegato, che permetterà di esplorare vari aspetti della cultura britannica, dalla musica all’abbigliamento, dal teatro all’arte, dalla letteratura ai motori, il tutto per rafforzare il legame tra la città e tutto ciò che è “british”. Britmania, che gode del supporto di importanti organi istituzionali britannici operanti in Italia, quali il British Consulate, il British Institute, Visit Britain e Angloinfo, a testimonianza della serietà dell’evento a Firenze e degli intenti degli organizzatori, acquista ancora più importanza se si considera che un appuntamento del genere manca in città dal 1966, anno in cui venne organizzata la “Settimana Britannica”. A distanza di più di 40 anni, questa nuova manifestazione promette di colmare questo vuoto nel miglior modo possibile.

Britmania si aprirà alle 17.00 (scelta non casuale, dato che è l’ora del tè, uno dei riti inglesi più conosciuti e amati) con un concerto dei Rent, un gruppo che propone musica Britpop, e, a seguire, l’esibizione degli HER, fortemente influenzati dalla scena underground britannica. La musica, importante espressione culturale britannica, soprattutto negli ultimi decenni, giocherà un ruolo primario: dall’inizio alla fine dell’evento si alterneranno sul palco del Saschall vari gruppi che omaggeranno alcuni degli artisti d’oltremanica più conosciuti e amati: ci saranno una tribute band dei Beatles (Voxpower), una dei Queen (Queenmania) e una di Robbie Williams (RW tribute band).
Altri eventi imperdibili in programma riguardano l’arte, la letteratura e il teatro. All’interno del Saschall si terrà un’esposizione di opere di pittori, fotografi, scultori e artigiani britannici, con particolare attenzione a coloro che vivono o lavorano in Italia. Per quanto riguarda la letteratura, è previsto un “Salotto Letterario”, ossia uno spazio di discussione nel quale verrà presentata la rivista “L’Ecologist” e si terrà il dibattito “Firenze e Regno Unito: storia di un lungo rapporto”, che ci permetterà di scoprire come nel XIX secolo circa un terzo della popolazione di Firenze fosse straniera, in gran parte anglosassone, e che tra di loro c’erano personaggi illustri quali Robert e Elizabeth Browning. Nell’intervallo tra la presentazione della rivista e il dibattito i visitatori e i turisti che albergano in Bed & Breakfast economici a Firenze avranno la possibilità di assistere ad un estratto di “A Betrayal”, opera del grande drammaturgo inglese Harold Pinter, nobel per la letteratura nel 2005. La compagnia Florence International Theatre ci darà quindi l’occasione, grazie a questo spettacolo, di conoscere anche un altro aspetto fondamentale della cultura britannica.

Ma la conoscenza della cultura britannica non passa solo attraverso l’arte, la letteratura, la musica e il teatro: ci sono infatti oggetti e creazioni di altro tipo che hanno fatto la storia e che sono diventati dei simboli del “british style”: a uno di questi simboli, la mini d’epoca, verrà dedicata una mostra, ma i visitatori potranno scovare altri oggetti interessanti grazie al mercatino di articoli nuovi e vintage.

Prenotare on line un hotel a Firenze, la capitale mondiale dell’arte, e al tempo stesso immergersi nella cultura “british” è un’occasione da non perdere. Visita Britmania.


Biglietti: 10 euro
Data: 6 Marzo 2009
Dove: Teatro Saschall, Firenze, Italia


Articolo a cura di Trenet Srl – Sviluppo Siti Internet

mercoledì 4 febbraio 2009

Sofia: Festival Internazionale del Cinema dal 5 al 15 Marzo 2009

Il cinema bulgaro non è molto conosciuto all’estero, e nella stessa Bulgaria non gode di un ampio seguito. Come fa notare Stefan Kitanov, il direttore del Festival internazionale del cinema di Sofia, il 90% dei film che vengono proiettati in Bulgaria sono di produzione hollywoodiana, una minima percentuale è rappresentata da produzioni europee e indipendenti, mentre le opere bulgare non superano l’1%. Il cinema bulgaro vive in questa situazione da circa 20 anni, periodo in cui si è registrato un calo di interesse da parte degli spettatori verso il cinema bulgaro a vantaggio delle produzioni americane, e un conseguente calo della produzione. Una delle cause dell’allontanamento del pubblico dal cinema locale può essere ricercata, sempre secondo l’opinione di Stefan Kitanov, nella tendenza di gran parte del cinema bulgaro a rivolgersi perlopiù a un pubblico di intellettuali, tralasciando i generi più popolari.


Tutto questo non significa però che il cinema bulgaro non sia valido, e che non meriti di essere supportato. Per colmare il vuoto lasciato dal cinema bulgaro nelle sale cinematografiche, e per far avvicinare il pubblico a registi e attori bulgari, dal 1997 si svolge a Sofia un festival internazionale del cinema, che sta acquisendo sempre più importanza, e ad oggi è considerato il maggiore evento cinematografico della Bulgaria, nonché uno dei 50 festival del cinema da non perdere, a livello mondiale, per i professionisti del settore. Il festival ospita infatti le proiezioni di circa 120 film, sia di produzione bulgara che internazionale, attirando cinefili, professionisti, artisti e giornalisti da tutto il mondo e turisti che approfittano delle proposte di soggiorno della città. L’edizione del 2009 si svolgerà dal 5 al 15 marzo.

Come detto, lo scopo principale del festival è quello di promuovere e aiutare il cinema bulgaro, e lo fa cercando di stabilire un contatto tra coloro che fanno e coloro che guardano i film. I creatori dei film presentati al festival, infatti, vengono invitati all’evento, mentre si cerca di invogliare il pubblico e i giovani, che alloggiano nei migliori ostelli di Sofia, proponendo biglietti e abbonamenti a prezzi accessibili. Per dare maggiore risalto al cinema bulgaro e a quello balcanico, e per promuovere il maggior numero possibile di opere meritevoli, molti sono i riconoscimenti e le sezioni del festival riservati proprio ai film locali. In questo modo al pubblico viene data la possibilità di scoprire nuovi talenti, e ai realizzatori delle pellicole l’opportunità di farsi conoscere non solo nei ristretti confini nazionali, ma in tutto il mondo.

I film proiettati comprendono lungometraggi, corti, retrospettive e documentari, e sono divisi in sezioni sia in concorso che fuori concorso. Tra i riconoscimenti più importanti assegnati ai film bulgari e balcanici, il premio Jameson per il miglior cortometraggio, il premio Kodak per il miglior lungometraggio, il premio No Man’s Land per il miglior film in programma. Pur essendo focalizzato sul cinema locale, il festival di Sofia è però anche un’importante vetrina per opere internazionali, nonché un’occasione per il pubblico di incontrare alcuni protagonisti del cinema mondiale (tra gli ospiti delle edizioni passate ricordiamo Wim Wenders, Nikita Mihalkov e Jean-Claude Cartier). Un altro scopo del festival è infatti quello di promuovere una sorta di scambio reciproco tra cinema bulgaro e internazionale, oltre che incoraggiare la collaborazione tra cineasti locali e stranieri, e importanti riconoscimenti vengono assegnati annualmente anche ad opere di produzione estera.
Visto il crescente successo ottenuto dal festival, sia in ambito nazionale che internazionale, il cinema bulgaro del futuro fa ben sperare.


Visitare Sofia durante il festival del cinema è un’ottima idea: in questo periodo, infatti, la città è particolarmente vivace, ma anche frequentata da molti turisti, per questo sarebbe meglio prenotare sin da ora un alloggio economico a Sofia.

Bilglietti: vari prezzi
Date: 5 – 15 marzo 2009 
Dove: Sofia, Bulgaria
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Designer

giovedì 22 gennaio 2009

Madrid: mostra d’arte all’aria aperta Cow Parade

A volte il grande pubblico fatica ad avvicinarsi all’arte e a conoscere importanti opere, soprattutto di arte contemporanea, perché questo mondo appare troppo alto, di difficile interpretazione e appannaggio solo di pochi intellettuali ed esperti. L’arte resta dunque relegata in spazi specifici, musei e gallerie, in cui le opere si guardano e ammirano con rispetto, se non addirittura con un certo timore reverenziale. Non sempre però è così: in molti sono a pensare che l’arte debba stare in mezzo alla gente, e diventare qualcosa con cui potersi rapportare quotidianamente.

Avvicinarsi all’arte, insomma, non dovrebbe essere un diritto e un privilegio di pochi, al contrario, l’arte dovrebbe essere fruibile da tutti. Gli organizzatori della Cow Parade, una mostra all’aria aperta che si svolge dal 16 gennaio al 21 marzo a Madrid, appartengono certamente a questo secondo filone di pensiero.
La Cow Parade è infatti riconosciuta come la più grande mostra d’arte contemporanea internazionale, e viene ospitata periodicamente in diverse città sparse in tutto il mondo, ma anziché svolgersi in spazi chiusi, le opere vengono distribuite all’aperto, in varie zone di una data città: strade, parchi, stazioni. In questo modo tutti ma soprattutto i giovani backpackers hanno la possibilità, semplicemente passeggiando per la propria città, di avere un contatto diretto con il mondo dell’arte, senza entrare in un museo o dover pagare un biglietto. Ma la caratteristica più sorprendente di tale esibizione è la forma delle opere: si tratta infatti di mucche a grandezza naturale realizzate in vetroresina che vari artisti sono chiamati a decorare e personalizzare, facendone delle vere e proprie opere d’arte. La Cow Parade diventa dunque una mostra decisamente atipica, in grado di sorprendere e divertire. Uno degli scopi della mostra, oltre a quello di avvicinare le persone all’arte, è infatti quello di far capire che l’arte è capace di abbattere le barriere e i preconcetti, creando delle forme artistiche e di espressioni inusuali in grado di scardinare il pensiero comune.


E sicuramente la Cow Parade risulta essere uno strumento interessante per abbattere qualsiasi tipo di barriere, anche geografiche, dato che questo particolarissimo evento, nato a Zurigo nel 1998 da un’idea dello scultore svizzero Pascal Knapp, ha girato negli anni tutto il mondo, toccando città in ogni angolo del globo: da Sydney a Buenos Aires, da Tokyo a Milano, da Auckland a Las Vegas. Tra gennaio e marzo 2009 sarà la volta della Spagna, e Madrid si colorerà delle creazioni realizzate da artisti spagnoli affermati ed emergenti. Perché, se da un lato La Cow Parade è un evento internazionale, dall’altro si propone anche di promuovere gli artisti locali, dando loro la possibilità di esprimere la propria creatività su di un palcoscenico molto importante e l’opportunità di essere conosciuti anche dai chi effettua un tour per Madrid. Non si tratta quindi di una semplice mostra itinerante, ma di un evento che, pur mantenendo le sue caratteristiche basilari, spostandosi di città in città riesce ogni volta a cambiare completamente e a dare l’idea di come, in città diverse, ci siano modi diversi (o simili), di esprimersi.

Un altro nobile scopo della mostra è fare beneficenza: una volta terminata la mostra, infatti, le mucche-opere d’arte vengono battute all’asta, e il loro ricavato devoluto interamente ad associazioni benefiche.

Se siete degli appassionati d’arte e avete voglia di fare un’esperienza completamente nuova, ma anche se non siete degli esperti e volete avvicinarvi a questo mondo nel modo più immediato e divertente, prenotate un ostello economico a Madrid, partite per la Spagna e visitate la Cow Parade.

Biglietti: evento gratuito
Date: 16 Gennaio – 21 Marzo 2009
Articolo a cura di Trenet Srl – Web agency Padova