domenica 13 novembre 2011

Il mondo è fatto a scale…


Eh si, è proprio vero…il mondo è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi sale!
E che siano scale in ferro, in acciaio o legno poco importa; magari sono scale a chiocciola oppure dritte e lunghe, con grandi corrimano a cui appoggiarsi o prive di qualsiasi sostegno…il risultato non cambia!
Senza paura di cadere nella retorica sembra che oggi più che mai questa affermazione sia vera; basta dare uno sguardo alla situazione mondiale per rendersene conto.
Varchiamo l’oceano e puntiamo i riflettori sul Presidente Obama; era il simbolo del rinnovamento, del nuovo che avanza, una speranza per l’intero pianeta, ma la crisi del sistema finanziario americano e il prolungamento degli scontri militari in medio oriente ne hanno minato la credibilità.
Oggi non è nemmeno più sicuro della ricandidatura, scavalcato anche all’interno del proprio partito dalla grande sconfitta delle ultime primarie, quella Hillary Clinton che ha saputo affrontare le difficoltà private e riproporsi con successo nella vita pubblica.
Destino ancora peggiore per lo spagnolo Zapatero, elogiato come modello da seguire da tanti appassionati e oggi costretto a interrompere il proprio mandato con elezioni anticipate per frenare la crisi economica e finanziaria spagnola.
E in Italia? Siamo ormai arrivati agli sgoccioli dell’ultimo governo Berlusconi, per ammissione dello stesso premier. Meno di un anno fa gioiva per essere riuscito a resistere alle insidie successive al distacco dei finiani dal Pdl e dal governo, una vittoria che lo faceva sentire invincibile.
Sono passati pochi giorni da quando affermava che il suo governo sarebbe stato in grado di affrontare la crisi; ma l’evolversi degli eventi ha costretto anche lui a fare marcia indietro.
Prima ha dichiarato che si sarebbe dimesso, ma solo per andare a nuove elezioni; ora, dopo la pressione dei mercati, apre alla possibilità di un governo tecnico, nonostante l’opposizione della Lega. Il governo Berlusconi è ormai giunto agli ultimi gradini.

Nessun commento: