Quello che sta per
concludersi è stato un anno molto difficile per la honda, che ha dovuto fare i
conti con i problemi produttivi legati al terremoto in Giappone e alle
inondazioni in Thailandia. Per molti mesi l’assemblaggio delle vetture è stato
ostacolato dalla mancanza di alcuni componenti e questa situazione di stallo ha
permesso ad altre case automobilistiche di entrare in possesso delle quote di
mercato precedentemente occupate dalla casa giapponese.
A giovare di questa
situazione sono state soprattutto le case coreane ed in particolare il gruppo
hyundai-kia, che ha scalato la classifica dei costruttori mondiali.
Ad ottobre il binomio
coreano ha fatto segnare una crescita del 18,8% delle vendite rispetto allo
stesso mede del 2010, portando così il dato generale dei primi dieci mesi del
2011 al 18,2%.
Nord America, Cina ed
Europa sono stati i “terreni di caccia” preferiti; a seconda dei mercati kia ha
avuto il merito di fare scelte commerciali intelligenti, orientate alle
necessità della clientela.
Così modelli come la kia
carens sono usciti dal mercato italiano, mentre altri come la kia ceed verranno
aggiornati e migliorati.
La risposta di honda è
arrivata tramite le parole del proprio numero uno, Takanobu Ito, intervenuto al
Motor Show in corso a Bologna; si punterà soprattutto sul rispetto
dell’ambiente e sulla riduzione di CO2, sia nel mondo delle auto che in quello
delle moto.
Ma questa linea sarà
sufficiente per riportare l’accoppiata “honda auto” ai livelli del passato? Le
nuove vetture elettriche avranno il fascino di modelli ormai andati in pensione
come la mitica roadster honda s2000?
Al mercato l’ardua sentenza!
Nessun commento:
Posta un commento