giovedì 8 settembre 2011

A scuola di sci


Un soggiorno in montagna potrebbe essere l’occasione giusta per imparare a sciare. Prendere confidenza con l’elemento neve, così amato dai bambini ma detestato dagli automobilisti, non è affatto scontato. La scelta migliore è sempre quella di affidarsi a istruttori qualificati. Per esempio, sciare in Trentino significa poter contare su strutture specializzate che organizzano corsi collettivi e privati, per bambini, ragazzi, adulti principianti o esperti fino a lezioni personalizzate dedicate a persone disabili o atleti agonisti.

Qui l’offerta sportiva è assai varia: sci escursionismo, scialpinismo, snowboard, carving, parapendio, arrampicata, ecc. In particolare, lo sci escursionismo in Trentino è uno sport che sta crescendo in estimatori e praticanti. Diffusissimo in Scandinavia e negli Stati Uniti, è imparentato con lo sci di fondo, pur richiedendo l’uso di attrezzature diverse. Gli sci, per esempio, sono dotati di lamine, mentre il tallone resta libero. Le tecniche utilizzate ricordano lo scialpinismo ma il carattere dello sci escursionismo è decisamente non agonistico. Si pratica sempre su percorsi di neve fresca, al di fuori delle piste battute (di qui la denominazione anglosassone di “back country”, fuori pista).

Gli itinerari sono meno impegnativi di quelli per sci alpinisti: le uniche difficoltà potrebbero risiedere nella pendenza delle discese, comunque tendenzialmente limitata. Inoltre, le capacità sciistiche richieste sono relativamente basse. Nel complesso, quindi, si tratta di uno sport invernale piuttosto “soft” e alla portata di tutti. Meta consigliata dagli sci escursionisti trentini, ma non solo, è la piana delle Viotte, poco distante da Trento e a 1.500 metri di quota, al centro del Monte Bondone. 

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