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mercoledì 9 novembre 2011

Dolce visita al Mart


Probabilmente a tanti di noi è capitato almeno una volta di cedere ad un peccato di gola; il richiamo di un primo particolarmente elaborato, di un secondo gustoso o di un dolce prelibato è spesso impossibile da rifiutare.
Allora perché non sfruttare questo punto debole, valorizzandolo e addirittura esaltandolo?
È ciò che accadrà il 10 novembre presso il MART di Rovereto, una delle più importanti istituzioni di arte moderna e contemporanea del nostro paese.
A partire dalle ore 18, presso il foyer del secondo piano, si terrà un incontro dal carattere sinestetico; tutti e cinque i sensi infatti saranno protagonisti, sollecitati da un’organizzazione che ha pensato proprio a tutto.
L’evento si ripropone di accomunare la visita alla mostra del pittore Gino Severini, una degustazione di cioccolato e l’ascolto di alcuni brani di musica per arpa ad opera della musicista Andrea Celeste Broggio.
L’idea nasce dalla collaborazione del Mart con Exquisita, il cui titolare, Walter Tomio, parteciperà alla serata con una piccola introduzione sulla storia del cioccolato.
La scomposizione della forma, caratteristica principale delle opere di Severini, è un tema presente anche in alcune creazioni dolciarie di Exquisita, degni di essere considerati veri e propri capolavori del gusto.
L’interessante connubio proposto al Mart attirerà un gran numero di interessati; se poi qualcuno non dovesse condividere i gusti proposti potrà sempre sperare in un nuovo accostamento che sia in linea coi i propri desiderata.
Arriverà anche il turno della crema pasticcera? Sarà proposto l’accostamento tra alcuni importanti artisti e i biscotti al latte? O magari con i biscotti di pastafrolla?
Plachiamo l’acquolina…per adesso si può solo aspettare!

martedì 1 novembre 2011

Prima di uscire al mattino, meglio fare il pieno di energia!


Cinque pasti in un giorno; è questo il numero giusto secondo gli esperti in alimentazione.
Non solo colazione, pranzo e cena, ma anche due spuntini intermedi che permettano di gestire in maniera corretta l’apporto di cibo nel corso delle 24 ore, evitando patatine o dolciumi e preferendogli yogurt e frutta, per non avere brutte sorprese al momento di salire sulla bilancia.
La pratica di saltare un pasto con la speranza di mantenere la linea va decisamente censurata; la distribuzione del cibo è fondamentale. Evitare un pasto significa sovraccaricare quelli successivi, a danno dell’equilibrio del nostro organismo.
Ciò nonostante molti italiani continuano a fare propria questa pessima abitudine, specialmente a discapito della colazione.
Il 17% la salta completamente; il 15% si limita invece ad un semplice caffè, una scelta doppiamente sbagliata. Il solo caffè non è in grado di dare al corpo la benzina di cui ha bisogno dopo il digiuno notturno e inoltre stimola l’intestino e la produzione dei succhi gastrici, scatenando una potenziale infiammazione dell’apparato digerente.
Il 18% preferisce uscire da casa a digiuno, facendo tappa in qualche bar per fare colazione a base di ipercalorici cornetti e brioches.
Insomma, molto meglio la semplice colazione all’italiana con caffèlatte accompagnato da qualcosa di sostanzioso ma non troppo calorico; biscotti di pastafrolla (o biscotti senza glutine per chi soffre di celiachia), cereali o fette biscottate.
In alternativa va benissimo una spremuta d’arancia, uno yogurt con pezzi di frutta fresca (capace di stimolare anche gli intestini più pigri) o delle fette di pane integrale con miele o marmellata.
Prima di uscire al mattino, meglio fare il pieno di energia!