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martedì 7 febbraio 2012

Pon Sicurezza: diffondiamo la legalità!


In questi giorni è stato presentato un progetto alla prefettura di Bari, al quale è stato dato il nome di “Pon sicurezza”. Il Pon, che sta per Programma Operativo Nazionale, ha l'obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e di incentivare lo sviluppo di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, regioni nelle quali ancora oggi i cittadini si lamentano per la scarsa presenza dello Stato. L’iniziativa racchiude una serie di attività pensate per diffondere il senso di legalità e giustizia in queste zone dello stivale. La prima azione mira alla creazione di un help desk, ovvero uno sportello di supporto che avrà la funzione di punto d'ascolto per tutti coloro che vivono in situazioni di estremo disagio sociale e che sono costantemente minacciati dalla criminalità organizzata.
Oltre allo sportello d'ascolto, che è stato realizzato anche con il contributo di moderne applicazioni di service desk per fornire un adeguato supporto dell’utenza, questo progetto prevede la riconversione di beni sottratti alle mafie da recuperare all’interno dello stesso territorio; si tratta di strutture confiscate che possono essere utilizzate per svolgere iniziative di promozione sociale e per dare a tutti, ma soprattutto alle generazioni più giovani, un segno tangibile della lotta alla mafia.
Sono inoltre previste iniziative di promozione dello sport e del gioco legale e di controllo della legalità sul posto di lavoro, con una particolare attenzione all’applicazione  di forme contrattuali regolari; un sistema che permette di combattere la concorrenza illecita, soprattutto in queste regioni del sud Italia dove spesso il lavoro in nero ha la meglio.

lunedì 6 febbraio 2012

Linea Amica: l'help desk del cittadino


È risaputo, alla base di ogni politica aziendale c'è il rapporto con il cliente, che deve essere coccolato e supportato. Ogni azienda che si rispetti adotta delle soluzioni di help desk, prevedendo uno spazio dedicato all'assistenza per far fronte alle domande sui prodotti o per risolvere svariate problematiche in breve tempo. Se adattassimo questo sistema a quello di uno stato, i clienti sarebbero rappresentati dai cittadini e il Governo svolgerebbe la funzione dei vertici aziendali, facendo attenzione a migliorare il rapporto con la base per aiutarla a vivere meglio. È proprio ciò che si è prefissato l’esecutivo del nostro paese, creando un servizio di assistenza telefonica dal nome “Linea Amica” che ha riscosso un discreto successo. Attraverso strumenti di service desk, Linea Amica – che è anche un network che riunisce diversi enti pubblici, dall’Agenzia delle Entrate a vari ministeri e comuni, dai centri di prenotazione sanitaria all’Inps e all’Inail - fornisce il necessario supporto ai cittadini italiani che hanno problemi o domande su moltissimi servizi.
Entrando maggiormente nel dettaglio dell’iniziativa si scopre che è stata predisposta una capillare rete di call center sparsi sul territorio, affinché siano di sostegno all’utenza tramite una semplice telefonata, risparmiando così agli italiani file interminabili negli uffici. Gli addetti rispondono alle domande dei cittadini anche in inglese, francese e spagnolo, venendo incontro ai numerosissimi stranieri che vivono in Italia e hanno bisogno di assistenza per la gestione delle pratiche burocratiche. Insomma, questo servizio punta a migliorare il difficile rapporto tra cittadini ed enti pubblici; riuscirà anche a diminuire l'affollamento di alcuni uffici?

domenica 30 ottobre 2011

Gestire un’azienda utilizzando software adeguati.


I software che ci sono oggi in commercio ci aiutano a smaltire la mole di lavoro che quotidianamente dobbiamo svolgere, aiutandoci a fare analisi che solo pochi decenni fa andavano fatte a mano. Se si dovevano mandare degli avvisi ai clienti, si tirava fuori la rubrica e pazientemente si scrivevano gli indirizzi, se si doveva fare una valutazione sulle vendite, si consultavano a mano tutti i registri, e questo portava via tempo costosissimo. Sembrano tempi lontanissimi ma non accadeva molto tempo fa. Ci sono software creati appositamente per gestire i rapporti con la clientela e molto altro.
Il software gestionale è di enorme supporto, perché in pratica gestisce più software che sono di supporto all’azienda, convogliando tutti i dati in una gestione generale, dove tutto è tenuto sottocontrollo. La contabilità, la fatturazione, gli appuntamenti, gli ordini con le preferenze di acquisto, i contatti e i dati del cliente, vengono convogliati cosi da poter fare elaborazioni sui dati come ad esempio valutazioni sull’andamento delle vendite, previsioni e tutto ciò che può interessare l’azienda che ne fa uso.
Anche Il service desk è uno strumento importantissimo serve come supporto agli utenti, funge da vero e proprio font office gestendo le richieste del cliente. In questo modo il lavoro è sensibilmente smaltito, perché esso rappresenta un  filtro, e a seconda del tipo di problematica, la quale è suddivisa in livelli, smista al reparto corretto il cliente. Si utilizzano tutti i canali a disposizione per gestire le problematiche come ad esempio la posta elettronica, il fax, il telefono e perfino gli sms.

martedì 11 ottobre 2011

Professione Web Coach


Cresce il numero d’italiani che provano l’ebbrezza della navigazione sul web (gli ultimi dati pubblicati da Audiweb parlano, per il mese di agosto 2011, di una crescita del 9% rispetto allo scorso anno, con circa 26 milioni di italiani che si connettono almeno una volta al mese e 11 milioni che lo fanno giornalmente), ma il livello generale di conoscenza della rete e delle sue innumerevoli potenzialità rimane ancora livellato verso il basso.
Per aiutare coloro che non hanno sviluppato una pratica sufficiente con internet è nata una nuova figura, quella del web coach.
A rivolgersi a questi esperti della rete sono due diverse tipologie di clienti; i privati e le aziende.
I primi, soprattutto over 40, cercano di andare oltre l’utilizzo di google e della posta elettronica, alla scoperta di un mondo nascosto.
In molti vogliono sapere come fare acquisti sicuri, utilizzare Paypal o lanciarsi nel mondo di eBay, sia come acquirenti che come venditori, ma non mancano coloro che vogliono semplicemente sapere come utilizzare nel modo corretto Facebook o Twitter.
Le aziende invece hanno necessità di un servizio di consulenza, di una figura che faccia da intermediario tra loro e le web agency, di un suggeritore che dia i giusti consigli; i prodotti a disposizione per un’azienda che decide di investire sul web sono innumerevoli e se si vuole migliorare il proprio service desk non ci si può limitare ad inserire le parole “software gestione aziendale” in un motore di ricerca e sperare che questo, automaticamente, dia i risultati voluti.
Con l’aiuto di un web coach insomma si imparerà a muoversi nella rete, evitando i rischi e gli sprechi e guadagnando tempo prezioso!

sabato 8 ottobre 2011

Internet e l’economia; un quadro della situazione italiana


Un’analisi del Boston Consulting Group ha recentemente fatto una fotografia sull’influenza di internet nell’economia italiana; ecco alcune delle informazioni contenute nel documento intitolato “Fattore Internet – Come Internet sta trasformando l’economia italiana”.

-Sono circa 28 milioni gli italiani che almeno una volta al mese navigano sul web; nella fascia d’età compresa tra i 6 e i 45 anni la presenza su internet raggiunge addirittura il 70%.
-Gli italiani sono al primo posto in Europa per la connessione tramite supporti mobili (smartphone).
-Sono oltre 2 milioni i domini .it.
-Nel 2009 il giro d’affari su internet in Italia è stato stimato in circa 31,6 miliardi di euro, pari al 2% del PIL.
-Nel 2010 il giro d’affari di prodotti consultati online per essere poi acquistati offline è stato pari a 17 milioni di euro.
-Dopo la TV e i giornali internet è il terzo strumento utilizzato per fare pubblicità in Italia (11% del mercato globale).

Ignorare ancora le potenzialità di internet è un errore che non può essere più commesso; eppure la presenza delle piccole e medie imprese sul web rimane fortemente deficitaria.
Se infatti l’87% delle imprese con oltre 50 dipendenti hanno un proprio sito, quelle con meno di 10 dipendenti sono meno della metà, mentre sono solo il 15% le imprese costituite da una o due persone.
La presenza sul web non è utile soltanto per il commercio online (nel 2010 in Italia si è passati da 7 a 8 milioni di acquirenti online, per un giro d’affari di 11 miliardi di euro) ma anche per fini promozionali e per fornire maggiori informazioni ai potenziali clienti; l’87% degli italiani online utilizza infatti i motori di ricerca prima di effettuare un acquisto.
Creare un sito, dotarlo di un service desk chiaro e di un software gestionale di qualità permette di ottenere rilevanti benefici; una maggiore accessibilità ai propri servizi si trasforma in una migliore comunicazione. Quale azienda può rinunciarvi?