È in corso a
Rimini la “Settimana del management alberghiero”, con incontri, convegni e
seminari a cui prendono parte addetti ai lavori provenienti da tutta Italia.
Una delle
giornate, dal titolo “Hotel brand reputation: tu sei quello che il web dice di
te”, era incentrata sul tema della promozione via web.
Il numero di
persone che prima di scegliere un albergo ricerca informazioni sulla rete è
cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni; tra il 2007 e il 2011 le
ricerche su google con le parole chiave “recensione hotel” hanno fatto segnare
un aumento del 500%!
I siti specializzati
nel fornire informazioni sull’offerta reale dei vari hotel sono ormai 130, ma
la proliferazione di blog, forum e social network permette a chiunque di
divulgare in tempo reale dati, giudizi o commenti su un determinato hotel.
Questo sviluppo ha spinto molti albergatori ad affidarsi a professionisti del
settore, ai quali è stato dato il compito di valutare e migliorare l’impatto
mediatico della propria struttura.
Insomma, la web
reputation è ormai diventato argomento di interesse per chiunque operi sul
mercato; il crescente utilizzo di internet per la condivisione di informazioni
costringe chiunque a preoccuparsi della propria immagine sulla rete.
Il sito caminisulweb.it
ad esempio si occupa di raccogliere dati sulle aziende che operano nel settore del
riscaldamento, ordinate in base alle varie attività (vendita stufe, pulizia canne fumarie,
distribuzione pellet e combustibili, realizzazione camini e termocamini etc).
Sono le stesse
aziende ad inserire una recensione sull’attività svolta e sui prodotti, ma
sotto il controllo attento di un operatore specializzato; se anche qualcosa
sfuggisse al controllo degli operatori un cinguettio su Twitter o un commento
piccato su Facebook renderebbero subito pubblico il problema.
Insomma, che si
vendano vacanze lussuose o una casa riscaldata cambia poco; inutile dichiarare
il falso, sul web la menzogna non paga!
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