L’agricoltura
biologica, così come l’alimentazione che prevede cibi biologici, è in
espansione nel nostro Paese. In Italia sono sempre di più gli agricoltori che
portano avanti tipologie di colture che limitano al massimo l’intervento
invasivo del terreno con sostanze di vario genere, non solo chimico, volte a
incrementarne la fertilità. In tutto il territorio nazionale la regione che più
di ogni altra conta un importante indotto relativo alla mondo bio è l’Emilia
Romagna. Qui infatti si contano nel 2012
ben 3.585 operatori nel settore, con un incremento del 2,3 per cento rispetto al
2009. Numeri che valgono alla regione emiliana il titolo di regione italiana
più biologica relativamente allo scorso anno. Un primato di cui gli organi
regionali vanno fieri e che avranno modo di affrontare con altri soggetti e
operatori del settore.
Insieme a rappresentanti dei
movimenti e dei gruppi attivi e impegnati nel settore del biologico come
Federbio, Almaverde, AIAB, Mielizia, Biopiace e altri ancora, si discuterà
insieme alle istituzioni locali dell’Emilia Romagna dello stato attuale del
mondo biologico e dei possibili scenari futuri in occasione del convegno “Il
futuro del biologico in Emilia Romagna, tra orientamento al mercato e nuova Pac”,
promosso ed organizzato dall’Assessorato regionale dell’agricoltura. Il mondo
bio dunque segna il futuro del settore agricolo del nostro Paese e sicuramente
dietro l’esempio dell’Emilia Romagna anche altre regioni italiane si stanno
attualmente impegnando, o lo faranno presto, nello spingere un mercato che le
previsioni degli esperti danno in ascesa nel prossimo futuro. Del resto i
vantaggi per l’ambiente e per la nostra alimentazione giustificherebbero gli
incentivi rivolti al sviluppo del mercato del biologico.
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