Un soggiorno in montagna potrebbe
essere l’occasione giusta per imparare a sciare. Prendere confidenza con
l’elemento neve, così amato dai bambini ma detestato dagli automobilisti, non è
affatto scontato. La scelta migliore è sempre quella di affidarsi a istruttori
qualificati. Per esempio, sciare in Trentino significa poter contare su
strutture specializzate che organizzano corsi collettivi e privati, per
bambini, ragazzi, adulti principianti o esperti fino a lezioni personalizzate
dedicate a persone disabili o atleti agonisti.
Qui l’offerta sportiva è assai
varia: sci escursionismo, scialpinismo, snowboard, carving, parapendio, arrampicata,
ecc. In particolare, lo sci escursionismo in Trentino è uno sport che sta
crescendo in estimatori e praticanti. Diffusissimo in Scandinavia e negli Stati
Uniti, è imparentato con lo sci di fondo, pur richiedendo l’uso di attrezzature
diverse. Gli sci, per esempio, sono dotati di lamine, mentre il tallone resta
libero. Le tecniche utilizzate ricordano lo scialpinismo ma il carattere dello
sci escursionismo è decisamente non agonistico. Si pratica sempre su percorsi
di neve fresca, al di fuori delle piste battute (di qui la denominazione
anglosassone di “back country”, fuori pista).
Gli itinerari sono meno
impegnativi di quelli per sci alpinisti: le uniche difficoltà potrebbero
risiedere nella pendenza delle discese, comunque tendenzialmente limitata. Inoltre, le
capacità sciistiche richieste sono relativamente basse. Nel complesso, quindi,
si tratta di uno sport invernale piuttosto “soft” e alla portata di tutti. Meta
consigliata dagli sci escursionisti trentini, ma non solo, è la piana delle
Viotte, poco distante da Trento e a 1.500 metri di quota, al centro del Monte
Bondone.
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