Eh si, è
proprio vero…il mondo è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi sale!
E che siano scale in ferro, in acciaio o legno
poco importa; magari sono scale a
chiocciola oppure dritte e lunghe, con grandi corrimano a cui appoggiarsi o
prive di qualsiasi sostegno…il risultato non cambia!
Senza paura di
cadere nella retorica sembra che oggi più che mai questa affermazione sia vera;
basta dare uno sguardo alla situazione mondiale per rendersene conto.
Varchiamo
l’oceano e puntiamo i riflettori sul Presidente Obama; era il simbolo del
rinnovamento, del nuovo che avanza, una speranza per l’intero pianeta, ma la
crisi del sistema finanziario americano e il prolungamento degli scontri
militari in medio oriente ne hanno minato la credibilità.
Oggi non è
nemmeno più sicuro della ricandidatura, scavalcato anche all’interno del
proprio partito dalla grande sconfitta delle ultime primarie, quella Hillary
Clinton che ha saputo affrontare le difficoltà private e riproporsi con
successo nella vita pubblica.
Destino ancora
peggiore per lo spagnolo Zapatero, elogiato come modello da seguire da tanti
appassionati e oggi costretto a interrompere il proprio mandato con elezioni
anticipate per frenare la crisi economica e finanziaria spagnola.
E in Italia?
Siamo ormai arrivati agli sgoccioli dell’ultimo governo Berlusconi, per
ammissione dello stesso premier. Meno di un anno fa gioiva per essere riuscito
a resistere alle insidie successive al distacco dei finiani dal Pdl e dal
governo, una vittoria che lo faceva sentire invincibile.
Sono passati
pochi giorni da quando affermava che il suo governo sarebbe stato in grado di
affrontare la crisi; ma l’evolversi degli eventi ha costretto anche lui a fare
marcia indietro.
Prima ha
dichiarato che si sarebbe dimesso, ma solo per andare a nuove elezioni; ora,
dopo la pressione dei mercati, apre alla possibilità di un governo tecnico,
nonostante l’opposizione della Lega. Il governo Berlusconi è ormai giunto agli
ultimi gradini.
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