La lingua italiana nasconde davvero dei tesori: piccole
chiavi semantiche che aprono mondi da sogno, specialmente dal punto di vista
turistico. Provate a cercare le parole “malghe
Trentino” su un qualsiasi motore di ricerca: vi imbatterete sicuramente in
piccoli gioielli organolettici. Ebbene si, visto che si parla di luoghi nei
quali consumare i piatti della tradizione trentina. In particolare parliamo di
alpeggi, di vere e proprie fattorie, non agriturismi, nei quali i turisti
possono recarsi per osservare la natura,
stare a contatto con gli animali.
E poi lasciarsi andare a veri e propri viaggi nella tradizione enogastronomica. E’ inutile
prendersi in giro, il sapore che può avere un piatto autoctono, difficilmente è
riscontrabile al di fuori dei luoghi nei quali gli ingredienti vengono creati
ed allevati. Anche se la stessa ricetta
viene fatta in casa. La naturalezza dell’allevamento diretto, biologico,
effettuato “sulla terra” e non di batteria, è difficilmente riproducibile. Se
si ha quindi l’occasione di poter visitare una malga, la si deve poter cogliere
al volo.
Se si è abbastanza sportivi e coraggiosi, ci si può dedicare
ad un nuovo modo di concepire la bicicletta. Fare downhill
bike in Trentino è una delle attività più semplici del mondo, non solo per
una forte tradizione ciclistica della regione, ma perché in particolare questa
specialità viene coltivata con amore e
passione, essendo stata la zona in passato luogo ospitante di una importante
manifestazione mondiale ad essa collegata.
Nessun commento:
Posta un commento