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venerdì 14 ottobre 2011

L’organizzazione turistica del Trentino


Ottobre è ormai a metà della sua vita e anche se l’autunno è cominciato, ci sono ancora delle bellissime giornate calde adattissime a trascorrere un fine settimana immersi nella natura. In Trentino ad esempio, essendo un luogo di monti e vallate si possono trovare idee per una mini vacanza al lago o in montagna.
Interessanti possono essere le numerose passeggiate su percorsi prestabiliti, organizzati in modo eccellente con utilità per i vacanzieri lungo tutti i percorsi, che si estendono per moltissimi chilometri in tutto il Trentino. Le amministrazioni comunali sono molto attente ai bisogni dei vacanzieri, non trascurando i diversamente abili; digitando in rete le parole chiave “percorsi diversamente abili in Trentino” si possono trovare tutte le strutture e i percorsi adatti a questo tipo di problematica, cosi da non incorrere in spiacevoli inconvenienti se si sceglie un percorso non adatto.
Per gli amanti delle due ruote sono disponibili in egual misura percorsi studiati e adeguatamente strutturati, per trovarli basta usare le parole chiave “piste ciclabili in Trentino” e si troverà sicuramente il percorso che qualunque desiderio o esigenza. Negli stessi siti si possono trovare guide gastronomiche, consigli su località da visitare di interesse culturale, Hotel, SPA, e centri benessere.
Il Trentino è sicuramente una zona dove l’organizzazione turistica è molto importante e seguita e dove due giorni possono diventare una vacanza indimenticabile per la sua bellezza e tranquillità.

venerdì 2 settembre 2011

La cucina trentina: povera ma DOC

Trentino: terra di nevi perenni, ghiacciai, Dolomiti e di una Regina, la Marmolada, meta turistica, sportiva e rilassante. Ma è anche alpeggi, malghe, latte, mele e miele, frutti di bosco e grappoli d’uva. Dove mangiare trentino DOC per apprezzare tutti i sapori locali? Qui le delizie del territorio si traducono in prodotti tipici certificati, pronti a comporre i piatti della cucina casalinga così come quelli dell’alta ristorazione. La gastronomia trentina non è mai banale: gustarla significa, poco a poco, conoscerne la cultura. Si tratta infatti di una cucina “povera”.

Povera perché sono stati la durezza del territorio e il corso della Storia a dettarne, per così dire, gli ingredienti. Eppure, è proprio la sua semplicità, unita alla qualità, a far sì che i piatti locali parlino da soli. Per i primi spesso si propongono brodi e minestre (cappellacci di patate con spinaci selvatici, ricotta e nocciole; canederli; crema di castagne;…). Nei secondi a spadroneggiare sono le carni di allevamento e di cacciagione (carne salada, pollame ripieno, Sguazét, a base di frattaglie di vitello,...). I dolci sono per lo più secchi o morbidi, ideali da inzuppare nel latte caldo o nella grappa.

I pasti sono accompagnati da una lusinghiera schiera di ottimi vini, dei quali tre autoctoni: il Marzemino, il Teroldego e il Nosiola. Menzione speciale per gli spumanti, apprezzati pure a livello internazionale, come il Trento DOC metodo classico. Cantine ed enoteche in Trentino certo non mancano e vale la pena farci una capatina, magari percorrendo una fra le tante Strade del Vino che tracciano ciascuna un particolare percorso enogastronomico ma anche emotivo-sensoriale e, proprio per questo, indimenticabile.