Visualizzazione post con etichetta email marketing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta email marketing. Mostra tutti i post

domenica 12 agosto 2012

Mail e pubblicità


Fino a qualche anno fa la gran parte della pubblicità che arrivava direttamente a stretto contatto del cliente era rappresentato dai volantini, dalle brochure recapitate nella casella postale. Le aziende hanno utilizzato la prossimità fisica per raggiungere la potenziale clientela, ma col passare del tempo la carta si è ridotta passando alla digitalizzazione di tutto ciò che è possibile digitalizzare. Cosi anche il marketing e la pubblicità sono cambiate di conseguenza ed hanno preso piede le strategie e gli strumenti racchiudibili nella definizione di web marketing. Di pari passo tale cambiamento ha condotto alla comparsa di nuove società, aziende, agenzie e soggetti specializzati nell'offrire servizi alle aziende proprio nel campo del marketing online, partner imprescindibili per chi si avventura nella pericolosa variabilità che caratterizza il “pianeta internet”.

Tutto ciò ha contribuito a far nascere e diffondere strategie di marketing basate su internet, come le newsletter, l'email marketing, il social media marketing e altre tecniche per ampliare il mercato e il portafoglio clienti. Per le aziende che vogliono realizzare delle efficaci campagne di marketing online è bene riconoscere sin da subito che l'improvvisazione non paga, ne tantomeno l'impegno in prima persona se non si hanno le necessarie competenze e l'adeguata conoscenza delle dinamiche di internet. Dunque è fondamentale pianificare per bene ogni attività di web marketing individuando il giusto partner per realizzarla e renderla fruttuosa. Per esempio fare dell'email marketing con MailUp significa mettersi al riparo da cattive sorprese visto che ci si mette nelle mani di una società competente e con un'elevata e duratura esperienza nell'ambito del marketing su internet.

lunedì 17 ottobre 2011

Aziende e web, un rapporto che cresce


Il rapporto delle aziende con il web diventa di giorno in giorno più importante.
Sebbene il mercato generale della pubblicità faccia segnare un periodo di crisi, specialmente nel settore della carta stampata, il web va controcorrente e vede crescere gli investimenti pubblicitari; un fenomeno che non può lasciare indifferenti le aziende, anche quelle di piccole e medie dimensioni.
Ma oltre alle motivazioni pubblicitarie questo crescente interesse è legato alla necessità di incentivare i rapporti con i clienti, per presentarsi a quelle fascia di potenziali utenti abituati ad usare il web giornalmente.
Cresce il settore dell’email marketing, grazie allo sviluppo di programmi specifici.
Quali sono i servizi più ricercati? L’ausilio di una molteplicità di modelli newsletter per la creazione di email personalizzate; l’utilizzo di un database per la gestione degli iscritti; il ricorso a report e statistiche in tempo reale per monitorare l’andamento di una campagna e tanti altri ancora.
Rimane invece contraddittorio il rapporto con i social network. Le aziende hanno capito che per comunicare con i propri clienti devono usare lo stesso linguaggio ed essere presenti nei luoghi (anche virtuali) che questi frequentano. Ma ci sono ancora delle difficoltà tra le aziende e i SN, in particolare nel rapporto con i propri dipendenti.
In Italia infatti quasi 3 aziende su 4 (il 72%) vietano l’accesso ai social network ai lavoratori mentre sono in servizio; una scelta che, stando a quanto affermato dalla società di sicurezza Kaspersky non sarebbe corretta.
I risultati migliori si otterrebbero infatti lasciando libero accesso e informando i propri dipendenti sul corretto utilizzo dei sistemi di sicurezza, anche tramite appositi corsi di formazione.
Insomma, con la corretta netiquette, anche connettersi a Facebook o Twitter dal posto di lavoro non avrebbe risvolti negativi per le aziende.

mercoledì 12 ottobre 2011

Email marketing, base fondamentale della pubblicità


L’email marketing è una delle basi fondamentali della nuova pubblicizzazione in rete. Si tratta dello strumento di maggiore impatto ed immediata relazione che possa instaurarsi tra una azienda ed i suoi clienti. E non stiamo parlando dello spam che ogni giorno troviamo nelle nostre cartelle di posta elettronica ma di vere e proprie campagne pubblicitarie che concentrano la loro riuscita sul tipo di rapporto che riescono ad instaurare con il proprio target di riferimento. E per tale motivo effettuano precise decisioni di stile e design.

Ciò significa, per l’azienda in questione, preparare delle newsletter adeguate al loro ruolo, attraenti al punto giusto senza cadere nel pacchiano e complete in modo tale da invogliare il papabile cliente all’acquisto dei beni o dei servizi. Parliamo di uno strumento che spesso viene programmato, anche a livello estetico, da coloro che si occupano di comporle. In altri casi è invece necessario affidarsi a dei modelli newsletter già preconfezionati o scarsamente personalizzabili.

Il consiglio, per chi si affaccia a questa tipologia di marketing, è quella di affidarsi il più possibile ad un mezzo che mantenga in ogni sua diversa accezione delle caratteristiche immediatamente riconoscibili (logo, colori, struttura), ma personalizzabile in modo adeguato al fine di non risultare mai noioso o prolisso. Bisogna infatti tenere sempre in mente che con molta probabilità è il primo impatto visivo a spingere una persona a leggere fino in fondo una newsletter. Se si intende conquistare in modo diretto e duraturo bisogna darsi da fare.

sabato 6 agosto 2011

L’email marketing per fare campagne di fidelizzazione

Che cos’è l’email marketing? A cosa serve? E soprattutto come si gestisce? Per gli esperti di comunicazione sul web sono domande forse banali, ma non lo sono per chi si avvicina la prima volta alla materia in questione. Il marketing via email, infatti, è diventato oggi uno dei sistemi migliori per acquisire nuovi clienti o fidelizzare quelli già esistenti, ma sono ancora poche le aziende italiane che lo utilizzano correttamente.

Buona norma è creare email html per rendere più accattivante il contenuto, magari con immagini, animazioni e fondi colorati. È vero che, come diceva il massmediologo Marshall McLuhan, “il medium è il messaggio”, cioè è il mezzo stesso che scegliamo per veicolare il messaggio che produce degli effetti, ma è anche vero che in una società competitiva come quella moderna non si può sottovalutare il contenuto, anzi per distinguersi dalla massa bisogna puntare su originalità e qualità: non è un mistero che molto spesso la posta elettronica finisca direttamente nel cestino. Un messaggio interessante, quindi, avrà più possibilità di essere letto e sarà in grado, in teoria, di portare più benefici al prodotto o al servizio pubblicizzato.

Per questo motivo, l’email marketing deve essere utilizzato in maniera consapevole, perché è uno strumento potente, che se utilizzato male può addirittura arrecare danni all’impresa. Non basta spedire un’email ai proprio clienti per poter dire di fare email marketing, bisogna studiare i propri clienti e concentrarsi sulla qualità, con un messaggio di posta specifico e non standardizzato. Se il lavoro viene fatto bene, i risultati si vedono e il ritorno d’immagine e di profitto per l’azienda sarà sicuramente alto, considerando soprattutto che il marketing via email è uno strumento abbastanza economico, perlomeno meno costoso del marketing tradizionale. Per concludere, migliorare la comunicazione con i propri clienti è un dovere per le aziende di oggi, ma è necessario essere un minimo esperti e smaliziati.

lunedì 25 luglio 2011

Utilizzare la posta elettronica per fare email marketing

Negli ultimi anni il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante e sono stati inventati nuovi strumenti per comunicare in Internet: l’esempio di Facebook, Twitter e dei numerosi social network usciti alla ribalta è sotto gli occhi di tutti. Ma c’è un altro metodo ancora molto utilizzato dalle aziende per promuovere i propri servizi o prodotti online: si tratta dell’email marketing.

Ovviamente per sfruttare questo tipo di marketing c’è bisogno di una casella di posta elettronica. Se non ne avete una, vi spieghiamo brevemente come procedere alla sua creazione. Come prima cosa dovete digitare “creare email” su un motore di ricerca. Vi verranno fuori, come risultati, numerosi provider che offrono questo tipo di servizio, come ad esempio Yahoo, Gmail, Libero, Hotmail, Msn, Alice e tanti altri. Più o meno funzionano tutti nello stesso modo, quindi non ve ne consigliamo uno in particolare. Il secondo passo è appunto scegliere il servizio di email che vi ispira di più e registrarvi, inserendo i vostri dati personali e scegliendo un nome e una password. Soltanto allora l’indirizzo di posta elettronica sarà attivo e potrete iniziare a spedire le prime email.

In particolare, se volete portare avanti una campagna di email marketing, dovrete innanzitutto avere a disposizione un database con gli indirizzi email dei vostri clienti. La comunicazione, in questo caso, è intenta a veicolare un messaggio commerciale, che può essere utile per fidelizzare gli attuali clienti, acquisire nuovi clienti o convincere a comprare un determinato prodotto o servizio. Quali sono i vantaggi rispetto al marketing tradizionale? Sicuramente è meno costoso, perché non richiede la stampa di brochure, cataloghi o volantini; è istantaneo, perché arriva al destinatario nel giro di pochi secondi; è facile da controllare, perché grazie alla tecnologia si può vedere quante email sono state aperte e quante sono state cliccate; infine è altamente personalizzabile: non solo si possono inserire i nomi dei destinatari in maniera automatica, ma si possono anche scrivere messaggi specifici in base alle caratteristiche di ogni utente.

sabato 9 luglio 2011

L’email marketing non chiude…ma rilancia!

Sono stati cattivi profeti coloro che in passato hanno decretato una futura fine dei servizi di email marketing. A dimostrarlo è un’analisi recente, basata su oltre 3 miliardi di messaggi di posta elettronica inviati a “navigatori” italiani per conto di oltre 6400 aziende nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre del 2010.

Lo studio ha permesso di avere anche preziose informazioni sul funzionamento del servizio, ad esempio sulle diverse risposte date dalle tre tipologie di messaggi di posta inviati; le newsletter (notizie inviate da parte di aziende, enti, servizi internet ecc. a cui si è iscritti), il DEM (direct email marketing, messaggi che le aziende inviano ad utenti reali o potenziali per pubblicizzare i propri prodotti), la email transazionali (messaggi di posta elettronica inviati automaticamente, spesso per dare conferma di qualcosa, come una registrazione avvenuta).

Proprio queste ultime, essendo scaturite da un’azione svolta in prima persona dall’utente, hanno un’elevatissima percentuale di apertura rispetto agli altri due tipi di messaggi che comunque, quando correttamente utilizzati, ottengono risultati ampiamente positivi.

Molto interessanti anche i dati sui tempi di apertura, sul grado di attività e fedeltà al servizio delle varie regioni italiane e sui diversi temi trattati.

Entro 24 ore dall’invio delle email 3 utenti su quattro sono soliti aprire i messaggi di posta ricevuti, mentre sono necessari 13 giorni per arrivare quasi alla totalità (99,9%).

I più reattivi sono equamente distribuiti nel territorio italiano con Piemonte, Puglia e Sardegna nei primi tre gradini del podio; chiudono la classifica Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta.

È invece il No-Profit il settore con gli utenti più fedeli (23% di utenti attivi), seguito da Automotive, Trasporti/Viaggi e Turismo/Hotel.

giovedì 23 giugno 2011

È iniziata l’era di Ipv6

Corrado Calabrò, presidente dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, nel corso della sua relazione annuale ha affermato che in Italia il veicolo più utilizzato per lo scambio di informazioni è ancora la televisione (oltre il 70%), seguita dai quotidiani (61%), mentre internet si ferma all’11,3%.

Nonostante ciò gli utilizzatori del web continuano a crescere velocemente; ad oggi, secondo l’unione internazionale delle comunicazioni, si connettono stabilmente ad internet, tramite una rete fissa, circa due miliardi di persone in tutto il mondo.

A Giugno intanto hanno fatto ufficialmente esordio i nuovi protocolli Ipv6, che consentiranno maggiore sicurezza nello scambio d’informazioni e maggiore adattabilità a dispositivi differenti, con un occhio di riguardo al settore della mobilità.

Inoltre, in previsione di un ulteriore aumento dell’utilizzo del web, si è lavorato per rendere ipv6 capace di contenere un numero di informazioni 4 volte maggiore (128 bit) rispetto a ipv4; infatti i 4,3 miliardi d’indirizzi ip4 a 32 bit, considerati una cifra enorme fino a poco tempo fa, si sono rivelati presto insufficienti.

Tutti questi numeri parlano chiaro; se volete investire qualche soldo per promuovere la vostra azienda fatelo nel web, magari scegliendo una società esperta nel campo dell’email marketing in grado di sfruttare al massimo le novità dell’ultima ora.

Sarà pur vero che utilizzare la posta elettronica è relativamente facile, ma non bisogna sottovalutare i rischi che porterebbe un utilizzo scorretto.

Un servizio di direct e-mail marketing professionale prevede degli accorgimenti anti-spam, dei testi personalizzati, una gestione degli invii ragionata che sia in grado di ottenere veramente il risultato ambito, rispettando le necessità e le ambizioni della vostra azienda.

Rivolgetevi agli esperti, il risultato è assicurato!

mercoledì 8 giugno 2011

Un’email al giorno…

Nel 2010 per la prima volta il marketing online in Italia ha superato il miliardo di euro (l’11% del mercato pubblicitario totale), a conferma di una crescita costante.

Tra gli investimenti la parte del leone la fa il display marketing (393 milioni di euro), seguito dal search (382); 23 milioni di euro sono stati destinati all’email marketing, con un incremento del 2,7% rispetto all’anno precedente.

Ma se voi doveste promuovere un prodotto online preferireste puntare su una tradizionale campagna di display advertising o su una basata sul direct email marketing?

Un’analisi condotta da eCirle in collaborazione con Nielsen ha cercato di rispondere a questo quesito, elaborando le risposte degli utenti in occasione del lancio della campagna pubblicitaria della nuova Seat Ibiza ST.

La parole di Maurizio Alberti, manager di eCircle Italia, hanno riconosciuto un ruolo sempre più importante all’email marketing, in quanto capace di raggiungere un’utenza specifica e selezionata in un modo diretto ed immediato, tre volte più veloce rispetto al display marketing.

I destinatari delle email hanno dichiarato una propensione all’acquisto molto più elevata (47% contro il 29%), specialmente tra gli utenti dal reddito medio alto e di un’età compresa tra i 30 e i 60 anni. Un altro fattore positivo, legato al corretto utilizzo di questo sistema, è la disponibilità ad inoltrare il messaggio di posta ai propri amici, dichiarata dal 45% degli utenti interrogati; un effetto virale che permette di aumentare la copertura del messaggio pubblicitario anche aldilà delle stime iniziali.

Ciò non significa ovviamente che il marketing online tradizionale sia da mettere in pensione; i dati dimostrano infatti che i risultati migliori si ottengono con un corretto abbinamento delle due tipologie.