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mercoledì 12 ottobre 2011

Pneumatici invernali, perché sceglierli


Sulla propria auto molte volte ognuno di noi ha speso dei soldi per un optional più o meno utile, per riparare un guasto meccanico o per aumentare la sicurezza della propria vettura. In quest’ultima categoria rientra ad esempio la spese per gli pneumatici auto invernali. Sono molti gli automobilisti che arrivati in questo periodo dell’anno si chiedono se sia il caso di cambiare o no le gomme, sostituendo quelle estive con quelle invernali. La prima considerazione da effettuare è valutare quanto mediamente si guida durante l’anno, una cosa è se si fanno pochi chilometri al giorno in città, un’altra è si viaggia di continuo e per lunghi tragitti. Per chi rientra nel primo caso può anche fare a meno delle gomme da neve, mentre per gli altri automobilisti il cambio è consigliato.

Gli pneumatici invernali garantiscono una sicurezza decisamente maggiore, evitando rischi quando ci trova in strada nel mezzo di un’improvvisa nevicata. Gran parte della maggiore affidabilità di questa tipologie di gomme sull’asfalto innevato è dato dalla composizione della mescola, in cui la componente di silice è molto più ampia rispetto alle gomme estive. Oltre al materiale che compone gli pneumatici invernali, questi beneficiano di particolari scanalature che offrono il massimo drenaggio dell’acqua e il massimo grip in caso di neve. Per quanto riguarda la durata, le gomme invernali hanno un ciclo di vita pari a quelle estive, anzi anche maggiore visto che d’inverno sono rari gli slittamenti che consumano il pneumatico. Anche se molti la considerano un’inutile spesa aggiuntiva, va tenuto conto che si tratta soprattutto di un investimento sulla propria sicurezza e quella dei propri cari. 

giovedì 15 settembre 2011

Gomme verdi


La ricerca scientifica e tecnologica applicata allo sviluppo di materiali, strumenti, beni e servizi “green”, volti cioè al risparmio energetico, al rispetto dell’ambiente e al benessere di tutti, ha coinvolto progressivamente il settore dell’auto. Ma al di là dei motori “bio” e delle auto ecologiche, anche il mondo degli pneumatici si è fatto più sostenibile. Accanto alle serie tradizionali, alcune aziende produttrici hanno proposto delle linee di gomme ecocompatibili. Basta dare un’occhiata in Rete, magari cliccando “gomme auto” o “pneumatici auto” per scoprire come, a cambiare, siano state soprattutto le mescole.

I derivati del petrolio non sono più l’unica scelta possibile: materiali come caucciù, pula di riso e persino succo d’arancia risultano, in questo senso, all’avanguardia. Una nuova generazione di copertoni si è affacciata quindi sul mercato, ma da sola non basta a garantire un trasporto ecosostenibile. Conta molto anche il guidatore, la sua routine al volante. Per esempio, il consumo e il ricambio degli pneumatici dipendono, non solo ma anche, dalla sobrietà della guida o dal suo contrario, da brusche frenate o accelerazioni improvvise, dalla pressione delle gomme, dal carico complessivo del mezzo: meglio evitare di trasportare peso superfluo nel bagagliaio e togliere portabiciclette e portapacchi inutilizzati.

Bisognerebbe accendere il motore solo nel momento in cui si intende partire e spegnerlo quando si prevede una sosta superiore ai due minuti. Di fronte a uno stop o a un ostacolo è bene anticipare gradualmente la frenata, mentre regolare l’assetto generale del mezzo ne garantisce equilibrio e fluidità di guida, necessari a ridurre il consumo di carburante.