Un’analisi del Boston
Consulting Group ha recentemente fatto una fotografia sull’influenza di
internet nell’economia italiana; ecco alcune delle informazioni contenute nel
documento intitolato “Fattore Internet – Come Internet sta trasformando
l’economia italiana”.
-Sono circa 28
milioni gli italiani che almeno una volta al mese navigano sul web; nella
fascia d’età compresa tra i 6 e i 45 anni la presenza su internet raggiunge
addirittura il 70%.
-Gli italiani
sono al primo posto in Europa per la connessione tramite supporti mobili
(smartphone).
-Sono oltre 2
milioni i domini .it.
-Nel 2009 il
giro d’affari su internet in Italia è stato stimato in circa 31,6 miliardi di
euro, pari al 2% del PIL.
-Nel 2010 il
giro d’affari di prodotti consultati online per essere poi acquistati offline è
stato pari a 17 milioni di euro.
-Dopo la TV e i
giornali internet è il terzo strumento utilizzato per fare pubblicità in Italia
(11% del mercato globale).
Ignorare ancora
le potenzialità di internet è un errore che non può essere più commesso; eppure
la presenza delle piccole e medie imprese sul web rimane fortemente
deficitaria.
Se infatti
l’87% delle imprese con oltre 50 dipendenti hanno un proprio sito, quelle con
meno di 10 dipendenti sono meno della metà, mentre sono solo il 15% le imprese
costituite da una o due persone.
La presenza sul
web non è utile soltanto per il commercio online (nel 2010 in Italia si è
passati da 7 a 8 milioni di acquirenti online, per un giro d’affari di 11
miliardi di euro) ma anche per fini promozionali e per fornire maggiori
informazioni ai potenziali clienti; l’87% degli italiani online utilizza
infatti i motori di ricerca prima di effettuare un acquisto.
Creare un sito,
dotarlo di un service
desk chiaro e di un software
gestionale di qualità permette di ottenere rilevanti benefici; una maggiore
accessibilità ai propri servizi si trasforma in una migliore comunicazione.
Quale azienda può rinunciarvi?
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