Pubblica i tuoi articoli o comunicati stampa per aumentare la visibilità su internet http://comunicatistampa-web2punto0.blogspot.com
domenica 12 agosto 2012
Mail e pubblicità
lunedì 17 ottobre 2011
Aziende e web, un rapporto che cresce
mercoledì 12 ottobre 2011
Email marketing, base fondamentale della pubblicità
sabato 6 agosto 2011
L’email marketing per fare campagne di fidelizzazione
Che cos’è l’email marketing? A cosa serve? E soprattutto come si gestisce? Per gli esperti di comunicazione sul web sono domande forse banali, ma non lo sono per chi si avvicina la prima volta alla materia in questione. Il marketing via email, infatti, è diventato oggi uno dei sistemi migliori per acquisire nuovi clienti o fidelizzare quelli già esistenti, ma sono ancora poche le aziende italiane che lo utilizzano correttamente.
Buona norma è creare email html per rendere più accattivante il contenuto, magari con immagini, animazioni e fondi colorati. È vero che, come diceva il massmediologo Marshall McLuhan, “il medium è il messaggio”, cioè è il mezzo stesso che scegliamo per veicolare il messaggio che produce degli effetti, ma è anche vero che in una società competitiva come quella moderna non si può sottovalutare il contenuto, anzi per distinguersi dalla massa bisogna puntare su originalità e qualità: non è un mistero che molto spesso la posta elettronica finisca direttamente nel cestino. Un messaggio interessante, quindi, avrà più possibilità di essere letto e sarà in grado, in teoria, di portare più benefici al prodotto o al servizio pubblicizzato.
Per questo motivo, l’email marketing deve essere utilizzato in maniera consapevole, perché è uno strumento potente, che se utilizzato male può addirittura arrecare danni all’impresa. Non basta spedire un’email ai proprio clienti per poter dire di fare email marketing, bisogna studiare i propri clienti e concentrarsi sulla qualità, con un messaggio di posta specifico e non standardizzato. Se il lavoro viene fatto bene, i risultati si vedono e il ritorno d’immagine e di profitto per l’azienda sarà sicuramente alto, considerando soprattutto che il marketing via email è uno strumento abbastanza economico, perlomeno meno costoso del marketing tradizionale. Per concludere, migliorare la comunicazione con i propri clienti è un dovere per le aziende di oggi, ma è necessario essere un minimo esperti e smaliziati.
lunedì 25 luglio 2011
Utilizzare la posta elettronica per fare email marketing
Negli ultimi anni il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante e sono stati inventati nuovi strumenti per comunicare in Internet: l’esempio di Facebook, Twitter e dei numerosi social network usciti alla ribalta è sotto gli occhi di tutti. Ma c’è un altro metodo ancora molto utilizzato dalle aziende per promuovere i propri servizi o prodotti online: si tratta dell’email marketing.
Ovviamente per sfruttare questo tipo di marketing c’è bisogno di una casella di posta elettronica. Se non ne avete una, vi spieghiamo brevemente come procedere alla sua creazione. Come prima cosa dovete digitare “creare email” su un motore di ricerca. Vi verranno fuori, come risultati, numerosi provider che offrono questo tipo di servizio, come ad esempio Yahoo, Gmail, Libero, Hotmail, Msn, Alice e tanti altri. Più o meno funzionano tutti nello stesso modo, quindi non ve ne consigliamo uno in particolare. Il secondo passo è appunto scegliere il servizio di email che vi ispira di più e registrarvi, inserendo i vostri dati personali e scegliendo un nome e una password. Soltanto allora l’indirizzo di posta elettronica sarà attivo e potrete iniziare a spedire le prime email.
In particolare, se volete portare avanti una campagna di email marketing, dovrete innanzitutto avere a disposizione un database con gli indirizzi email dei vostri clienti. La comunicazione, in questo caso, è intenta a veicolare un messaggio commerciale, che può essere utile per fidelizzare gli attuali clienti, acquisire nuovi clienti o convincere a comprare un determinato prodotto o servizio. Quali sono i vantaggi rispetto al marketing tradizionale? Sicuramente è meno costoso, perché non richiede la stampa di brochure, cataloghi o volantini; è istantaneo, perché arriva al destinatario nel giro di pochi secondi; è facile da controllare, perché grazie alla tecnologia si può vedere quante email sono state aperte e quante sono state cliccate; infine è altamente personalizzabile: non solo si possono inserire i nomi dei destinatari in maniera automatica, ma si possono anche scrivere messaggi specifici in base alle caratteristiche di ogni utente.
sabato 9 luglio 2011
L’email marketing non chiude…ma rilancia!
Sono stati cattivi profeti coloro che in passato hanno decretato una futura fine dei servizi di email marketing. A dimostrarlo è un’analisi recente, basata su oltre 3 miliardi di messaggi di posta elettronica inviati a “navigatori” italiani per conto di oltre 6400 aziende nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre del 2010.
Lo studio ha permesso di avere anche preziose informazioni sul funzionamento del servizio, ad esempio sulle diverse risposte date dalle tre tipologie di messaggi di posta inviati; le newsletter (notizie inviate da parte di aziende, enti, servizi internet ecc. a cui si è iscritti), il DEM (direct email marketing, messaggi che le aziende inviano ad utenti reali o potenziali per pubblicizzare i propri prodotti), la email transazionali (messaggi di posta elettronica inviati automaticamente, spesso per dare conferma di qualcosa, come una registrazione avvenuta).
Proprio queste ultime, essendo scaturite da un’azione svolta in prima persona dall’utente, hanno un’elevatissima percentuale di apertura rispetto agli altri due tipi di messaggi che comunque, quando correttamente utilizzati, ottengono risultati ampiamente positivi.
Molto interessanti anche i dati sui tempi di apertura, sul grado di attività e fedeltà al servizio delle varie regioni italiane e sui diversi temi trattati.
Entro 24 ore dall’invio delle email 3 utenti su quattro sono soliti aprire i messaggi di posta ricevuti, mentre sono necessari 13 giorni per arrivare quasi alla totalità (99,9%).
I più reattivi sono equamente distribuiti nel territorio italiano con Piemonte, Puglia e Sardegna nei primi tre gradini del podio; chiudono la classifica Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta.
È invece il No-Profit il settore con gli utenti più fedeli (23% di utenti attivi), seguito da Automotive, Trasporti/Viaggi e Turismo/Hotel.
giovedì 23 giugno 2011
È iniziata l’era di Ipv6
Corrado Calabrò, presidente dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, nel corso della sua relazione annuale ha affermato che in Italia il veicolo più utilizzato per lo scambio di informazioni è ancora la televisione (oltre il 70%), seguita dai quotidiani (61%), mentre internet si ferma all’11,3%.
Nonostante ciò gli utilizzatori del web continuano a crescere velocemente; ad oggi, secondo l’unione internazionale delle comunicazioni, si connettono stabilmente ad internet, tramite una rete fissa, circa due miliardi di persone in tutto il mondo.
A Giugno intanto hanno fatto ufficialmente esordio i nuovi protocolli Ipv6, che consentiranno maggiore sicurezza nello scambio d’informazioni e maggiore adattabilità a dispositivi differenti, con un occhio di riguardo al settore della mobilità.
Inoltre, in previsione di un ulteriore aumento dell’utilizzo del web, si è lavorato per rendere ipv6 capace di contenere un numero di informazioni 4 volte maggiore (128 bit) rispetto a ipv4; infatti i 4,3 miliardi d’indirizzi ip4 a 32 bit, considerati una cifra enorme fino a poco tempo fa, si sono rivelati presto insufficienti.
Tutti questi numeri parlano chiaro; se volete investire qualche soldo per promuovere la vostra azienda fatelo nel web, magari scegliendo una società esperta nel campo dell’email marketing in grado di sfruttare al massimo le novità dell’ultima ora.
Sarà pur vero che utilizzare la posta elettronica è relativamente facile, ma non bisogna sottovalutare i rischi che porterebbe un utilizzo scorretto.
Un servizio di direct e-mail marketing professionale prevede degli accorgimenti anti-spam, dei testi personalizzati, una gestione degli invii ragionata che sia in grado di ottenere veramente il risultato ambito, rispettando le necessità e le ambizioni della vostra azienda.
Rivolgetevi agli esperti, il risultato è assicurato!
mercoledì 8 giugno 2011
Un’email al giorno…
Nel 2010 per la prima volta il marketing online in Italia ha superato il miliardo di euro (l’11% del mercato pubblicitario totale), a conferma di una crescita costante.
Tra gli investimenti la parte del leone la fa il display marketing (393 milioni di euro), seguito dal search (382); 23 milioni di euro sono stati destinati all’email marketing, con un incremento del 2,7% rispetto all’anno precedente.
Ma se voi doveste promuovere un prodotto online preferireste puntare su una tradizionale campagna di display advertising o su una basata sul direct email marketing?
Un’analisi condotta da eCirle in collaborazione con Nielsen ha cercato di rispondere a questo quesito, elaborando le risposte degli utenti in occasione del lancio della campagna pubblicitaria della nuova Seat Ibiza ST.
La parole di Maurizio Alberti, manager di eCircle Italia, hanno riconosciuto un ruolo sempre più importante all’email marketing, in quanto capace di raggiungere un’utenza specifica e selezionata in un modo diretto ed immediato, tre volte più veloce rispetto al display marketing.
I destinatari delle email hanno dichiarato una propensione all’acquisto molto più elevata (47% contro il 29%), specialmente tra gli utenti dal reddito medio alto e di un’età compresa tra i 30 e i 60 anni. Un altro fattore positivo, legato al corretto utilizzo di questo sistema, è la disponibilità ad inoltrare il messaggio di posta ai propri amici, dichiarata dal 45% degli utenti interrogati; un effetto virale che permette di aumentare la copertura del messaggio pubblicitario anche aldilà delle stime iniziali.
Ciò non significa ovviamente che il marketing online tradizionale sia da mettere in pensione; i dati dimostrano infatti che i risultati migliori si ottengono con un corretto abbinamento delle due tipologie.