mercoledì 11 febbraio 2009

NIDays 09 - Forum Tecnologico sulla Progettazione Grafica di Sistemi




Il tour dell'annuale conferenza mondiale giunta alla sua 16a edizione italiana fa tappa a Milano

Milano, Febbraio 2009 – Oltre a confermarsi come la maggiore tendenza del 2009 in ambito di test e misura, in risposta ai cambiamenti in atto nell'economia mondiale, la Progettazione Grafica di Sistemi sarà uno dei temi principali di NIDays 09, che si terrà a Milano il 25 febbraio 2009 presso il Centro Congressi Milanofiori. L'unica data italiana dell'evento organizzato da National Instruments sarà strutturata in modo da poter offrire occasioni di aggiornamento e approfondimento sullo stato dell'arte di settori come controllo e automazione industriale, progettazione di sistemi embedded, misura, collaudo e meccatronica.

L'agenda fitta di appuntamenti prevede una Keynote di apertura dedicata alle anteprime di trend e tecnologie legate alla Progettazione Grafica di Sistemi, "proponendo un viaggio alla scoperta dei vantaggi in termini di efficienza e produttività che l'evoluzione di soluzioni e prodotti NI garantisce", assicura John Hanks, Vice President Product Marketing di National Instruments. Seguirà la presentazione di Centro Ricerche FIAT dedicata all'ingegneria verde nell'efficienza energetica.

Nel pomeriggio NIDays 09 propone un'ampia scelta di conferenze tecniche, suddivise in sessioni parallele in grado di fornire approfondimenti sulle nuove tecnologie software di National Instruments, tra cui LabVIEW 8.6 e LabWindows/CVI 9.0, sui nuovi dispostivi embedded NI Single-Board RIO, sui nuovi analizzatori e generatori di segnale vettoriale PXI Express a 6.6 GHz, sulla nuova gamma di prodotti NI FlexRIO per incrementare le prestazioni degli I/O basati su FPGA per i sistemi di test PXI e sulla nuova piattaforma Ethernet deterministica. Le sessioni pratiche dedicate ad automazione, acquisizione dati e visione artificiale consentiranno a tutti i presenti di testare le proprie conoscenze tecniche. Come novità di quest'anno, i partecipanti a NIDays 09 avranno, previa iscrizione, la possibilità di sostenere gratuitamente il livello di certificazione CLAD (Certified LabVIEW Associate Developer) e di certificare le proprie competenze tecniche.

La vasta area espositiva ospiterà sviluppatori, partner tecnologici e Alliance Partner di National Instruments, offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di condividere successi e fare il punto sulle attuali problematiche legate agli ultimi sviluppi nella progettazione, automazione industriale, controllo, test e misura.

Consulta l'agenda aggiornata alla pagina web ni.com/italy/nidays

Informazioni su National Instruments
National Instruments (www.ni.com/it) sta rivoluzionando il modo in cui tecnici ed ingegneri possono progettare, prototipare e distribuire sistemi per la misura, l'automazione e le applicazioni embedded. National Instuments distribuisce software commerciale come l'ambiente di sviluppo grafico NI LabVIEW e hardware modulare a costi ridotti ad oltre 25.000 diverse società in tutto il mondo. Nessuno tra i clienti di National Instruments contribuisce per oltre il 3% e nessun mercato per più del 10% del fatturato complessivo, garantendo all'azienda grande stabilità e consistenza. La sede di NI si trova ad Austin, Texas, e l'azienda ha oltre 4.600 dipendenti e filiali in 40 paesi. Nel corso degli ultimi nove anni, la rivista FORTUNE ha indicato NI come una delle 100 migliori aziende presso cui lavorare negli USA.

Per ulteriori informazioni stampa:

Pietro Guagliardo
Media Coordinator
National Instruments Italy srl
Tel 02-41309275
pietro.guagliardo@ni.com

Ulteriori contatti:

Nadia Albarello
Marketing Communications Manager
National Instruments Italy srl
Tel 02-41309257
nadia.albarello@ni.com

National Instruments Italy S.r.l. Via Anna Kuliscioff, 22 20152 Milano | Tel: 02 413091 | Fax 02-41309215
P.IVA/C.F.: 09777310153 | CCIAA Milano 1317488 | Iscr. Trib. Milano 296073/7502/23

martedì 10 febbraio 2009

Lione: Bharati il musical dal 21 al 22 Febbraio 2009

 



Se volete avvicinarvi alla cultura dell'India, alla sua musica e alle sue tradizioni, e al tempo stesso volete godervi uno spettacolo entusiasmante, "Bharati" è quello che fa per voi. "Bharati" è infatti uno spettacolo musicale nato in India, che ha però già fatto il giro del mondo, guadagnando consensi ovunque. Lo spettacolo fa ora tappa a Lione (il 21 e il 22 febbraio), e anche qui, c'è da scommetterci, rimarrà nei cuori degli spettatori.

"Bharati" è un musical che conta sulla partecipazione di attori, ballerini, musicisti, cantanti, acrobati e un narratore, per un totale di circa cento persone, il tutto condito da gigantesche proiezioni video e costumi variopinti, e racconta, in musica, la storia di Siddharth, un ingegnere di origini indiane che vive in America e che si reca a Varanasi per lavoro. Inizialmente Siddharth, che appare completamente occidentalizzato, guarda con sufficienza tutto ciò che riguarda la cultura indiana, ma prova una forte attrazione per Bharati, ragazza indiana rimasta orfana da bambina. Siddharth comincia quindi ad innamorarsi non solo della ragazza, ma anche dell'India e della sua cultura, e il viaggio geografico che ha intrapreso verso la sua terra d'origine finisce per essere un vero e proprio viaggio interiore, verso il vero se stesso e verso le sue origini, che gli fa cambiare la sua visione del mondo.

Non si tratta quindi di una semplice storia d'amore, ma di un vero e proprio viaggio che coinvolge sia il protagonista, che arriva alla scoperta di sé ponendosi e ponendo al pubblico importanti interrogativi quali la necessità di trovare un equilibrio tra tradizione e modernità, sia il pubblico e dei tutirsti che approfittano delle pensioni economiche della città, che in 90 minuti di spettacolo ha modo di avvicinarsi alla cultura indiana rimanendo comodamente seduto in poltrona. Uno degli scopi dello spettacolo è infatti quello di portare l'India, col suo vastissimo bagaglio di musica, tradizioni e valori, nel resto del mondo, cercando di superare le barriere che troppo spesso esistono tra popoli lontani e vicini. Uno dei principi su cui i basa la cultura indiana è infatti quello del "Vasudhaiva Kutumbkam", secondo cui tutti i popoli sono uniti da un unico filo e fanno parte della stessa famiglia, e "Bhurati" è dunque un piccolo tentativo di avvicinare i popoli fratelli e di facilitarne la conoscenza reciproca. Assistere allo spettacolo è un'opportunità, anche per chi ha scelto la città come meta turistica e alberga in uno dei tanti hotel di qualità di Lione, perché significa entrare nell'universo indiano, scoprendone le varietà linguistiche, filosofiche e storiche, lo stile di vita e le tradizioni, e soprattutto la musica e la danza, tratti peculiari del popolo indiano e "coscienza collettiva" di tutti gli indiani sparsi per il mondo. La musica gioca infatti un ruolo primario nello spettacolo, e la storia raccontata dal narratore (Sutradhar) viene intramezzata da circa 14 canzoni e balletti. Mentre le danze contribuiscono a dare al pubblico l'impressione di vivere in un mondo incantato, in cui gli elementi magici sono la normalità e la normalità, viceversa, diventa magica, le canzoni (delle rivisitazioni di film di Bollywood) sono funzionali al racconto, dato che sottolineano gli sviluppi della trama, gli umori e i pensieri dei protagonisti.

"Bharati" è quindi un compendio di musica, tradizione e ideali indiani, che vi farà conoscere meglio questa cultura, ma che vi farà anche emozionare e divertire.
Per due giorni l'India si trasferisce in Francia! Prenota subito un alloggio economico a Lione e preparati a immergerti nella cultura e nella musica indiane.

Biglietti: prezzi vari
Date: 21 – 22 Febbraio 2009
Dove: La Halle Tony Garnier, Lione, Francia
Articolo a cura di Trenet Srl – Creazione Siti

 

Lione: Bharati il musical dal 21 al 22 Febbraio 2009




Se volete avvicinarvi alla cultura dell’India, alla sua musica e alle sue tradizioni, e al tempo stesso volete godervi uno spettacolo entusiasmante, “Bharati” è quello che fa per voi. “Bharati” è infatti uno spettacolo musicale nato in India, che ha però già fatto il giro del mondo, guadagnando consensi ovunque. Lo spettacolo fa ora tappa a Lione (il 21 e il 22 febbraio), e anche qui, c’è da scommetterci, rimarrà nei cuori degli spettatori.

“Bharati” è un musical che conta sulla partecipazione di attori, ballerini, musicisti, cantanti, acrobati e un narratore, per un totale di circa cento persone, il tutto condito da gigantesche proiezioni video e costumi variopinti, e racconta, in musica, la storia di Siddharth, un ingegnere di origini indiane che vive in America e che si reca a Varanasi per lavoro. Inizialmente Siddharth, che appare completamente occidentalizzato, guarda con sufficienza tutto ciò che riguarda la cultura indiana, ma prova una forte attrazione per Bharati, ragazza indiana rimasta orfana da bambina. Siddharth comincia quindi ad innamorarsi non solo della ragazza, ma anche dell’India e della sua cultura, e il viaggio geografico che ha intrapreso verso la sua terra d’origine finisce per essere un vero e proprio viaggio interiore, verso il vero se stesso e verso le sue origini, che gli fa cambiare la sua visione del mondo.

Non si tratta quindi di una semplice storia d’amore, ma di un vero e proprio viaggio che coinvolge sia il protagonista, che arriva alla scoperta di sé ponendosi e ponendo al pubblico importanti interrogativi quali la necessità di trovare un equilibrio tra tradizione e modernità, sia il pubblico e dei tutirsti che approfittano delle pensioni economiche della città, che in 90 minuti di spettacolo ha modo di avvicinarsi alla cultura indiana rimanendo comodamente seduto in poltrona. Uno degli scopi dello spettacolo è infatti quello di portare l’India, col suo vastissimo bagaglio di musica, tradizioni e valori, nel resto del mondo, cercando di superare le barriere che troppo spesso esistono tra popoli lontani e vicini. Uno dei principi su cui i basa la cultura indiana è infatti quello del “Vasudhaiva Kutumbkam”, secondo cui tutti i popoli sono uniti da un unico filo e fanno parte della stessa famiglia, e “Bhurati” è dunque un piccolo tentativo di avvicinare i popoli fratelli e di facilitarne la conoscenza reciproca. Assistere allo spettacolo è un’opportunità, anche per chi ha scelto la città come meta turistica e alberga in uno dei tanti hotel di qualità di Lione, perché significa entrare nell’universo indiano, scoprendone le varietà linguistiche, filosofiche e storiche, lo stile di vita e le tradizioni, e soprattutto la musica e la danza, tratti peculiari del popolo indiano e “coscienza collettiva” di tutti gli indiani sparsi per il mondo. La musica gioca infatti un ruolo primario nello spettacolo, e la storia raccontata dal narratore (Sutradhar) viene intramezzata da circa 14 canzoni e balletti. Mentre le danze contribuiscono a dare al pubblico l’impressione di vivere in un mondo incantato, in cui gli elementi magici sono la normalità e la normalità, viceversa, diventa magica, le canzoni (delle rivisitazioni di film di Bollywood) sono funzionali al racconto, dato che sottolineano gli sviluppi della trama, gli umori e i pensieri dei protagonisti.

“Bharati” è quindi un compendio di musica, tradizione e ideali indiani, che vi farà conoscere meglio questa cultura, ma che vi farà anche emozionare e divertire.
Per due giorni l’India si trasferisce in Francia! Prenota subito un alloggio economico a Lione e preparati a immergerti nella cultura e nella musica indiane.

Biglietti: prezzi vari
Date: 21 – 22 Febbraio 2009
Dove: La Halle Tony Garnier, Lione, Francia
Articolo a cura di Trenet Srl – Creazione Siti

lunedì 9 febbraio 2009

Creta: Carnevale di Rethymno dal 6 Febbraio al 2 Marzo 2009

 





I festeggiamenti per il carnevale, in greco Apokries, si svolgono per tre settimane in tutta la Grecia, e hanno origini molto antiche. L'usanza di festeggiare in modo gioioso, ballando, scherzando, mangiando e bevendo, viene fatta risalire addirittura al culto di Dioniso, il dio greco del vino e della viticoltura, che nell'antica Grecia si svolgeva in primavera, simboleggiando così la rinascita dopo il periodo invernale.

Al giorno d'oggi molte città della Grecia ospitano i festeggiamenti per il carnevale più o meno nello stesso periodo, ma seguono il calendario della religione ortodossa. Secondo la tradizione ortodossa, infatti, Apokries è il periodo di preparazione alla quaresima, periodo in cui è proibito mangiare carne, uova, latticini e altri cibi, e il termine Apokries stesso significa dire addio alla carne (come pure il termine di origine latina "carnevale"). Le tre settimane che precedono la quaresima sono festeggiati in tutta la Grecia da grandi e bambini, in un'atmosfera particolarmente gioiosa.

Uno dei carnevali più importanti della Grecia si svolge a Rethymnon, nell'isola di Creta dove è facile incontrare alloggi per una vacanza rilassante, da quasi un secolo: nel 1915 infatti cominciarono a svolgersi i primi festeggiamenti in maschera, durante i quali "Sua Maestà il Re Carnevale" veniva accolto con danze e risate, ma è a partire dal 1960 che cominciarono a svolgersi i festeggiamenti come li conosciamo oggi, con parate, carri, maschere e cacce al tesoro, cui si aggiungono elementi tradizionali greci, come le musiche di mandolini e trombe. Quest'anno la festa comincia il 6 febbraio, con l'annuncio ufficiale dell'inizio del carnevale, e la domenica dopo, l'8 febbraio, si entra nel vivo della festa, con fuochi d'artificio, musica e una caccia al tesoro per i bambini, cui segue, il 15 febbraio, la tradizionale caccia al tesoro per adulti: una settantina di gruppi mascherati (formati da migliaia di persone) partecipano ad una gara il cui scopo è trovare dei tesori nascosti per la città, e la squadra vincitrice avrà il compito di organizzare la caccia dell'anno seguente. La sera del 13 viene organizzata una grande e divertente festa in maschera, la prima di una lunga serie.

La settimana successiva è conosciuta come la "settimana della carne", ossia come l'ultima occasione per mangiare carne prima della quaresima. In particolare giovedì 19 si festeggia il giorno della carne bruciata, durante il quale tutti i cittadini sono invitati a cucinare questo alimento perché se ne diffonda l'odore (in realtà al giorno d'oggi si è diffusa l'abitudine di andare a festeggiare e mangiare piatti a base di carne in una taverna). Dopo la settimana della carne, è il turno della settimana del formaggio, detta anche settimana bianca, durante la quale si consumano soprattutto uova e latticini. Il 22 febbraio si svolge una festa per tutti i gruppi mascherati, mentre sabato 28 ci si comincia a riscaldare per la grande parata del giorno seguente: la strada principale viene invasa da una folla danzante di persone in maschera, e domenica 1 marzo tutto è pronto per l'evento topico del carnevale di Rethymnon, la grande Parata. Oltre 100.000 visitatori e turisti che spendono il loro week end a Heraklion sono attesi per ammirare la sfilata che attraversa le principali strade della città, e che sarà seguita dal tradizionale rogo del Re Carnevale.

Prenotate un alloggio economico a Rethymno per qualche giorno e godetevi almeno una parte dei festeggiamenti per il carnevale. Vi divertirete e imparerete qualcosa in più di questa magnifica isola.


Biglietti: evento gratuito
Date: 6 febbraio – 2 Marzo 2009
Dove: Rethymnon, Creta, Grecia
Articolo a cura di Trenet Srl – Grafica Web Design

venerdì 6 febbraio 2009

Madrid: Francis Bacon dal 3 Febbraio al 19 Aprile 2009

 


Nel centenario della nascita di Francis Bacon il Museo del Prado di Madrid ospita, dal 3 febbraio al 19 aprile, una mostra dedicata al grande artista, scomparso nel 1992 proprio nella capitale spagnola. Si tratta di una mostra itinerante, che ha già toccato Londra e che verrà ospitata, dopo Madrid, anche da New York, tutte città che hanno avuto un'importanza notevole nella vita di Bacon.

A Madrid, in particolare, il legame con l'artista è molto sentito sia perché nelle sue opere si può riconoscere il suo interesse nei confronti di grandi artisti spagnoli, come Goya e Velázquez (basti considerare i dipinti ispirati al ritratto di Papa Innocente X di Velázquez, che saranno uno dei punti di forza della mostra di Madrid), ma anche perché, in particolare negli ultimi anni della sua vita, Bacon visitava di frequente il museo del Prado, chiedendo anche che venisse aperto appositamente per lui durante i giorni di chiusura, per avere modo di studiare attentamente le opere ivi contenute.


Tutti gli appassionati d'arte e per i giovani in vacanza, e di Bacon in particolare, dovrebbero visitare la mostra: verranno infatti presentati oltre 60 lavori, tutti di altissima qualità, provenienti da numerosi musei europei e americani, ma anche da varie collezioni private, e divisi in sezioni tematiche che daranno modo ai visitatori di seguire un percorso guidato che li porterà a scoprire i temi e le idee maggiormente sviluppati dall'artista, quali lo scorrere del tempo, la morte e la fragilità della natura umana, la violenza e l'isolamento, e ad ammirare la sua tecnica inconfondibile. Le sezioni di cui si compone la mostra sono: animale, zona, apprensione, crocifissione, crisi, archivio, ritratto, memoriale, epica e ultimo.


Oltre alle opere realizzate all'artista, verranno esposti anche importanti documenti trovati nel suo studio, che rivelano quali fossero le sue fonti di ispirazione, e che negli ultimi anni hanno dato un enorme contributo alla conoscenza della sua vita e della sua opera. Inoltre, per fornire un'analisi più approfondita dell'opera di Bacon, verranno tenute diverse conferenze (sul rapporto tra sacro e profano, sul legame di Bacon con la fotografia, sul suo interesse per l'arte spagnola): la mostra diventa quindi non solo una ricca esposizione di opere, ma anche una concreta possibilità di studio e approfondimento dell'opera di Bacon, anche perché la selezione di lavori esposti comprende tutte le tematiche e le fasi attraversate dall'artista, cosa che non era successa con altre mostre dedicategli negli ultimi tempi, che puntavano solo sulle opere più recenti o su determinate tematiche. Se siete in visita a Madrid, questa tappa acquista un plusvalore perché, mentre Londra e New York avevano già ospitato regolarmente degli omaggi a Bacon, la capitale della Spagna finora gli aveva dedicato un'unica mostra, comprendente 17 opere, nel 1978. Con questa grande mostra, che si avvale anche di un importante trittico proveniente da una collezione privata, e visibile solo nella tappa di Madrid, la città rende finalmente omaggio a uno degli artisti più importanti e influenti del secolo scorso.


Se siete degli appassionati d'arte prenotate subito una pensione economica a Madrid, e cogliete l'occasione di visitare uno dei più importanti musei d'Europa, che, oltre alla mostra su Francis Bacon, ospita celebri opere dei più importanti artisti italiani, spagnoli e fiamminghi.

Biglietti: 8 euro

Date: 3 Febbraio – 19 Aprile 2009

Dove: Museo del Prado, Madrid, Spagna

Articolo a cura di Trenet Srl – Web Designer

mercoledì 4 febbraio 2009

Sofia: Festival Internazionale del Cinema dal 5 al 15 Marzo 2009

 

Il cinema bulgaro non è molto conosciuto all'estero, e nella stessa Bulgaria non gode di un ampio seguito. Come fa notare Stefan Kitanov, il direttore del Festival internazionale del cinema di Sofia, il 90% dei film che vengono proiettati in Bulgaria sono di produzione hollywoodiana, una minima percentuale è rappresentata da produzioni europee e indipendenti, mentre le opere bulgare non superano l'1%. Il cinema bulgaro vive in questa situazione da circa 20 anni, periodo in cui si è registrato un calo di interesse da parte degli spettatori verso il cinema bulgaro a vantaggio delle produzioni americane, e un conseguente calo della produzione. Una delle cause dell'allontanamento del pubblico dal cinema locale può essere ricercata, sempre secondo l'opinione di Stefan Kitanov, nella tendenza di gran parte del cinema bulgaro a rivolgersi perlopiù a un pubblico di intellettuali, tralasciando i generi più popolari.


Tutto questo non significa però che il cinema bulgaro non sia valido, e che non meriti di essere supportato. Per colmare il vuoto lasciato dal cinema bulgaro nelle sale cinematografiche, e per far avvicinare il pubblico a registi e attori bulgari, dal 1997 si svolge a Sofia un festival internazionale del cinema, che sta acquisendo sempre più importanza, e ad oggi è considerato il maggiore evento cinematografico della Bulgaria, nonché uno dei 50 festival del cinema da non perdere, a livello mondiale, per i professionisti del settore. Il festival ospita infatti le proiezioni di circa 120 film, sia di produzione bulgara che internazionale, attirando cinefili, professionisti, artisti e giornalisti da tutto il mondo e turisti che approfittano delle proposte di soggiorno della città. L'edizione del 2009 si svolgerà dal 5 al 15 marzo.

Come detto, lo scopo principale del festival è quello di promuovere e aiutare il cinema bulgaro, e lo fa cercando di stabilire un contatto tra coloro che fanno e coloro che guardano i film. I creatori dei film presentati al festival, infatti, vengono invitati all'evento, mentre si cerca di invogliare il pubblico e i giovani, che alloggiano nei migliori ostelli di Sofia, proponendo biglietti e abbonamenti a prezzi accessibili. Per dare maggiore risalto al cinema bulgaro e a quello balcanico, e per promuovere il maggior numero possibile di opere meritevoli, molti sono i riconoscimenti e le sezioni del festival riservati proprio ai film locali. In questo modo al pubblico viene data la possibilità di scoprire nuovi talenti, e ai realizzatori delle pellicole l'opportunità di farsi conoscere non solo nei ristretti confini nazionali, ma in tutto il mondo.

I film proiettati comprendono lungometraggi, corti, retrospettive e documentari, e sono divisi in sezioni sia in concorso che fuori concorso. Tra i riconoscimenti più importanti assegnati ai film bulgari e balcanici, il premio Jameson per il miglior cortometraggio, il premio Kodak per il miglior lungometraggio, il premio No Man's Land per il miglior film in programma. Pur essendo focalizzato sul cinema locale, il festival di Sofia è però anche un'importante vetrina per opere internazionali, nonché un'occasione per il pubblico di incontrare alcuni protagonisti del cinema mondiale (tra gli ospiti delle edizioni passate ricordiamo Wim Wenders, Nikita Mihalkov e Jean-Claude Cartier). Un altro scopo del festival è infatti quello di promuovere una sorta di scambio reciproco tra cinema bulgaro e internazionale, oltre che incoraggiare la collaborazione tra cineasti locali e stranieri, e importanti riconoscimenti vengono assegnati annualmente anche ad opere di produzione estera.
Visto il crescente successo ottenuto dal festival, sia in ambito nazionale che internazionale, il cinema bulgaro del futuro fa ben sperare.


Visitare Sofia durante il festival del cinema è un'ottima idea: in questo periodo, infatti, la città è particolarmente vivace, ma anche frequentata da molti turisti, per questo sarebbe meglio prenotare sin da ora un alloggio economico a Sofia.

Bilglietti: vari prezzi
Date: 5 – 15 marzo 2009 
Dove: Sofia, Bulgaria
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Designer

Sofia: Festival Internazionale del Cinema dal 5 al 15 Marzo 2009

Il cinema bulgaro non è molto conosciuto all’estero, e nella stessa Bulgaria non gode di un ampio seguito. Come fa notare Stefan Kitanov, il direttore del Festival internazionale del cinema di Sofia, il 90% dei film che vengono proiettati in Bulgaria sono di produzione hollywoodiana, una minima percentuale è rappresentata da produzioni europee e indipendenti, mentre le opere bulgare non superano l’1%. Il cinema bulgaro vive in questa situazione da circa 20 anni, periodo in cui si è registrato un calo di interesse da parte degli spettatori verso il cinema bulgaro a vantaggio delle produzioni americane, e un conseguente calo della produzione. Una delle cause dell’allontanamento del pubblico dal cinema locale può essere ricercata, sempre secondo l’opinione di Stefan Kitanov, nella tendenza di gran parte del cinema bulgaro a rivolgersi perlopiù a un pubblico di intellettuali, tralasciando i generi più popolari.


Tutto questo non significa però che il cinema bulgaro non sia valido, e che non meriti di essere supportato. Per colmare il vuoto lasciato dal cinema bulgaro nelle sale cinematografiche, e per far avvicinare il pubblico a registi e attori bulgari, dal 1997 si svolge a Sofia un festival internazionale del cinema, che sta acquisendo sempre più importanza, e ad oggi è considerato il maggiore evento cinematografico della Bulgaria, nonché uno dei 50 festival del cinema da non perdere, a livello mondiale, per i professionisti del settore. Il festival ospita infatti le proiezioni di circa 120 film, sia di produzione bulgara che internazionale, attirando cinefili, professionisti, artisti e giornalisti da tutto il mondo e turisti che approfittano delle proposte di soggiorno della città. L’edizione del 2009 si svolgerà dal 5 al 15 marzo.

Come detto, lo scopo principale del festival è quello di promuovere e aiutare il cinema bulgaro, e lo fa cercando di stabilire un contatto tra coloro che fanno e coloro che guardano i film. I creatori dei film presentati al festival, infatti, vengono invitati all’evento, mentre si cerca di invogliare il pubblico e i giovani, che alloggiano nei migliori ostelli di Sofia, proponendo biglietti e abbonamenti a prezzi accessibili. Per dare maggiore risalto al cinema bulgaro e a quello balcanico, e per promuovere il maggior numero possibile di opere meritevoli, molti sono i riconoscimenti e le sezioni del festival riservati proprio ai film locali. In questo modo al pubblico viene data la possibilità di scoprire nuovi talenti, e ai realizzatori delle pellicole l’opportunità di farsi conoscere non solo nei ristretti confini nazionali, ma in tutto il mondo.

I film proiettati comprendono lungometraggi, corti, retrospettive e documentari, e sono divisi in sezioni sia in concorso che fuori concorso. Tra i riconoscimenti più importanti assegnati ai film bulgari e balcanici, il premio Jameson per il miglior cortometraggio, il premio Kodak per il miglior lungometraggio, il premio No Man’s Land per il miglior film in programma. Pur essendo focalizzato sul cinema locale, il festival di Sofia è però anche un’importante vetrina per opere internazionali, nonché un’occasione per il pubblico di incontrare alcuni protagonisti del cinema mondiale (tra gli ospiti delle edizioni passate ricordiamo Wim Wenders, Nikita Mihalkov e Jean-Claude Cartier). Un altro scopo del festival è infatti quello di promuovere una sorta di scambio reciproco tra cinema bulgaro e internazionale, oltre che incoraggiare la collaborazione tra cineasti locali e stranieri, e importanti riconoscimenti vengono assegnati annualmente anche ad opere di produzione estera.
Visto il crescente successo ottenuto dal festival, sia in ambito nazionale che internazionale, il cinema bulgaro del futuro fa ben sperare.


Visitare Sofia durante il festival del cinema è un’ottima idea: in questo periodo, infatti, la città è particolarmente vivace, ma anche frequentata da molti turisti, per questo sarebbe meglio prenotare sin da ora un alloggio economico a Sofia.

Bilglietti: vari prezzi
Date: 5 – 15 marzo 2009 
Dove: Sofia, Bulgaria
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Designer