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giovedì 4 novembre 2010

Strategie di base per rendere visibile un sito di ecommerce

Il posizionamento sui motori di ricerca, in inglese Search Engine Optimization (SEO), è il complesso delle tecniche di ottimizzazione dei siti web e delle strategie volte a conquistare le prime posizioni nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca, incrementando in modo significativo la visibilità sul Web e la capacità di essere rintracciati attraverso le parole chiave che si ritengono più rappresentative per il contenuto delle pagine.

Per un sito ecommerce la visibilità e la facile reperibilità dei prodotti, a seguito delle ricerche effettuate dagli utenti, costituiscono fattori cruciali ai fini della vendita. Riuscire a portare il maggior numero di utenti interessati nel proprio e-shop, con un alto tasso di conversione visitatore/cliente, è alla base di una buona attività di ecommerce e si ottiene innanzitutto posizionando in modo efficace il negozio online.

Posizionare un sito di commercio elettronico, soprattutto in ambienti ad alta concorrenza, può rivelarsi un lavoro piuttosto complesso e coinvolge numerose tecniche che vengono applicate direttamente sul sito (ottimizzazione on page) e nella rete Internet (ottimizzazione off page). La natura di tali tecniche ed il livello di difficoltà nel metterle in pratica possono variare in base a diversi aspetti: competitività del settore merceologico, dimensione del sito (numero di pagine, strettamente legato alla quantità di prodotti), struttura ed organizzazione della piattaforma ecommerce utilizzata, ecc.

In questo articolo vengono prese in esame le attività basilari che è necessario svolgere per aumentare la visibilità di un sito ecommerce, senza alcuna pretesa di completezza od esaustività e rimandando ad ulteriori approfondimenti per la disamina di tecniche più avanzate. Si assume, altresì, che sia stato già svolto lo studio preliminare di analisi e selezione delle keyword pertinenti per il sito.

Il primo passo da compiere consiste nello strutturare il sito ecommerce in modo tale che le parole chiave individuate assumano il maggior rilievo possibile. Le keyword selezionate vanno suddivise in due categorie:

  • keyword short tail: parole chiave costituite da 1 o 2 termini, generalmente poco specifiche e molto ricercate, che identificano il settore merceologico o il tipo di attività afferenti il sito;
  • keyword long tail: parole chiave costituite da 3 o più termini, di solito più specifiche e con volumi di traffico minori, relative alle categorie di servizi ed ai prodotti offerti.

Per sfruttare al meglio le keyword, l'organizzazione dei contenuti dovrebbe seguire uno schema gerarchico del tipo: Home --> Categorie --> Sottocategorie --> Prodotti. Con una struttura simile è possibile distribuire le parole chiave nel seguente modo:

  • in Home page, le keyword short tail migliori;
  • nelle categorie, le keyword short tail meno buone e le long tail più generiche;
  • nelle sottocategorie, le keyword long tail via via più specifiche;
  • nei prodotti, le keyword long tail con il massimo livello di dettaglio e specificità.

Il secondo passo prevede l'ottimizzazione delle pagine attraverso la scrittura di testi rilevanti e l'inserimento delle parole chiave nelle parti del sito tenute in maggior considerazione dai motori di ricerca: meta tag (title, keywords e description), titoli delle pagine, testo dei link e query string. Trascende gli scopi di questo articolo la trattazione approfondita delle regole alla base del copywriting; ci limitiamo a fornire alcuni utili suggerimenti su come impostare al meglio il lavoro di ottimizzazione. Partiamo dalla home page. È buona norma che la pagina contenga un breve testo descrittivo dell'azienda e dell'attività, con riferimento esplicito alla tipologia di servizi/prodotti presenti sul sito. Quindi non solo animazioni di presentazione, immagini dei prodotti e nomi delle categorie. I motori di ricerca si nutrono di testo ed inserire in home pochi paragrafi contenenti le giuste parole chiave aiuta il posizionamento. Non vanno tralasciati, ovviamente, i meta tag ed in particolare il title e la meta description che, tra l'altro, vengono mostrati nelle pagine dei risultati della ricerca. Per le pagine delle categorie, delle sottocategorie e dei prodotti è importante fornire delle descrizioni efficaci abbinate a titoli significativi che contengano la parole chiave selezionate come sopra descritto. In particolare, per i prodotti bisogna prestare molta attenzione ai nomi che vengono assegnati e che dovranno necessariamente comparire non solo come titoli nella pagina ma anche come titoli della finestra e come testo nella query string (il contenuto presente nella barra degli indirizzi del browser). Per fare questo nel migliore dei modi e con un notevole risparmio di tempo, gioca un ruolo fondamentale il software commercio elettronico utilizzato, che deve prevedere automatismi per la gestione dei meta tag, delle url friendly, dei titoli, ecc., sia per le categorie e che per i singoli prodotti.

Il passo successivo ha come obiettivo aumentare la link popularity del sito ecommerce, ovvero rendere popolare il sito in Internet. Questa fase permette di incrementare in modo sensibile l'importanza del sito dal punto di vista dei motori, portandolo a scalare progressivamente le posizioni nelle pagine dei risultati. Sono numerose le tecniche che concorrono ad accrescere la link popularity e generalmente rientrano in strategie SEO più ampie (per le quali si rimanda ad altri approfondimenti) che coinvolgono anche operazioni di web marketing e di social media marketing. Un lavoro di base consiste nel realizzare una campagna di link building per la home page, ovvero l'iscrizione in directory e siti di settore che permettono di lasciare un link verso il proprio sito (verso la home, appunto) senza dover offrire in cambio un link di ritorno. Questa attività aumenta il Page Rank della home con il conseguente miglioramento della posizione nei motori di ricerca e l'aumento del traffico verso il sito. Se le categorie di prodotti non sono in numero eccessivo e se conviene farlo dal punto di vista costi/benefici, si può procedere al link building anche per queste pagine; naturalmente, in tal caso, i link da lasciare puntano alle specifiche pagine. Per i prodotti, invece, dato il loro numero solitamente alto, non è conveniente procedere con il link building. È preferibile limitarsi ad una buona ottimizzazione come sopra descritto, cercando di far corrispondere il più possibile i titoli e le descrizioni ai criteri di ricerca degli utenti.

lunedì 25 ottobre 2010

Software commercio elettronico: come scegliere la giusta piattaforma ecommerce

Una piattaforma ecommerce, o software commercio elettronico, è un'applicazione web che consente di implementare shop online per qualsiasi tipo di attività fine alla vendita di prodotti e/o servizi di un azienda.

Generalmente si compone di tre parti fondamentali: l'interfaccia utente (o front office), il pannello di amministrazione (o back office) ed il motore gestionale. L'insieme delle funzionalità che espone, lato utente e lato amministratore, permette di realizzare e gestire il negozio elettronico e tutti gli aspetti connessi alla vendita online, dall'inserimento del catalogo prodotti alla gestione del carrello della spesa e degli ordini, più tutto un insieme di attività, più o meno complesse, che completano l'ecommerce.

Esistono numerose piattaforme per il commercio elettronico, open source e a pagamento, che si contendono il mercato dei siti ecommerce. Sebbene presentino molti aspetti in comune, ciascuna conserva proprie peculiarità e specifiche caratteristiche che la distinguono dalle concorrenti, rendendo il panorama piuttosto vario.

Come orientarsi, allora, nella scelta del giusto software commercio elettronico per il proprio sito ecommerce? Ecco alcuni suggerimenti sui principali requisiti da tenere in considerazione.

Iniziamo analizzando la questione dal punto di vista dello sviluppatore software.

Una buona piattaforma è strutturata in modo tale da mantenere separati ed indipendenti il contenuto, la logica di programmazione e la presentazione. In parole povere, scendendo un po' di più nei dettagli, ci si dovrebbe assicurare che il codice di marcatura del template (file .html o .tpl) sia separato dal codice di programmazione (file .php o .asp o .js) e dai fogli di stile (file .css).

Questo rende l'applicazione facile da comprendere e da gestire e comporta un notevole risparmio di tempo, e quindi di denaro, in caso di modifiche e configurazioni particolari. Inoltre, un codice pulito ed organizzato in maniera logica è maggiormente scalabile e semplice da manutenere. Sarebbe opportuno che il codice fosse aderente agli standard W3C e che ne superasse la validazione, garantendo una migliore usabilità ed accessibilità dei contenuti.

Dal punto di vista dell'amministratore, la piattaforma deve permettere la gestione autonoma del sito ecommerce: gestione del catalogo prodotti, dei clienti, degli ordini, dei pagamenti, delle spedizioni. Tutto ciò deve poter essere fatto senza possedere particolari competenze informatiche e nel modo più intuitivo e veloce possibile.

È molto importante che siano presenti meccanismi per la fidelizzazione del cliente, come la newsletter, i feed rss, la lista dei desideri, un programma per le referenze dei clienti, la possibilità di creare offerte speciali e buoni sconto.

Un back office completo, inoltre, dovrebbe integrare un insieme di funzionalità capaci di rendere lo shop online ancora più efficiente e performante. Tra queste ci sono sicuramente: la definizione di gruppi di proprietà ed attributi per i prodotti con la possibilità di creare combinazioni, la creazione diretta della fattura in formato pdf, la gestione di gruppi e permessi per gli utenti amministratori, la possibilità di modificare e di importare/esportare le traduzioni, la consultazione delle statistiche relative al catalogo ed ai visitatori.

Infine, prendiamo in esame uno degli aspetti fondamentali e che maggiormente incide nella scelta di un software per il commercio elettronico: il posizionamento sui motori di ricerca.

Generalmente, gli utenti che acquistano su Internet eseguono la ricerca dei prodotti attraverso i motori inserendo il nome dello specifico prodotto piuttosto che utilizzare termini generici relativi al settore merceologico. Per questo, è indispensabile che le pagine dei singoli prodotti di un sito ecommerce siano ben visibili nei risultati di ricerca e per ottenere ciò è necessario che il catalogo prodotti sia ottimizzato e che le pagine del sito siano SEO friendly.

Una buona piattaforma per il commercio elettronico deve mettere a disposizione funzionalità e tecniche SEO (Search Engine Optimization) per favorire il posizionamento dei singoli prodotti ed in particolare deve consentire: la personalizzazione dei meta tag title, description e keywords, l'ottimizzazione dei titoli (h1, …, h6) presenti nelle pagine, la scrittura di URL amichevoli (URL friendly), la generazione automatica della Google Sitemap.