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domenica 15 aprile 2012

Clini in prima linea per risolvere il problema rifiuti a Roma


In molte regioni e comuni italiani la raccolta differenziata è già diventata una realtà importante, ma esistono ancora dei casi allarmanti, con percentuali ben al di sotto delle aspettative. Una delle situazioni più complicate è quella di Roma, la capitale d’Italia che di certo non è un buon esempio per il resto del paese.
Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini si mostra molto determinato per porre fine a questo problema: in una sola giornata lo ha affrontato prima attraverso un colloquio con il premier Mario Monti, poi con una riunione insieme ai tecnici del suo ministero, infine incontrando i vari comitati che si oppongono alla creazione di una nuova discarica nel Lazio. L’idea del Ministro è quella di trovare entro il 30 aprile un sito che possa temporaneamente sostituire l’enorme discarica di Malagrotta per poi individuare in tempi brevi (entro fine giugno) un sito definitivo. Ma la creazione di una nuova discarica non è l’unica via segnata per uscire da questa situazione; Roma deve assolutamente migliorare il livello della propria raccolta differenziata. Clini in proposito è stato chiaro: entro il 2014 la capitale dovrà arrivare all’importante percentuale del 60%, un obiettivo non facile per Alemanno e per la Polverini. Eppure la vivibilità di una città non può prescindere da un sistema di raccolta e smaltimento all’avanguardia, quindi il Comune dovrà prevedere nuove risorse in questo senso. Ad esempio non sarebbe male se, tra una panchina in legno e un semaforo, tra le voci del bilancio comunale figurassero più spesso scritte come “contenitori raccolta differenziata”: per una città che sia davvero più attenta all’ambiente, non solo a parole.

giovedì 5 aprile 2012

Arriva in Italia la moda dei giardini pensili


Spesso la scelta di vivere in città comporta dei sacrifici: accanto agli innegabili vantaggi (maggiori servizi, opportunità lavorative ecc) infatti bisogna pure rinunciare a qualcosa. Molti centri della nostra penisola ad esempio sono caratterizzati da un grigiore eccessivo e dalla mancanza di spazi verdi, soprattutto se paragonati a quelli di altre nazioni. Ultimamente però si sta affermando anche in Italia una nuova moda che sembra invertire questa tendenza. Si tratta dei giardini pensili, vere e proprie aree verdi che possono essere impiantate sopra i tetti, sui terrazzi o addirittura in verticale sulle pareti. Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna non è certo una novità e negli ultimi anni anche Germania e Svizzera ne hanno fatto la scoperta: non sono solo i privati a dimostrare interesse nei confronti di queste soluzioni, ma anche i comuni, che rendono così più vivibili le aree urbane, e addirittura le imprese, che cercano in questo modo di darsi un’immagine più verde. Esistono giardini pensili di ogni tipo; c’è chi ad esempio preferisce ricoprire il tetto con un semplice prato, chi invece opta per piante sofisticate e rare. Ma per fuggire dal caos del traffico cittadino bastano poche cose: una semplice panchina in legno, una bella fioriera di legno ricca di piante e il gioco è fatto! Basta aspettare che il sole faccia capolino per concedersi una sosta rilassante in mezzo al verde…e senza nemmeno uscire di casa! Certo, se abitate proprio sopra una via trafficata probabilmente il rumore di macchine, moto e passanti non sparirà all’improvviso: ma in quell’angolo di paradiso, creato apposta per voi, ogni rumore sembrerà più distante concedendovi così il meritato ed ambito relax.