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venerdì 10 agosto 2012

Arredare l’ufficio risparmiando


Come si fa a risparmiare quando si deve arredare un ambiente? La prima cosa da fare è capire che tipo di stile di arredamento si vuole seguire e quale compromesso adottare tra i prezzi di mobili ed elementi d’arredo e il proprio gusto estetico. Ad ogni modo è importante affidarsi ad aziende e produttori che mettono in primo piano anche la competitività dei prezzi proposti, oltre ovviamente alla qualità degli elementi. Lo stesso principio vale per la propria casa, così come per l’ufficio. Anche nell’ambiente di lavoro l’arredamento ha un ruolo importante. L’imprenditore e l’azienda nel suo complesso spinge sempre verso la riduzione dei costi, motivo per il quale anch’essa è continuamente alla ricerca di modalità per risparmiare anche quando deve acquistare per la prima volta l’arredamento per i propri uffici o quando deve rinnovarlo.

Un ottimo suggerimento da seguire per chi vuol arredare l’ufficio senza spendere cifre importanti è affidarsi ad aziende produttrici che offrono sul mercato mobili come armadietti, scrivanie, sedie operative e tutto quello che serve a rendere un ufficio vivibile dall’impiegato ed in piena attività. Allo stesso modo serviranno poi gli arredi per completare al meglio le sale riunioni, gli uffici manageriali e ogni altro singolo ambiente dell’azienda. In ogni caso scegliendo le sedie on line si potrà risparmiare parecchio grazia al fatto che le aziende riescono in questo modo ad abbattere i costi d’intermediazione imposti dal canale distributivo. Un passaggio in meno nella filiera produttore/consumatore che si traduce in una maggior competitività dell’azienda ed in un significativo risparmio del cliente. 

mercoledì 14 dicembre 2011

Seduti in ufficio: attenti a quella sedia


Lavorare 40 ore settimanali all'interno di un ufficio significa, per lo più, stare fisicamente seduti. Come evitare che questa forte dose di sedentarietà giornaliera infierisca sulle condizioni fisiche ma spesso anche psicologiche di un impiegato? La schiena è spesso il punto debole di coloro che svolgono lavori impiegatizi e se le scelte d'arredo, a partire da sedie operative, poltrone direzionali, ecc., ma anche scelte di postura sono scorrette, il rischio di contrarre patologie tipiche da lavoro d'ufficio diventa una certezza. 

Che fare? Innanzitutto dare uno sguardo alla propria scrivania: dev'essere spaziosa, accogliere tutti gli oggetti e gli strumenti necessari al proprio lavoro (monitor, tastiera, mouse, schedari, portapenne, calendario da tavolo, agenda,…) disposti in maniera ordinata e immediatamente raggiungibili e a portata di mani. Inoltre, avambracci e polsi devono disporre dello spazio sufficiente nonché fondamentale per potersi appoggiare alla superficie del tavolo. La distanza visiva dallo schermo del computer deve permettere di riuscire a leggerlo chiaramente, anche grazie ad una fonte luminosa perpendicolare al monitor e ad una corretta regolazione della funzione di luminosità/contrasto dello stesso. 

In genere, più lo schermo è ampio più occorre espandere la profondità fra l'asse visivo dell'utente e il video. Ogni superficie dev'essere antiriflesso e preferibilmente di colore chiaro. L'altezza del tavolo, ben assestato al suolo, deve aggirarsi intorno agli 80 cm. Lo spazio sottostante la scrivania deve poter accogliere comodamente le gambe, piegate ad angolo retto. La poltrona è meglio se girevole, con seduta e schienale regolabili, realizzata con materiali lavabili e resistenti al peso e al vapore acqueo, eventualmente dotata di uno sgabello poggiapiedi a parte, utile ad assumere una postura corretta.