Il rapporto
delle aziende con il web diventa di giorno in giorno più importante.
Sebbene il
mercato generale della pubblicità faccia segnare un periodo di crisi,
specialmente nel settore della carta stampata, il web va controcorrente e vede
crescere gli investimenti pubblicitari; un fenomeno che non può lasciare
indifferenti le aziende, anche quelle di piccole e medie dimensioni.
Ma oltre alle
motivazioni pubblicitarie questo crescente interesse è legato alla necessità di
incentivare i rapporti con i clienti, per presentarsi a quelle fascia di
potenziali utenti abituati ad usare il web giornalmente.
Cresce il
settore dell’email marketing, grazie allo
sviluppo di programmi specifici.
Quali sono i
servizi più ricercati? L’ausilio di una molteplicità di modelli newsletter
per la creazione di email personalizzate; l’utilizzo di un database per la
gestione degli iscritti; il ricorso a report e statistiche in tempo reale per
monitorare l’andamento di una campagna e tanti altri ancora.
Rimane invece
contraddittorio il rapporto con i social network. Le aziende hanno capito che
per comunicare con i propri clienti devono usare lo stesso linguaggio ed essere
presenti nei luoghi (anche virtuali) che questi frequentano. Ma ci sono ancora
delle difficoltà tra le aziende e i SN, in particolare nel rapporto con i
propri dipendenti.
In Italia
infatti quasi 3 aziende su 4 (il 72%) vietano l’accesso ai social network ai
lavoratori mentre sono in servizio; una scelta che, stando a quanto affermato
dalla società di sicurezza Kaspersky non sarebbe corretta.
I risultati
migliori si otterrebbero infatti lasciando libero accesso e informando i propri
dipendenti sul corretto utilizzo dei sistemi di sicurezza, anche tramite
appositi corsi di formazione.
Insomma, con la
corretta netiquette, anche connettersi a Facebook o Twitter dal posto di lavoro
non avrebbe risvolti negativi per le aziende.
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